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giovedì 10 maggio 2007

Gita al faro

Un po' a corto di spunti escursionistici, Elena ed io proseguiamo l'esplorazione del monte di Portofino.

Nonostante la rara antipatia della proprietaria dell'unico panificio e la pessima focaccia che ci propina, il pranzo vicino al faro è paradisiaco.

Molti gitanti che arrivano in battello a Portofino si limitano a scrutare, morbosi, i grandi yacht parcheggiati nel porticciolo. Al massimo risalgono fino alla chiesa di San Giorgio.
Ma alla vista del cartello che indica "Faro" vengono colti da inaudita pigrizia . E non sanno cosa si perdono!
Basta una mezz'oretta di cammino per raggiungere il capo del faro. Si avanza su e giù lungo una creuza tortuosa, sfiorando le mura di magnifiche ville invisibili, e infine si arriva in vista di una torre bianca ritagliata sullo sfondo blu scuro del mare. In questo tratto brevissimo la roccia è scoscesa da entrambi i lati e pare di volare fra i tronchi dei pini marittimi. Le radici dei grandi alberi si aprono come le reti dei pescatori e reggono tutta la montagna.

Dal faro del monte di Portofino

giovedì 3 maggio 2007

Maggio - Mese del Remise en forme

Maggio, mese della fioritura e della rinascita, capita a proposito in questa fase di transizione della mia esistenza. Infatti ho deciso di utilizzare questo mese per scrollarmi di dosso anni di inerzia fisica e mentale e rimettermi in forma sotto tutti gli aspetti. Sono arrivata a questa primavera con la testa inaridita e le articolazioni anchilosate. Faccio fatica a muovermi e pensare. Sarà anche l’inesorabile avanzare dell’età, ma se non vi pongo un freno urgente adesso fra 10 anni mi ritroverò a fare la suocera in qualche reality show.
Devo quindi studiare un preciso e ferreo programma di rimise en forme, che preveda il risveglio delle membra e del cervello.

Mi accompagnerà nel progetto la mia amica Elena, che si sta allenando a percorrere il Camino di Santiago de Compostela e a scrivere un romanzo. Non potevo trovare complice migliore.

Abbiamo cominciato la settimana scorsa, con la classica gita sul monte di Portofino da San Rocco di Camogli a San Fruttuoso.
Da San Rocco si possono scegliere due sentieri: uno facile di 2 ore, l’altro di 2 ore e mezza, per esperti, che va su e giù in continuazione per un sentierino strettissimo a picco sul mare, dove ogni tanto sono state messe delle catene per reggersi e non rischiare di precipitare giù dalla scogliera. Ovviamente abbiamo fatto il secondo.
Partite convinte di fare andata e ritorno via terra, arrivate a San Fruttuoso abbiamo optato per il rientro in battello… (per chi non lo sapesse, San Fruttuoso è raggiungibile solo tramite sentieri o via mare). Almeno non ci siamo fatte portare fino a Camogli, ma siamo scese allo scalo precedente, cioè a Punta Chiappa (il nome deriva dal genovese “ciappa” = scoglio piatto, non dai posteriori dei bagnanti che la frequentano) e siamo risalite a piedi fino a San Rocco.
Questo tratto da solo vale come 6 ore di step in palestra.