<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296</id><updated>2011-11-28T00:35:31.064Z</updated><category term='Cina'/><category term='mi frulla in testa'/><category term='gite'/><category term='spagna'/><category term='viaggi'/><category term='foto'/><category term='parigi'/><category term='non lo trovate sulle guide'/><category term='francia'/><title type='text'>torno fra 5 minuti</title><subtitle type='html'>com'è dolce (?) naufragar in questo mare</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7749447662363759845</id><published>2010-04-24T17:13:00.011+01:00</published><updated>2010-10-01T10:01:37.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Au bonheur des filles</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dopo aver camminato per ore fra monumenti e musei, prima o poi tutte le signore sollevano la seguente domanda: “Dove possiamo andare per fare shopping?”. La risposta migliore, a mio parere, è: “Non a Parigi”, a meno che non abbiate una America Express Platinum incastonata di diamanti e conto corrente alle Bermuda.&lt;br /&gt;D’accordo, Parigi è il tempio dello shopping: si trova di tutto, in tutti gli stili e per tutte le tasche. Ma se si desidera comprare qualcosa di un po’ speciale i prezzi sono decisamente alti.&lt;br /&gt;“Ma che graziosa questa magliettina con due nastrini…” poi si gira l’etichetta e viene un infarto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I negozi del triangolo &lt;strong&gt;Place de la République - Canal Saint Martin- Gare de l’Est&lt;/strong&gt; non si allontanano troppo da questa esperienza, ma almeno offrono la possibilità di scoprire oggetti in genere originali e di tendenza, con possibilità di deviare verso la romantica passeggiata sul canale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girovagando per le strade della zona, ho raccolto qualche indirizzo di boutique curiose e alla moda, o che semplicemente hanno attirato la mia attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciando da nord, in &lt;strong&gt;Rue des Vinagrier&lt;/strong&gt;, si incontra &lt;strong&gt;La galerie vegetale&lt;/strong&gt; (al numero 27), un fioraio di design (ebbene si, esiste anche questo), con piante selezionatissime e inusuali.&lt;br /&gt;Proprio accanto incontriamo &lt;strong&gt;La Pinata&lt;/strong&gt;, un negozio di giochi, travestimenti, pentolacce da carnevale e quanto serve per una festa per bambini.&lt;br /&gt;Di fronte, ai numeri 30 e 32, &lt;strong&gt;Philippe le libraire&lt;/strong&gt;, una catasta di fumetti e libri illustrati, e &lt;strong&gt;Zoé créateur&lt;/strong&gt;, una boutique di gioielli e fru-fru vari, freschi e non troppo costosi, sia per ragazze e signore, sia per bambine figlie di madri vanitose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rue de Vinagrier sbocca sul lungocanale, il &lt;strong&gt;Quai de Valmy&lt;/strong&gt;. Se si gira a destra si incontra subito la libreria &lt;strong&gt;Artazart Design Bookstore&lt;/strong&gt;, che, come dice il nome, seleziona pubblicazioni sul design, la fotografia e l’arte. Se si gira a sinistra, si incontra invece &lt;strong&gt;Antoine et Lily&lt;/strong&gt;, un negozio di moda femminile che fa scuola in fatto di stile (un po’ alternativo ma non troppo, con prezzi inspiegabilmente elevati). Accanto ci sono altri due negozi dello stesso marchio, uno riservato alla moda bambini e l'altro agli oggetti per la casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se proseguiamo oltre la libreria Artazart Design Bookstore e ci rinfiliamo nelle strade a destra del canale, ecco che finiamo in &lt;strong&gt;Rue de Lancry&lt;/strong&gt;. Fra le insegne più interessanti, &lt;strong&gt;Toumain&lt;/strong&gt;, al numero 56, caverna di gioielli baroccheggianti, e un antiquario-robivecchi dove è divertente frugare alla ricerca di oggetti inutili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuiamo la strada e giriamo a sinistra in &lt;strong&gt;rue Yves Toudic&lt;/strong&gt;. Qui si trova &lt;strong&gt;Du pain et des idées&lt;/strong&gt;, un panificio che ha vinto il premio 2008 come migliore boulangerie di Parigi e che difende sempre bene il titolo. Sul loro sito, un video mostra gli interni antichi del negozio, le tecniche di realizzazione del pane, cumuli di croissant fragranti e molte interviste a clienti soddisfatti. Decisamente l’indirizzo più interessante del quartiere…&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dupainetdesidees.com/amidupain.html" target="_blank"&gt;http://www.dupainetdesidees.com/amidupain.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempio delle delizie si trova all’incrocio fra la rue Yves Toudic e la &lt;strong&gt;rue de Marseille&lt;/strong&gt;, strada signorile che ospita qualche caffè dove mettersi in mostra e bei negozi di abbigliamento, fra cui uno della famosa marca &lt;strong&gt;Agnés B&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la via forse più elegante della zona è la &lt;strong&gt;Rue Beaurepaire&lt;/strong&gt;. Tutti i palazzi sono di epoca haussmaniana, ovvero della seconda metà dell’800. Si riconoscono per alcune caratteristiche standard: 5 piani, dei balconi filanti che corrono su tutta la facciata al primo e all’ultimo piano, e portoni enormi spesso decorati da motivi floreali.&lt;br /&gt;Qui è una sfilata di boutique d’abbigliamento una più BoBo dell’altra. Si può quindi passare da un lato all’altro della strada lasciandosi guidare dal caso e dalle insegne.&lt;br /&gt;I più curiosi: &lt;strong&gt;Onaya&lt;/strong&gt;, una selezione di originali bijoux di artigiani e designer francesi. &lt;strong&gt;Le Répere&lt;/strong&gt;, una sala da tè che vende anche qualche capo d’abbigliamento, soprattutto della marca La fiancée du Mekong; di fronte il &lt;strong&gt;Potemkine&lt;/strong&gt;, specializzato in dvd di film d’autore mostruosamente noiosi. Evidentemente, il proprietario non conosce la famosa scena fantozziana… Accanto al Potemkine, il &lt;strong&gt;Frivoli&lt;/strong&gt; (si, il nome è in italiano), un negozio dell’usato con tutte le marche più alla moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rue Beaurepaire termina nuovamente sul Quai de Valmy. A questo punto, si impone una sosta ristoratrice in uno dei numerosi café.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Spero che questo itinerario sia un invito a scoprire quartieri più autentici rispetto ai soliti concentrati di robaccia made in China propinati ai turisti, in tutte quelle zone dove gli autoctoni si guardano bene dal fare acquisti e dove gli stranieri si fanno turlupinare... Buono shopping a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7749447662363759845?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7749447662363759845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7749447662363759845' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7749447662363759845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7749447662363759845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2010/04/au-bonheur-des-filles.html' title='Au bonheur des filles'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-729846905866017078</id><published>2010-04-18T14:36:00.013+01:00</published><updated>2010-05-23T16:00:26.057+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Il mio nuovo quartiere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sei mesi fa ho traslocato di nuovo. Sono passata dalla &lt;strong&gt;&lt;a href="http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/09/una-casa-della-madonna-di-fatima.html"&gt;Casa della Madonna&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, nel signorile quartiere del 15esimo arrondissement, alla &lt;strong&gt;&lt;a href="http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/10/per-fortuna-che-esistono-i-pazzi.html"&gt;Grotta Umida&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, nel pittoresco caos multietnico del decimo arrondissement.&lt;br /&gt;È stato come mettere piede in un’altra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La zona precedente, a 15 minuti a piedi dalla Tour Eiffel, è una sfilata di bei palazzi haussmaniani e di vecchia borghesia cittadina. Tutto sempre tranquillo e ordinato, fino alla noia.&lt;br /&gt;Adesso anche uscire dal metrò è un’avventura. In cima alle scale mobili si assembrano gruppi di africani che si sbracciano e gridano, per invitare le signore a farsi acconciare i capelli in uno dei mille parrucchieri afro di &lt;strong&gt;rue de Chateau d’Eau&lt;/strong&gt;. I parrucchieri si alternano a bugigattoli di cinesi che incollano unghie finte. L’odore nauseante dei solventi e delle tinture si mescola agli effluvi dei panini preparati sul marciapiede da africane chiattone, in mezzo a spazzatura e a matasse di capelli che rotolano fin dentro la stazione del metrò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a una decina di anni, fa la zona era considerata piuttosto miserabile, una terra di emigrati emarginati. Oggi è diventata l'ennesimo “quartiere ex-fatiscente ora alla moda”. Complice della trasformazione è anche il successo immobiliare del &lt;strong&gt;Canal Saint-Martin&lt;/strong&gt;, una striscia d'acqua che attraversa l'arrondissement da nord a sud, e in questo momento uno dei luoghi più ambiti e branché della capitale. In primavera è un fiorire di giovani stravaccati lungo le rive a prendere il sole, bere birra e suonare la chitarra. Un panorama alla Woostock, ma con tutta la gente vestita.&lt;br /&gt;Il canale è navigabile ed è possibile fare anche una mini-crociera che parte dalla Villette e arriva a Bastille. Chi ha paura dell’acqua, può limitarsi a passeggiare da una sponda all’altra, valicando i numerosi ponti di ghisa e legno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista gastronomico, ero molto preoccupata di perdere le mie lussuose boulangeries del 15, dove scintillano pasticcini-gioiello e croccano bionde baguette, o di non trovare più l’alta qualità dei prodotti del &lt;strong&gt;mercato domenicale della Motte-Piquet-Grenelle&lt;/strong&gt;, ma bisogna ammettere che anche il Decimo mi sta riempiendo di soddisfazioni gustative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare la spesa in &lt;strong&gt;rue du faubourg Saint Denis&lt;/strong&gt; è una scoperta continua di sapori ed odori inusuali. Si passa dai negozi di alimentari curdi o nordafricani, ai ristoranti pachistani o indiani. Famosi soprattutto quelli del &lt;strong&gt;Passage Brady&lt;/strong&gt;, dove si trova anche un fornito negozio di cibo e spezie indiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quartiere, e in particolare la zona intorno al canale, nascondono moltissimi negozietti curiosi o di tendenza…. Ma questo richiede un altro post :-)&lt;br /&gt;A presto per la seconda parte!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/S88mi0z5b5I/AAAAAAAAAlM/kMBP-FVsop8/s1600/Paris-arrond.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 400px; HEIGHT: 288px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462627252757426066" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/S88mi0z5b5I/AAAAAAAAAlM/kMBP-FVsop8/s400/Paris-arrond.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Ecco una mappa per sapere dove sono il 15esimo e il decimo arrondissement :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-729846905866017078?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/729846905866017078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=729846905866017078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/729846905866017078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/729846905866017078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2010/04/il-mio-nuovo-quartiere.html' title='Il mio nuovo quartiere'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/S88mi0z5b5I/AAAAAAAAAlM/kMBP-FVsop8/s72-c/Paris-arrond.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5853378114728163833</id><published>2010-01-19T21:44:00.006Z</published><updated>2010-10-01T10:06:11.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>La fine di un amore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica ho passato un bel pomeriggio.&lt;br /&gt;Dopo un concerto gratuito alla &lt;strong&gt;chiesa di Saint Laurent&lt;/strong&gt;, vicino alla Gare de l'Est, mi sono aggregata ad un amico per prendere un caffè con un gruppo di persone che lavorano nel cinema o nella televisione, principalmente come attori.&lt;br /&gt;Naturalmente tutti &lt;strong&gt;intermittenti dello spettacolo&lt;/strong&gt;, ovvero appartenti a uno statuto che riunisce artisti di varia natura, i quali, raggiunto un certo numero di ore di lavoro l'anno, hanno il diritto di percepire uno stipendio anche nei mesi in cui sono inattivi.&lt;br /&gt;Si tratta di una situazione comune fra chi lavora nel campo artistico o intellettuale in genere, un sistema che permette di esercitare professioni normalmente poco remunerative o molto instabili, ma che danno lustro alla cultura nazionale. Miracoli dello stato sociale francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una dei presenti, un'avvenente e giovane attrice, si è lasciata sfuggire lo scoop del 2010: &lt;strong&gt;Carla ha chiesto il divorzio da Nicolas&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Peccato. Un così grande amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi stupisce che la Bruni non abbia avuto la pazienza di attendere ancora un paio d'anni, per recitare la parte della sposa devota e adorante alle prossime elezioni presidenziali, per poi mollarlo subito dopo con le tasche stracolme di compensi.&lt;br /&gt;Almeno la moglie precedente, Cécilia, ha avuto l'ammirevole ipocrisia di aspettare che il marito concludesse la campagna elettorale e venisse persino eletto, prima di scaricarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente la notizia non è ancora ufficiale e nemmeno di importanza capitale per l'umanità, ma mi andava di scriverlo per poter dire, tra qualche mese, "io lo sapevo già dal 17 gennaio!".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5853378114728163833?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5853378114728163833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5853378114728163833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5853378114728163833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5853378114728163833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2010/01/la-fine-di-un-amore.html' title='La fine di un amore'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2917376902955544230</id><published>2009-12-17T08:29:00.011Z</published><updated>2010-10-01T10:12:24.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Mannaggia, nevica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SynscpFzumI/AAAAAAAAAlA/LOrv6jDbJk0/s1600-h/neveincortile_07.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416120003700439650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SynscpFzumI/AAAAAAAAAlA/LOrv6jDbJk0/s400/neveincortile_07.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mannaggia, nevica. Questo significa il gelo totale almeno fino a metà febbraio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne approfitto per pubblicare un post assolutamente fine a stesso, che mostra un'immagine del cortile di casa mia coperto da un soffice manto bianco.&lt;br /&gt;Non fa molto Natale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2917376902955544230?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2917376902955544230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2917376902955544230' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2917376902955544230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2917376902955544230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/12/mannaggia-nevica.html' title='Mannaggia, nevica'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SynscpFzumI/AAAAAAAAAlA/LOrv6jDbJk0/s72-c/neveincortile_07.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4196224657123936230</id><published>2009-12-04T20:32:00.007Z</published><updated>2009-12-17T08:27:42.631Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Il paese dei formaggi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SxlzwSXDSGI/AAAAAAAAAko/hXJKAIulvz8/s1600-h/graficotorta.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411483700661799010" style="WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SxlzwSXDSGI/AAAAAAAAAko/hXJKAIulvz8/s400/graficotorta.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/Sxl0liPZIvI/AAAAAAAAAk4/Yi6xwNbKClc/s1600-h/Camembert.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411484615457710834" style="WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 272px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/Sxl0liPZIvI/AAAAAAAAAk4/Yi6xwNbKClc/s400/Camembert.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho appena appreso, con mio grande spasso, che quello che noi chiamiamo “grafico a torta” qua è detto semplicemente “&lt;strong&gt;camembert&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;Sono veramente fissati col formaggio. Anche se, chiesto ad un francese quale prodotto alimentare amino di più, non rispondono il profumato latticino o il glorioso vino, bensì …. il pane.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lunga vita alla baguette...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4196224657123936230?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4196224657123936230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4196224657123936230' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4196224657123936230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4196224657123936230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/12/il-paese-dei-formaggi.html' title='Il paese dei formaggi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SxlzwSXDSGI/AAAAAAAAAko/hXJKAIulvz8/s72-c/graficotorta.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2455315090666196588</id><published>2009-10-19T10:14:00.013+01:00</published><updated>2009-12-17T08:41:53.725Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Per fortuna che esistono i pazzi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il giovedì è il giorno di uscita del mio settimanale preferito: &lt;strong&gt;Internazionale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Oltre agli interessanti articoli di attualità, tradotti dai migliori giornali di tutto il mondo, non dimentico mai di leggere il divertente oroscopo di Rob Brezny. Più che predire il futuro, l’autore si diletta a dispensare bizzarri consigli in forma di metafora o di aneddoto, spesso molto azzeccati.&lt;br /&gt;Per esempio, nella terza settimana d’agosto per il mio segno si annunciava:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Presto avrà inizio &lt;strong&gt;una caccia al tesoro epica&lt;/strong&gt;. Sei pronta? (…) Ti do un suggerimento su come cominciare questa caccia al magico bottino: quale circostanza della tua vita ti ricorda metaforicamente &lt;strong&gt;un bar clandestino ai tempi del proibizionismo&lt;/strong&gt;?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei giorni ero proprio alla caccia disperata di un ennesimo appartamento, e il caso mi ha fatto cadere su un’amica di un amico di un’amica, la quale lasciava il suo minuscolo monolocale e cercava qualcuno per rimpiazzarla. I legittimi padroni di casa vivono in Guadalupe e hanno incaricato lei di trovare il nuovo inquilino. La ragazza, giovane artista spiantata, non ha selezionato secondo i parametri più logici, ovvero in base alle garanzie più solide e al salario più alto, ma al contrario ha cercato chi le sembrava più disperato e mal messo a livello di contratto e retribuzione.&lt;br /&gt;E in questo modo ho sbaragliato tutti i candidati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio nuovo alloggio, proprio come diceva il mio oroscopo, ricorda vagamente una bisca illegale: un po' umido e buio, è situato al piano terra di un cortile poco trafficato. Nella porta di fronte c'è il magazzino di un negozio di cinesi che corrono tutto il giorno avanti e indietro con dei misteriosi scatoloni...&lt;br /&gt;Però pago incredibilmente poco e sono in pieno centro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la sessantottina idealista e il mistico colombiano, la fortuna mi ha fatto incontrare ancora un altro individuo stravagante, che non ragiona secondo le crudeli leggi del mercato.&lt;br /&gt;Per fortuna che esistono i pazzi, altrimenti a quest’ora sarei sotto un ponte...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2455315090666196588?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2455315090666196588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2455315090666196588' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2455315090666196588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2455315090666196588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/10/per-fortuna-che-esistono-i-pazzi.html' title='Per fortuna che esistono i pazzi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7606640370740590597</id><published>2009-10-14T08:41:00.000+01:00</published><updated>2009-10-14T08:42:14.644+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>La Lady di Ferro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando la vedo spuntare all’improvviso fra 2 palazzi, o mi volto e mi accorgo che da una certa altura è possibile scorgerla fra la foschia, allora non posso fare a meno di pensare: “toh, da qua si vede la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tour Eiffel&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Il simbolo di Parigi troneggia sull’orizzonte cittadino con la disinvoltura di chi è lì da sempre, tanto che la maggior parte degli abitanti trova naturale ignorarlo totalmente. &lt;br /&gt;I veri parigini non hanno mai visitato la Tour Eiffel, se non per accompagnare qualche parente ingenuotto venuto dalla campagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non passare da provinciale, fin’ora mi ero ben guardata dal montare sul colosso di ferro. Ma nonostante la mia buona volontà, nell’ultimo mese mi è capitato di salire sulla Tour Eiffel ben 4 volte.&lt;br /&gt;Il motivo è semplice: corso di italiano a 8 gruppi di addetti alla cassa e all’accoglienza, con una lezione in loco per fare esercizio “in diretta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato è che ora conosco a memoria tutte le tariffe possibili, il sistema di prenotazione, l’altezza della torre, il numero di gradini al secondo piano e persino i prezzi dei 2 ristoranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ho scoperto che la torre è divisa in 3 piani e che per arrivare in cima bisogna cambiare ascensore al secondo piano. È anche possibile pagare per andare solo fino al secondo e, arrivati lì, eventualmente comprare un supplemento per l’ultimo piano.&lt;br /&gt;Fino al secondo piano si può scegliere fra l’ascensore e le scale (circa 700 gradini), ma se si vuole prendere le scale bisogna andare al pilastro sud, perché gli altri 3 sono serviti esclusivamente dall’ascensore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento ci sono solo 2 ascensori aperti, al pilastro nord e est (quello al pilastro ovest è chiuso per lavori e dovrebbe riaprire fra 6 mesi), ma mi hanno svelato che la coda pilastro est è più corta e veloce, perché il pilastro nord è il primo che i turisti incontrano venendo dal metrò e tutti si arenano subito lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste una tariffa studenti, ma solo giovani fino a 24 anni. Quindi, cari universitari 35enni italiani, è inutile che presentiate le vostre tessere….&lt;br /&gt;Esiste anche una tariffa gruppo, ma è necessario essere almeno 20 adulti o 10 giovani e prenotare via internet. Niente sconti comitiva alla cassa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile comprare i biglietti in anticipo alla cassa per un altro giorno, o comprarli da soli per un gruppo che aspetta altrove, perché per entrare è obbligatorio passare dal controllo posto all’inizio della fila e tutti gli interessati devono essere presenti.&lt;br /&gt;È proibito fumare, girare a torso nudo ed esibire bandiere o striscioni.&lt;br /&gt;Si può, invece, portare il passeggino, ma bisogna piegarlo negli ascensori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se qualcuno dovesse avere la sciagurata idea di voler mangiare sulla torre, sappia che esistono 2 ristoranti, uno che costa almeno il doppio rispetto a un ristorante di qualità equivalente ma posto a livello strada, e un altro dove è necessario prenotare con 3 mesi di anticipo e che costa minimo 300 euro a cranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l’ultimo piano è immerso nella nebbia, sui tabelloni alla cassa compare un discreto “visibilità ridotta”. Non fidatevi: vuole dire che non si riescono a vedere le punte delle proprie scarpe e salire in cima sarebbe una totale perdita di tempo.&lt;br /&gt;Perché la bellezza della torre non è solo nella sua struttura bullonosa o nell’ebbrezza dell’ascesa a quasi 300 metri d’altezza, ma è la vista straordinaria che si gode dall’alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo gli orari di lezione non coincidevano mai con l’orario in cui si accende l’illuminazione.&lt;br /&gt;Mi è rimasto il desiderio di essere sulla vetta ventosa quando le lampadine scintillano a intermittenza, effetto che si ripete ogni ora fino all’una di notte, per 5 minuti, e serve anche a scandire il tempo come il campanile di una chiesa. Tutte le volte che lo vedo mi emoziono come una bambina, salvo poi pensare: “che palle, ma sono già le nove?”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7606640370740590597?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7606640370740590597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7606640370740590597' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7606640370740590597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7606640370740590597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/10/la-lady-di-ferro.html' title='La Lady di Ferro'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7680686142073039560</id><published>2009-10-12T09:21:00.014+01:00</published><updated>2009-10-14T08:47:06.522+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>vive les pacsés!</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da qualche settimana i corridoi della metropolitana parigina sono tappezzati dalla pubblicità del &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Salon du mariage et du Pacs&lt;/span&gt;. Come se da noi facessero il “Salone del matrimonio e della coppia di fatto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, il fantomatico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pacs &lt;/span&gt;(pact civil de solidarieté). Doveva essere il modello per i nostrani Dico, ovvero un contratto che sancisca l’unità fra 2 individui di qualunque sesso, e che alla fine stabilisce obblighi di poco diversi dal matrimonio tradizionale.&lt;br /&gt;Ma che fine ha fatto questa proposta? Affossata dall’esemplare vita coniugale del nostro Presidente del Consiglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi quasi rimpiango i bei tempi in cui eravamo i portabandiera della sacralità del matrimonio…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 ottobre ricorre il decimo anniversario dalla creazione della legge sui Pacs, e i giornali ne hanno approfittato per spendere qualche parola in numeri e statistiche.&lt;br /&gt;Mentre i matrimoni si attestano stabili da 10 anni sulla cifra di 270000 l’anno, i Pacs sono cresciuto in modo esponenziale fino ai 145000 del 2008, con un aumento del 43% rispetto al 2007.&lt;br /&gt;Chi temeva un fiorire di unioni selvagge e indiscriminate fra uomini, donne, transessuali, bisessuali, transgenici e transformer, è stato smentito: solo il 5,64% dei contratti riguarda una coppia omosessuale.&lt;br /&gt;Il dato più curioso è che, sempre nel 2008, il numero di Pacs sciolti era il 16% del totale, contro un mostruoso 46% di divorzi sul totale dei matrimoni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/StLoQnyIDoI/AAAAAAAAAkQ/Ryz6jkL8Rmc/s1600-h/salonmarriespacs.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/StLoQnyIDoI/AAAAAAAAAkQ/Ryz6jkL8Rmc/s400/salonmarriespacs.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391627076170681986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7680686142073039560?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7680686142073039560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7680686142073039560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7680686142073039560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7680686142073039560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/10/vive-les-pacses.html' title='vive les pacsés!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/StLoQnyIDoI/AAAAAAAAAkQ/Ryz6jkL8Rmc/s72-c/salonmarriespacs.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8674792012067120460</id><published>2009-09-16T21:15:00.004+01:00</published><updated>2009-09-16T21:27:12.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>e allora ignoriamoci</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Qualche giorno fa mi é capitato sotto gli occhi un articolo di Le Monde sui film vincitori alla Mostra di Venezia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel sottotitolo: "ignorata la selezione francese".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Trovo straordinario che immancabilmente, a commento della premiazione del Festival di Cannes, i giornali italiani annuncino: "ignorata la selezione italiana".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E allora continuiamo questa sterile competizione Francia-Italia! Ma insomma, non si tratta di calcio...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8674792012067120460?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8674792012067120460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8674792012067120460' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8674792012067120460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8674792012067120460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/09/e-allora-ignoriamoci.html' title='e allora ignoriamoci'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4748229183332204122</id><published>2009-07-12T17:04:00.009+01:00</published><updated>2009-07-12T17:51:13.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Il matrimonio franco-italo-inglese</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Finalmente, dopo mesi di assenza forzata, mi accingo a scrivere un nuovo post.&lt;br /&gt;L’estate è arrivata da un paio di settimane, ma con la dovuta prudenza tipica della zona.&lt;br /&gt;Meteo fisso da 20 giorni: soleggiato fortemente variabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri, per esempio, i miei amici novelli sposi Paul e Floria hanno avuto fortuna, perché il tempo nuvoloso ha retto fino a sera, risparmiando la cerimonia.&lt;br /&gt;Il loro è stato &lt;strong&gt;il mio primo matrimonio qua a Parigi&lt;/strong&gt;. Hanno celebrato la funzione nella centralissima Saint Roch, in Rue Saint Honoré a due passi dal Louvre. Quando sono usciti dalla chiesa, hanno fatto la felicità dei numerosi turisti che non hanno perso l’occasione di fotografare un autentico matrimonio parigino. In realtà, la maggior parte degli invitati non era nemmeno francese…&lt;br /&gt;Paul è un mio collega inglese e la sposa è francese, ma di genitori italiani.&lt;br /&gt;Alta, quindi, la presenza britannica, con relativa boscaglia di cappelli ingombranti, piumaggi e abiti colori pastello. Nutrita anche la rappresentanza italica, identificabile dagli immancabili quanto inutili occhiali da sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però la scelta del luogo per il banchetto è stata la più parigina possibile: su un battello che ci ha portato in mini-crociera sulla Senna. Bisogna ammettere che è davvero suggestivo lasciare l’attracco e pasteggiare copiosamente, ammirando i monumenti che si illuminano all’arrivo della notte.&lt;br /&gt;Per non scontentare nessuno, i francesi con il loro foie gras, gli italiani con la pizza e gli inglesi con la loro deliziosa cucina rinomata in tutto il mondo, il menù era vietnamita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W gli sposi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SloShmqakYI/AAAAAAAAAkA/aYb0bok_OYQ/s1600-h/matrimonio_flora_paul.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357615075234058626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SloShmqakYI/AAAAAAAAAkA/aYb0bok_OYQ/s400/matrimonio_flora_paul.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4748229183332204122?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4748229183332204122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4748229183332204122' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4748229183332204122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4748229183332204122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/07/il-matrimonio-franco-italo-inglese.html' title='Il matrimonio franco-italo-inglese'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SloShmqakYI/AAAAAAAAAkA/aYb0bok_OYQ/s72-c/matrimonio_flora_paul.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8005483295854664768</id><published>2009-02-16T19:18:00.018Z</published><updated>2009-02-16T20:16:17.555Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Ossigeno globalizzato</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;Consiglio Regionale dell'Ile de France&lt;/strong&gt; ci fa trovare periodicamente nella cassetta delle lettere una rivista dedicata agli avvenimenti e le iniziative che animano l'operosa Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i progetti sbandierati con fierezza, troviamo la sovvenzione di una filiera per la produzione di combustibile verde in uno sconosciuto villaggio del Mali.&lt;br /&gt;Un’azione lodevole, certamente, ma nutro qualche riserva sul principio che l’ha generata… I consiglieri regionali, infatti, sono stati mossi da una teoria di "&lt;strong&gt;compensazione&lt;/strong&gt;", secondo la quale l’emissione di CO2 generata dai nostri inquinanti mezzi di locomozione, è riequilibrata da un'iniziativa ecologista in un luogo lontano del pianeta.&lt;br /&gt;Poco importa se qui l’aria è mefitica e si soffoca sotto una cappa di smog, l'importante è mantenere una quantità adeguata di aria pulita nel mondo.&lt;br /&gt;Del resto, e la matematica non è un'opinione, tutti sanno che cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se alla Regione sanno che anche la &lt;strong&gt;Provincia di Modena&lt;/strong&gt; aveva avuto la stessa idea, lanciandosi nella tutela di un pezzo di foresta costaricana.&lt;br /&gt;Ma la Procura contabile di Bologna ha contestato l'azione.&lt;br /&gt;La vicenda è descritta in un articolo di La Repubblica:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/29/il-pm-contesta-modena-la-foresta-anti-inquinamento.html" target="_blank"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/29/il-pm-contesta-modena-la-foresta-anti-inquinamento.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’articolo racconta:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gli avvocati dei funzionari della Provincia sostengono che «la tutela delle foreste, anche a livello internazionale, assicura la salvaguardia del clima terrestre, con conseguente beneficio di tutti gli abitanti della Terra compresi quelli della Provincia di Modena». Il procuratore replica invece che «la comunità modenese avrebbe pagato quel beneficio mantenendo un livello più elevato di emissioni inquinanti, una minore conservazione del patrimonio ambientale locale». Un danno «specifico» contro «un generico beneficio mondiale», ottenuto con una procedura «nemmeno conforme al protocollo di Kyoto».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco... come al solito quando una cosa la fanno i francesi è la più illuminata del mondo, mentre noi non ne azzecchiamo una!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8005483295854664768?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8005483295854664768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8005483295854664768' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8005483295854664768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8005483295854664768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2009/02/ossigeno-globalizzato.html' title='Ossigeno globalizzato'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3245939670523440412</id><published>2008-11-24T22:52:00.003Z</published><updated>2008-12-04T09:23:52.798Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Spaniliano</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SSsz7EtmJaI/AAAAAAAAAjk/sG_GYWU_rtU/s1600-h/carla_et_carlito.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272364878737581474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 217px; CURSOR: hand; HEIGHT: 298px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SSsz7EtmJaI/AAAAAAAAAjk/sG_GYWU_rtU/s400/carla_et_carlito.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Come è noto, gli stranieri hanno seri problemi a distinguere fra la lingua italiana e la lingua spagnola. In genere considerano una delle due una specie di dialetto derivato dall’altra, con scarsissime differenze sostanziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta sulla metropolitana è salito un gruppo di signore spagnole, nemmeno più tanto giovani, che facevano più casino di 6 classi di 13enni in gita scolastica. Ridevano sguaiate e si agitavano per il solo gusto tutto latino di fare un po’ di baccano.&lt;br /&gt;Una donna seduta accanto a me ha sospirato volgendo gli occhi al cielo: “ah, les italiens…”. Mi sono sentita in obbligo di precisare che le signore erano spagnole, e che lo avevo capito NON perché parlo spagnolo… Quando ho dichiarato la mia nazionalità, la donna ha avuto un attimo d'imbarazzo e io, colta da compassione per la sua ignoranza, non me la sono sentita di infierire come si sarebbe meritata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in questi giorni, sempre nella metropolitana, è comparsa l’enorme pubblicità di un fumetto satirico su Sarkozy e la sua chiacchierata consorte. Titolo: “Carla et Carlito. Ou la vie de Château”. L’evidente tentativo di ribattezzare Nicolas con un nome italianizzante, per metterlo in stretta relazione con la moglie, nome che invece è spagnolo, mi fa sospirare e volgere gli occhi al cielo…. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3245939670523440412?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3245939670523440412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3245939670523440412' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3245939670523440412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3245939670523440412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/11/spaniliano.html' title='Spaniliano'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hslc48-4DRA/SSsz7EtmJaI/AAAAAAAAAjk/sG_GYWU_rtU/s72-c/carla_et_carlito.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-188164165947437293</id><published>2008-11-03T21:07:00.003Z</published><updated>2008-11-03T21:17:05.830Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Départements et territoires d'outremer italiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Stasera, finalmente, dopo aver chiamato a destra e a manca i telefoni fissi di mezzo mondo, ho avuto l’accortezza di controllare quali chiamate internazionali sono comprese nel mio abbonamento.&lt;br /&gt;Infatti, qui in Francia tutti gli operatori offrono abbonamenti a 30 euro, comprensivi di adsl illimitato, TV satellitare e telefonate ai numero fissi di svariati paesi.&lt;br /&gt;Scopro così di poter chiamare in “Italie (y compris Sardaigne et Sicile)”.&lt;br /&gt;Ma pensano che la Sardegna e la Sicilia siano come i loro territori oltremare (DOM-TOM), ovvero delle ex-colonie con amministrazione speciale?&lt;br /&gt;Bhà… Forse fra i loro consulenti c’è qualche leghista… &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-188164165947437293?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/188164165947437293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=188164165947437293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/188164165947437293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/188164165947437293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/11/dpartements-et-territoires-doutremer.html' title='Départements et territoires d&apos;outremer italiani'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8730830073867004400</id><published>2008-09-12T11:52:00.016+01:00</published><updated>2008-12-04T09:23:00.629Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Un Papa a Parigi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ma insomma, basta!&lt;br /&gt;Come raccontato nel post precedente, ultimamente sono circondata da simboli e richiami al cattolicesimo. E adesso ci si mette anche il &lt;strong&gt;Papa&lt;/strong&gt; in persona! Proprio questa mattina, infatti, il Ratzy è sbarcato a Parigi per la sua prima visita in Francia. E subito la stampa e l’opinione pubblica si è scatenata contro Sarkozy, perché pare che il presidente abbia la tendenza a dare troppo peso ai credenti cristiani, in evidente contraddizione con i principi di laicità su cui si basa la Repubblica francese.&lt;br /&gt;Proprio ora in TV, il presidente si sta accalorando a rassicurare che questi principi non sono in pericolo. E ci mancherebbe! Metterli in discussione equivarrebbe a un suicidio politico. La gente scenderebbe in piazza coi forconi, come ai bei tempi di Luigi XVI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole chiave e argomenti trattati: génétique, bioéthique, tolérance, dignité humaine, multiplié de la France avec racine chrétienne, fanatisme.&lt;br /&gt;Ma in modo particolare, il presidente ha ribadito il suo concetto di una “&lt;strong&gt;laïcité positive&lt;/strong&gt;”, una laicità che rispetta e dialoga con la religione e non la esclude.&lt;br /&gt;Benedetto XVI, invece, ha concluso il suo discorso con un bel &lt;strong&gt;Liberté, Egalité, Fraternité&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Intanto questo pomeriggio si prepara a Parigi una manifestazione in difesa della &lt;strong&gt;laïcité tout court&lt;/strong&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8730830073867004400?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8730830073867004400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8730830073867004400' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8730830073867004400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8730830073867004400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/09/un-papa-parigi.html' title='Un Papa a Parigi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4272175603661113628</id><published>2008-09-07T13:46:00.008+01:00</published><updated>2008-11-25T08:08:23.729Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Una casa della Madonna... di Fatima</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ma questo non era il paese più laico e anticlericale del mondo?&lt;br /&gt;Da quando sono qua, mi capita di incontrare delle manifestazioni di fervore religioso che in Italia ce le sogniamo. O che comunque non mi sarei mai aspettata da queste parti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima fra tutte una lunga processione incontrata a maggio dalle parti di Saint Germain, dove una nutrita folla marciava al canto di “Sacro Cuore di Gesù proteggi la Francia”.&lt;br /&gt;E poi l’emozionante partecipazione alla messa di Saint Gervais, una chiesa proprio dietro il Municipio di Parigi, dove sono entrata per caso una volta durante una passeggiata. Il gran numero di monache prostrate lunghe lunghe sul pavimento e la gente inginocchiata da tutte le parti mi fecero pensare che si trattasse di una cerimonia particolare. E invece era una messa qualunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo è niente in confronto alla &lt;strong&gt;cappella della Medaglia Miracolosa&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;Proprio accanto alla Grande Epicerie de Paris, la più grande e lussuosa rosticceria parigina, si nasconde uno dei luoghi più sacri della città. La chiesa venne costruita su indicazione della Madonna stessa, apparsa a una monaca del vicino convento. La suora, alla quale non doveva mancare un certo fiuto commerciale, fece coniare una medaglia sul modello dell’immagine che le era apparsa. Da allora i fedeli credono che portare questa medaglia serva ad esaudire qualsiasi preghiera.&lt;br /&gt;Le medaglie sono vendute a pacchi nel negozietto accanto.&lt;br /&gt;Chi vuole saperne di più, può documentarsi al sito ufficiale:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/IT/A.asp" target="_blank"&gt;http://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/IT/A.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo l’ho scoperto grazie al mio nuovo padrone di casa, un tizio esattamente l’opposto della mia ex amatissima padrona di casa (e questo non depone a suo favore…). Il tipo, infatti, è un iper-cattolico fanatico, che in confronto Santa Teresa d'Avila era induista.&lt;br /&gt;Oltre ad avermi lasciato una casa lercia in modo disgustoso e un bel po’ di elettrodomestici mezzi rotti, mi ha fatto omaggio di:&lt;br /&gt;1) due taniche da 5 litri di acqua di Lourdes,&lt;br /&gt;2) un’immagine di Padre Pio nello sgabuzzino,&lt;br /&gt;3) un crocifisso appeso sul tavolo da pranzo (mi ha chiesto espressamente di lasciarlo attaccato da qualche parte e, per rispettare il suo desiderio, l’ho trasferito dietro la porta della cucina)&lt;br /&gt;4) delle piastrelle in bagno con la Madonna di Fatima,&lt;br /&gt;5) la riproduzione di un’icona russa rappresentante la Resurrezione di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo è niente in confronto a quello che c’era quando la occupava lui! Immagini sacre ovunque!!!&lt;br /&gt;Ma non potevo trovare qualcuno normale?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4272175603661113628?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4272175603661113628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4272175603661113628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4272175603661113628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4272175603661113628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/09/una-casa-della-madonna-di-fatima.html' title='Una casa della Madonna... di Fatima'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1030171785921326782</id><published>2008-09-03T21:42:00.002+01:00</published><updated>2008-09-03T22:01:40.851+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>La temibile rentrée</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Eccoci finalmente a settembre.&lt;br /&gt;Ricominciano le scuole e quasi tutti sono tornati dalle ferie. Si rinnova l’iscrizione in palestra o al corso di inglese e magari si prova una lezione di pilates.&lt;br /&gt;Questo banale momento dell’anno è vissuto dai francesi come l’arrivo dell’Apocalisse.&lt;br /&gt;Esiste persino un nome preciso: la &lt;strong&gt;rentrée&lt;/strong&gt;, un fenomeno sociale che, a giudicare dai titoloni delle pubblicità, sembra suscitare il panico e la disperazione nella popolazione.&lt;br /&gt;Credo, però, che tale psicosi collettiva sia alimentata dai produttori di beni di consumo, per indurci a spendere di più.&lt;br /&gt;Per superare il trauma della rentrée, infatti, bisogna comprare un nuovo computer, dei nuovi vestiti, delle nuove cartelle, dei nuovi cosmetici, iscriversi a un corso di acquagym o di pittura steineriana. E cosi via all’infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bhà… in effetti avverto una terribile angoscia all’idea di non aver ancora ripreso i corsi di yoga e di tango…&lt;br /&gt;Il vero stress della rentrée non è la rentrée, ma trovare i modi per superarla!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1030171785921326782?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1030171785921326782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1030171785921326782' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1030171785921326782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1030171785921326782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/09/la-temibile-rentre.html' title='La temibile rentrée'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-318197524541111464</id><published>2008-08-15T15:57:00.009+01:00</published><updated>2008-09-03T22:07:14.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Giorno dell'Ascensione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Metà agosto. Un mese in genere vacanziero, che passa veloce e dove non succede mai granché, in attesa del rientro di settembre.&lt;br /&gt;Quest'anno, invece, mi sta portando grandi novità: un altro lavoro oltre a quello che avevo già, un trasloco in una appartamentino tutto mio, ma, soprattutto, tappa fondamentale della mia pariginizzazione, l'abbonamento al &lt;a href="http://www.velib.paris.fr/" target="_blank"&gt;velib'&lt;/a&gt; (ovvero: il sistema che permette di prendere in affitto delle biciclette pubbliche).&lt;br /&gt;Bisogna dire che le biciclette non sono molto maneggevoli. In più, essendo cosa pubblica, nemmeno tutto il buon senso civico francese vince la tentazione di maltrattarle e non è sempre facile trovarne una in buono stato. Eppure, il sistema velib' è diventato di moda ed è stato subito adottato con entusiasmo dai parigini.&lt;br /&gt;Il vantaggio principale è poter scorrazzare in lungo e in largo senza preoccuparsi dei furti e di dove parcheggiare. E poi la città è costellata di punti dove prelevarle e rilasciarle.&lt;br /&gt;Viva il velib’!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:-)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-318197524541111464?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/318197524541111464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=318197524541111464' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/318197524541111464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/318197524541111464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/08/giorno-dellascensione.html' title='Giorno dell&apos;Ascensione'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7157774880029055761</id><published>2008-07-21T12:22:00.015+01:00</published><updated>2008-11-25T07:51:53.463Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Si fa quel che si può....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono appena tornata da un week end nel Bel Paese: spiaggia, sole e mare.&lt;br /&gt;Per fortuna, non rischio di sentire la mancanza dell'ambiente vacanziero: per il settimo annoconsecutivo, proprio oggi si apre &lt;strong&gt;Paris-Plage&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;Certo, per chi sa cos'è una spiaggia vera, queste 7 tonnellate di sabbia costantemente igenizzata, spalmata su circa 3 km di lungofiume, sono un triste surrogato. Ma a volte bisogna accontentarsi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso, questa sera alle 18.30 si inaugurerà la spiaggia con un concerto gratuito. In tema con la presidenza della Francia all'Unione Europea, nientepopodimenoche la 9° Sinfonia di Beethoven.&lt;br /&gt;Seguirà un pic-nic gigante, con paniere offerto a tutti i partecipanti.&lt;br /&gt;Ovviamente andrò a curiosare!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;PARTE SECONDA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eccomi di ritorno dalla missione Paris-Plage. Ma questa spiaggia non è poi così male!&lt;br /&gt;C’è tutto quello che fa estate: palme, gelati, sdraio, lettini, sabbia, docce, calcetto, giocatori di bocce, poliziotti in rollerblade. Manca solo un piccolo particolare insignificante: il mare. Ma la folla numerosissima non sembra soffrire troppo questa mancanza e fa di tutto per spassarsela.&lt;br /&gt;La sera, inutile dirlo, l’area era piastrellata di coperte per gli immancabili pic-nic.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWFG51QKII/AAAAAAAAAYM/NmR1a7-7NJk/s1600-h/paris_plage_01.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225729296283216002" style="CURSOR: hand" alt="ParisPlage" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWFG51QKII/AAAAAAAAAYM/NmR1a7-7NJk/s400/paris_plage_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWFOvsAfYI/AAAAAAAAAYU/FVSfpvdLNj4/s1600-h/paris_plage_02.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225729430999039362" style="CURSOR: hand" alt="ParisPlage" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWFOvsAfYI/AAAAAAAAAYU/FVSfpvdLNj4/s400/paris_plage_02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWG96J7HdI/AAAAAAAAAYc/QJ0yNPKTUdw/s1600-h/paris_plage_03.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225731340774350290" style="CURSOR: hand" alt="ParisPlage" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWG96J7HdI/AAAAAAAAAYc/QJ0yNPKTUdw/s400/paris_plage_03.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWHdd2yEWI/AAAAAAAAAYk/gD2h4ZipHU8/s1600-h/paris_plage_04.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225731882933686626" style="CURSOR: hand" alt="ParisPlage" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWHdd2yEWI/AAAAAAAAAYk/gD2h4ZipHU8/s400/paris_plage_04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;concerto davanti l’Hotel de Ville&lt;/strong&gt; ha risentito non poco della pessima acustica e del fatto che questo mese hanno installato un giardino effimero nella piazza, rendendo davvero difficoltoso distribuirsi davanti il palco. Però la Nona di Beethoven è sempre la Nona e merita in ogni caso.&lt;br /&gt;Bilancio della missione: più che positivo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7157774880029055761?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7157774880029055761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7157774880029055761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7157774880029055761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7157774880029055761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/07/si-fa-quel-che-si-pu.html' title='Si fa quel che si può....'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SIWFG51QKII/AAAAAAAAAYM/NmR1a7-7NJk/s72-c/paris_plage_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2871954336732911740</id><published>2008-07-16T09:23:00.002+01:00</published><updated>2008-07-16T09:33:27.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Cinéma en plein air alla Villette!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ullalà! Ieri sera è cominciata la 18esima edizione del &lt;a href="http://www.villette.com/fr/spectacles/cinema_en_plein_air_2008_cinema.html" target="_blank"&gt;Cinéma en plein air alla Villette&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;Nessuno dica “echissene”, perché questo è un altro dei grandi classici estivi di Parigi: installano uno schermo gigante all’aperto e al cadere della notte (che in questa stagione avviene quasi alle 22.30) incomincia la proiezione di grandi classici del cinema.&lt;br /&gt;Tanto per cambiare, gli spettatori arrivano molto prima per il picnic di rito.&lt;br /&gt;Comincio a pensare che i parigini abbiano una vera ossessione maniacale per i picnic….&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2871954336732911740?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2871954336732911740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2871954336732911740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2871954336732911740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2871954336732911740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/07/cinma-en-plein-air-alla-villette.html' title='Cinéma en plein air alla Villette!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6977210441495286033</id><published>2008-07-14T18:51:00.016+01:00</published><updated>2008-09-12T12:34:46.318+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Presa della Bastiglia, un anno dopo</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SH2tb5CmfJI/AAAAAAAAAYE/KyXRDvrJM-k/s1600-h/14_juillet.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5223521837499448466" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SH2tb5CmfJI/AAAAAAAAAYE/KyXRDvrJM-k/s400/14_juillet.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eccomi al mio secondo &lt;strong&gt;14 Luglio&lt;/strong&gt; a Parigi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/vive-la-france.html"&gt;L'anno scorso&lt;/a&gt; ero qui in semplice avanscoperta e l'ho vissuto da turista. Infatti mi è sembrato solo un gran baraccone caotico privo di interesse.&lt;br /&gt;Quest'anno, invece, l'ho vissuto da abitante e mi sono davvero divertita.&lt;br /&gt;Il 13 sera ho partecipato a uno dei famosi &lt;strong&gt;balli dei pompieri&lt;/strong&gt;, e mi è talmente piaciuto che ho voluto ripetere anche il giorno dopo!&lt;br /&gt;Infatti, il 13 e il 14 luglio nelle caserme dei pompieri di ogni arrondissement si tiene un grande ballo, a cui prendono parte in gran numero cittadini di ogni età ed estrazione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune caserme fanno solo una sera, ma quasi tutte ripetono.&lt;br /&gt;Se il giorno dopo il 14 è feriale e si va a lavorare, la serata più interessante è il 13: c’è più gente e meno adolescenti in vacanza. E poi il 14 molte persone preferiscono fare il picnic sugli Champs de Mars e aspettare lo spettacolo pirotecnico dietro la Tour Eiffel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo ballo è stato alla caserma del 12esimo arrondissement: c’era una band tamarra ma bravissima che faceva cover di musica “pop-rock internazionale”, con un paio di coriste tracagnotte e scatenate che riempivano il palco da sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda sera abbiamo scelto il ballo del quarto arrondissement, nel Marais, a quanto pare il più rinomato. Ma c’era meno gente (per i motivi detti sopra) ed è stato meno interessante. Ho atteso fino alle 2 un vociferato striptease di pompieri, ma l’unico risultato è stato perdere l’ultimo metrò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho cercato in internet informazioni sull’origine di questi balli, ma non ho trovato granché.&lt;br /&gt;La versione più diffusa spiega semplicemente che il ballo è un’occasione per la popolazione di riunirsi intorno ai loro “soldati del fuoco” (come a volte sono chiamati qui i pompieri, dato che sono un corpo militare) e per i pompieri di raccogliere fondi.&lt;br /&gt;Sul sito www.lyoncapitale.fr si azzarda una data: il primo ballo si tenne nel 1937 a Montmartre, e il successo fu tale che l’evento venne ripetuto anche gli anni seguenti e copiato dalle altre caserme.&lt;br /&gt;Bhà... L'importante è divertirsi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6977210441495286033?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6977210441495286033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6977210441495286033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6977210441495286033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6977210441495286033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/07/presa-della-bastiglia-un-anno-dopo.html' title='Presa della Bastiglia, un anno dopo'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SH2tb5CmfJI/AAAAAAAAAYE/KyXRDvrJM-k/s72-c/14_juillet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1243437563267703813</id><published>2008-06-21T17:05:00.013+01:00</published><updated>2008-07-16T09:20:10.581+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Festa della Musica!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La prima edizione è stata nel lontano 1982. Da allora, ogni anno in tutta la Francia il 21 giugno si festeggia la &lt;strong&gt;Festa della Musica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno fa ho potuto festeggiare nella vibrante Epinal (...), quest'anno a Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è un'ottima occasione per visitare la città, perché da mattina fino a notte fonda (la metropolitana funziona eccezionalmente tutta la notte) i luoghi più interessanti diventano teatro di concerti di ogni genere.&lt;br /&gt;A dir la verità, oggi ero un po' cotta e ho sfruttato solo le manifestazioni serali… &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/SF4v9pR52AI/AAAAAAAAAX8/ICq4VINXBLc/s1600-h/concerto_louvre.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214658154641086466" style="CURSOR: hand" alt="In attesa del concerto al Louvre" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/SF4v9pR52AI/AAAAAAAAAX8/ICq4VINXBLc/s400/concerto_louvre.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Innanzitutto, siamo andati ad ascoltare il tradizionale &lt;strong&gt;concerto dell’Orchestre de Paris sotto la Pyramide del Louvre&lt;/strong&gt;. Quest’anno ci deliziavano con la &lt;strong&gt;Quarta Sinfonia di Tchaïkovski&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Siamo arrivati un’ora e mezza prima dell’inizio e la coda era già lunghissima. Dopo un’altra ora la coda era già raddoppiata. C’era gente appostata dal pomeriggio e che si era portata da fare un picnique!&lt;br /&gt;Nonostante la fila interminabile, ci hanno fatto entrare tutti e sistemare per terra nella hall d’ingresso del museo. Qualcuno saggiamente aveva portato uno sgabello.&lt;br /&gt;La lunga attesa e la scomodità di stare tutto il tempo raggomitolati sul duro pavimento (a metà del quarto movimento non mi sentivo più le gambe) sono stati ripagati dalla musica sublime e dalla bellezza del luogo. Man mano che la musica procedeva, abbiamo visto sopra di noi - attraverso la trasparenza della Piramide - le facciate del museo illuminarsi e il cielo diventare sempre più buio, mentre gli orchestrali si riflettevano nei vetri della Piramide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine concerto, abbiamo vagato per un po’ come tutti fra la folla immensa e i mille concertini fuori da ogni locale, fino a sentire i morsi della fame. Finiti in zona Opera, abbiamo cercato di mangiare in un uno dei &lt;strong&gt;tanti ristoranti giapponesi di Rue Sainte-Anne&lt;/strong&gt;, ma alle undici e mezza tutti i nipponici stavano già chiudendo! Così abbiamo ripiegato un po’ dubbiosi su un ristorante egiziano, &lt;strong&gt;Rende-vous au Caire&lt;/strong&gt;, che è stato invece una piacevole sorpresa. Per di più il week end è aperto fino alle 2 di notte, una rarità a queste latitudini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è continuata fino a tardi nella &lt;strong&gt;Butte aux Cailles&lt;/strong&gt;, una strada a sud di Place d’Italie, un tempo famosa per i suoi circoli anarchici, oggi posto alla moda per giovani più o meno alternativi. Anche qui, inutile dirlo, musica musica e musica ad ogni angolo e di ogni tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisamente una notte fantastica. Voglio la Fête de la Musique tutto l’anno!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1243437563267703813?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1243437563267703813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1243437563267703813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1243437563267703813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1243437563267703813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/06/festa-della-musica.html' title='Festa della Musica!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/SF4v9pR52AI/AAAAAAAAAX8/ICq4VINXBLc/s72-c/concerto_louvre.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6440033122039756801</id><published>2008-05-31T15:33:00.010+01:00</published><updated>2008-06-21T17:17:00.316+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Gardarèm lo Larzac!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ultimo giorno di maggio e non ho parlato nemmeno una volta dei numerosi dibattiti, rievocazioni, pubblicazioni e trasmissioni che sono stati fatti in Francia per i 40 anni dal Maggio del ’68.&lt;br /&gt;Appunto! Al riguardo sono già stati versati abbastanza fiumi di caratteri tipografici, senza bisogno di aggiungere le mie &lt;em&gt;inutilia&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per parlare un po’ di lotte e movimenti, oggi chiacchieravo con la mia padrona di casa e ho scoperto un episodio della storia recente francese che – come al solito – mi era del tutto sconosciuto: &lt;strong&gt;la lotta del Larzac&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Larzac è un bucolico paesino di 115 abitanti, situato placidamente fra campi e pascoli di pecore su un altopiano dell’Aquitania.&lt;br /&gt;Tanta pace agreste non lascia immaginare che il paesello è stato teatro di una contestazione epica e di una vittoria leggendaria del popolo francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1971, lo Stato decide di ingrandire il campo militare del Larzac, occupando terreni destinati al pascolo.&lt;br /&gt;Contadini e pecore rifiutano l’espropriazione e marciano su Parigi al grido di "&lt;strong&gt;Gardarèm lo Larzac !&lt;/strong&gt;" (in occitano: “Conserveremo il Larzac”).&lt;br /&gt;L’opinione pubblica si mobilita in favore dei coltivatori e nel 1973, 100.000 persone, venute da tutta la Francia, si riuniscono sull’altopiano per manifestare il loro appoggio.&lt;br /&gt;La lotta dura fino al 1981, quando lo Stato decide di abbandonare il progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si legge sul &lt;a href="http://www.larzac.org/" target="_blank"&gt;sito del movimento&lt;/a&gt;, «i coltivatori del Larzac hanno mostrato che un gruppo minoritario può resistere a una decisione autoritaria dello Stato. (…)&lt;br /&gt;Esemplare per la sua durata, il suo epilogo, ma soprattutto per le sue caratteristiche peculiari (pratica della disobbedienza, della non-violenza, della solidarietà, dell’autogestione e dello scherno), la lotta del Larzac ha conferito alla regione un potere simbolico forte, oggigiorno ancora molto vivace.&lt;br /&gt;Perché se, per molti, la storia del Larzac si è conclusa con la vittoria del 1981, in realtà è continuata, più silenziosa, grazie alla vitalità di una comunità che ha saputo restare fedele ai suoi impegni iniziali.&lt;br /&gt;La storia continua in principio negli anni 80 con il piano di sviluppo del territorio “liberato”, poi negli anni 90 con la sua gestione, per la quale il Larzac ha aggiunto al suo riferimento in materia di “resistenza popolare”, quello di “laboratorio politico e sociale”.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità si è consolidata in raggruppamenti fondiari agricoli (Groupements Fonciers Agricoles – GFA), al fine di acquistare terreni strategici nella zona prevista per l’espansione.&lt;br /&gt;I finanziamenti per le acquisizioni furono raccolti vendendo particelle di terreno a cittadini simpatizzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra questi simpatizzanti c’è, ovviamente, anche la mia padrona di casa, che al momento è formalmente proprietaria di un metro quadrato di terreno in Aquitania. Adoro questa donna!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6440033122039756801?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6440033122039756801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6440033122039756801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6440033122039756801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6440033122039756801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/05/gardarm-lo-larzac.html' title='Gardarèm lo Larzac!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6333628176950341381</id><published>2008-05-07T11:22:00.009+01:00</published><updated>2008-05-07T14:21:34.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Londra: ma perchè piace tanto?</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGHs87nU8I/AAAAAAAAAWU/2ba3xKe7sAQ/s1600-h/DSCN0044.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197584651302425538" style="CURSOR: hand" alt="St James's Square - London" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGHs87nU8I/AAAAAAAAAWU/2ba3xKe7sAQ/s400/DSCN0044.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top" width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="justify"&gt;Scrivo questo post per raccogliere risposte alla seguente domanda: &lt;strong&gt;perchè Londra piace tanto?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E' per via dell'atmosfera cosmopolita? Della sensazione di tolleranza? Della possibilità di conciarsi come si vuole e passare inosservati? Della capacità degli abitanti di mettersi in fila in ogni situazione?&lt;br /&gt;Qualcuno mi spieghi, per favore!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Certo, anch’io ho apprezzato gli splendidi musei (vedi post precedente), i pub rumorosi, i mercatini pittoreschi e i parchi verde smeraldo.&lt;br /&gt;Ma mi è sembrata talmente eterogenea e slegata da non avere una precisa identità.&lt;br /&gt;E poi, il rapporto degli anglosassoni con il cibo è inaudito! I piccoli negozi di alimentari, panifici compresi, sono rarissimi. Si compra tutto al supermercato. A parte i già citati pub, è difficile mangiare in un ristorantino che non faccia parte di una catena.&lt;br /&gt;Solo per questo motivo, trovo che sia una città invivibile :-)&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGoXs7nU_I/AAAAAAAAAWs/0EYdKqeQCB0/s1600-h/DSCN0011.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197620570113922034" style="CURSOR: hand" alt="Westmister Cathedral" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGoXs7nU_I/AAAAAAAAAWs/0EYdKqeQCB0/s400/DSCN0011.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGors7nVAI/AAAAAAAAAW0/Jp41huQDSVU/s1600-h/DSCN0055.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197620913711305730" style="CURSOR: hand" alt="Pub nella City" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGors7nVAI/AAAAAAAAAW0/Jp41huQDSVU/s400/DSCN0055.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGnn87nU9I/AAAAAAAAAWc/gwMq6rUKmdw/s1600-h/DSCN0036.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197619749775168466" style="CURSOR: hand" alt="Ingresso di Fortnum&amp;amp;Maison" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGnn87nU9I/AAAAAAAAAWc/gwMq6rUKmdw/s400/DSCN0036.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGoB87nU-I/AAAAAAAAAWk/HRvF5GbbtpU/s1600-h/DSCN0048.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197620196451767266" style="CURSOR: hand" alt="Trafalgar Square" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGoB87nU-I/AAAAAAAAAWk/HRvF5GbbtpU/s400/DSCN0048.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6333628176950341381?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6333628176950341381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6333628176950341381' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6333628176950341381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6333628176950341381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/05/londra-ma-perch-piace-tanto.html' title='Londra: ma perchè piace tanto?'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/SCGHs87nU8I/AAAAAAAAAWU/2ba3xKe7sAQ/s72-c/DSCN0044.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1801856223266966535</id><published>2008-05-03T22:57:00.016+01:00</published><updated>2010-10-02T10:26:05.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Viva la Tate Modern</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xiva1fBI/AAAAAAAAAWE/lZIy30KdKSw/s1600-h/DSCN0069.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197138074155711506" style="CURSOR: hand" alt="Giacometti alla Tate" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xiva1fBI/AAAAAAAAAWE/lZIy30KdKSw/s400/DSCN0069.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="justify"&gt;Prima di ogni commento post-rientro dalla Great London, ecco qualche immagine dell'attrazione che ho apprezzato maggiormente: la &lt;strong&gt;Tate Modern&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il grande museo di arte moderna e contemporanea, inaugurato di recente all'interno di un'ex-centrale elettrica, non merita la visita solo per la struttura che lo ospita, come spesso accade per i nuovi grandi contenitori di arte contemporanea, ma più semplicemente per l'esposizione stessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'allestimento è geniale! Nessuna divisione scolastica e pedante in ordine cronologico, ma per cinque grandi tematiche: Material Gestures, Poetry and Dream, Conceptual Models, Idea and Object, States of Flux.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo modo vengono messi a confronto artisti di diverse epoche, ma ispirati dagli stessi argomenti. Il visitatore è trattato in modo attivo e stimolato a comprendere le idee che hanno generato le opere, non solo a osservare una sequenza di oggetti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi, bando ai discorsi del tipo "ma io l'arte moderna non la capisco"!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La visita alla Tate è un solletico per i sensi. Non bisogna capire nulla, solo lasciarsi trasportare e coinvolgere.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xMPa1e-I/AAAAAAAAAVs/Pj3yw2vOO4c/s1600-h/DSCN0072.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197137687608654818" style="CURSOR: hand" alt="Studenti davanti ad un Rotko" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xMPa1e-I/AAAAAAAAAVs/Pj3yw2vOO4c/s400/DSCN0072.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xrva1fCI/AAAAAAAAAWM/7Zg5rV2ulYY/s1600-h/DSCN0080.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197138228774534178" style="CURSOR: hand" alt="Tate Modern" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xrva1fCI/AAAAAAAAAWM/7Zg5rV2ulYY/s400/DSCN0080.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xcPa1fAI/AAAAAAAAAV8/uKSMEnqTLoI/s1600-h/DSCN0078.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197137962486561794" style="CURSOR: hand" alt="Tate Modern" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xcPa1fAI/AAAAAAAAAV8/uKSMEnqTLoI/s400/DSCN0078.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xUva1e_I/AAAAAAAAAV0/HSQOuU4VOb8/s1600-h/DSCN0074.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197137833637542898" style="CURSOR: hand" alt="Ingresso alla mostra Duchamp, Manray, Picabia" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xUva1e_I/AAAAAAAAAV0/HSQOuU4VOb8/s400/DSCN0074.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1801856223266966535?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1801856223266966535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1801856223266966535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1801856223266966535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1801856223266966535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/05/viva-la-tate-modern.html' title='Viva la Tate Modern'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/SB_xiva1fBI/AAAAAAAAAWE/lZIy30KdKSw/s72-c/DSCN0069.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3417988187103760016</id><published>2008-04-26T17:25:00.014+01:00</published><updated>2008-06-21T17:14:20.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Paris vs London</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fra qualche giorno andrò a Londra a trovare la mia carissima amica Francesca. Così ho deciso di prendere una guida turistica sulla capitale britannica.&lt;br /&gt;Ho scelto una &lt;strong&gt;guida Routard&lt;/strong&gt;, perchè ho già utilizzato la versione italiana per altri viaggi e mi sono sempre trovata molto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, la versione francese (quindi originale, dal momento che è qui che nascono le Routard) della guida di Londra mi ha un po’ deluso.&lt;br /&gt;Mi ha irritato soprattutto il fatto che, in linea con le abitudini galliche, appena possibile i luoghi e i monumenti londinesi vengono rapportati alla cosa più simile parigina.&lt;br /&gt;Ma i francesi hanno davvero bisogno di un confronto con i luoghi nazionali per comprendere come sono fatti quelli stranieri?&lt;br /&gt;Pare di si:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Soho: un peu l’équivalent de Pigalle à Paris.&lt;br /&gt;Covent Garden fait vraiment penser aux Halles&lt;/em&gt; (qui, almeno, hanno la decenza di ammettere che Covent Garden è nettamente migliore di Les Halles).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La Royal Academy of Arts possède une école d’art renommée, qui fut créée sur le modèle de l’école française des Beaux-Arts.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancano qua e là osservazioni e allusioni ironiche, che rivelano fra le righe un certo complesso di inferiorità e non poca avversione dei francesi verso gli inglesi. E' evidente, soprattutto, il senso di rivalsa che la capitale francese prova nei confronti di quella inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La chicca è l'introduzione storica al Victorian and Albert Museum:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;En 1851, l'Exposition universelle organisée à Hyde Park mettait en concurrence les technologies et le savoir-faire des pays du monde entier. Les Anglais purent constater amérement que l'esthétique des produits manifacturés britannique avait fait les frais de la production industrielle, alors que dans ce domanie les Francais s'en tiraient bien mieux.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1851, l'Esposizione universale organizzata a Hyde Park mise in concorrenza le tecnologie e le competenze dei paesi del mondo intero. Gli inglesi poterono constatare amaramente che l'estetica dei prodotti manifatturieri britannici aveva fatto le spese della produzione industriale, mentre i francesi in questo campo se la cavavano molto meglio.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fu per questo che il principe Albert decise di costruire un museo dedicato alle Arti decorative…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mese scorso The Economist ha pubblicato un articolo “London and Paris - The rivals”, che mette a confronto le due capitali: &lt;a href="http://www.economist.com/world/europe/displaystory.cfm?story_id=10849106" target="_blank"&gt;http://www.economist.com/world/europe/displaystory.cfm?story_id=10849106&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I dati evidenziano la staticità economica e urbanistica della Ville Lumiére, contro il dinamismo di Londra. A Londra vivono circa 200.000 francesi, contro i 22.000 inglesi di Parigi. La divisione in 20 arrondissements di Parigi risale al 1860 e mantiene la superficie della città anacronisticamente minuscola. Al contrario, nel 1965 il comune di Londra si è esteso alla Great London, un agglomerato urbano circa 10 volte la superficie del comune di Parigi.&lt;br /&gt;Mi stupisce persino che i londinesi si possano sentire in competizione con Parigi!&lt;br /&gt;Un pezzo dell’articolo ricorda, infatti, che “&lt;em&gt;officials at London's City Hall bristle at the idea that the two cities can be compared. 'We don't think of ourselves as in competition with Paris,' sniffs John Ross, Mr Livingstone's economic adviser. 'We've won that contest. We measure ourselves against New York.'&lt;/em&gt;”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3417988187103760016?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3417988187103760016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3417988187103760016' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3417988187103760016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3417988187103760016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/04/paris-vs-london.html' title='Paris vs London'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3951458110610363261</id><published>2008-04-25T22:17:00.004+01:00</published><updated>2008-04-25T22:46:37.729+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Pic-nic al Pont des Arts</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;C'è un ponte sulla Senna che collega l’austero Istitut de France all’ingresso sud della Cour Carrée, cuore del Louvre. È il &lt;strong&gt;Pont des Arts&lt;/strong&gt; – Ponte delle Arti – un ponte pedonale in legno, da cui si può ammirare una delle vedute più caratteristiche di Parigi: da un lato la punta orientale dell’Ile de la Citè, con i suoi languidi salici protesi verso il fiume, e le guglie di Notre Dame, dall’altro lato i grandi palazzi scintillanti del lungosenna e la Tour Eiffel.&lt;br /&gt;La summa del pariginismo e il non plus ultra del romantico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è tradizione riunirsi con gli amici per fare dei &lt;strong&gt;pic-nic&lt;/strong&gt;. I gruppi più numerosi seduti in cerchio, le coppiette appoggiate al parapetto, tutti provvisti di gran quantità di bottiglie di vino. Si osserva l’acqua scorrere attraverso le fessure del legno, si salutano i turisti che si sbracciano dai battelli di passaggio, qualcuno porta la chitarra e si canta.&lt;br /&gt;Il momento migliore è all’arrivo della sera, quando i colori diventano morbidi e le luci suggestive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti turisti passano e fotografano i festanti mangiatori, come antropologi che osservano una tribù di pigmei. Chissà perché, non sono tanti quelli che decidono di fermarsi e di imitare gli abitanti. Scandaloso! Se si viene a Parigi nella bella stagione, il pic-nic sul Pont des Arts è d'obbligo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3951458110610363261?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3951458110610363261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3951458110610363261' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3951458110610363261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3951458110610363261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/04/pic-nic-al-pont-des-arts.html' title='Pic-nic al Pont des Arts'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4372253936159372775</id><published>2008-04-15T20:33:00.013+01:00</published><updated>2008-04-17T10:59:46.795+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>il Liga a Parigi</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SAcfYHlBwfI/AAAAAAAAAVk/f7u2rIg4b_4/s1600-h/Ligabue_cigale_paris_01p.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190151594779460082" style="CURSOR: hand" alt="Il Liga a Paris!" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SAcfYHlBwfI/AAAAAAAAAVk/f7u2rIg4b_4/s400/Ligabue_cigale_paris_01p.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre il nostro amato stivale fremeva (?) in attesa degli exit poll delle ultime ennesime elezioni, io assistevo ad uno spettacolo al quale mai avrei immaginato di assistere qui a Parigi: il &lt;strong&gt;concerto di Luciano Ligabue&lt;/strong&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che non sono mai andata ad ascoltarlo in Italia, perché mi piace, si, ma con moderazione. Ma, come al solito, ci sono capitata guidata dal caso: Simona è venuta a Parigi in coincidenza con la data del tour europeo, quindi ha pensato di prendere i biglietti e portarmi con lei.&lt;br /&gt;Così mi sono ritrovata, un po’ scettica, a saltare e cantare in mezzo a 2000 individui scatenati, per la maggior parte connazionali, alcuni arrivati apposta dal Bel Paese.&lt;br /&gt;Mi sono divertita da morire!&lt;br /&gt;L’aspetto migliore dello spettacolo era trovarsi dentro una piccola sala, &lt;strong&gt;La Cigale&lt;/strong&gt;, un antico teatro di Pigalle, e poter vedere il palco così da vicino. In Italia il caro Luciano riempie gli stadi ed è impossibile avvicinarsi tanto alla sua faccia. Qua era come averlo in cucina che si prepara un caffè.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/SAUcI3lBweI/AAAAAAAAAVc/6Q2WBctzjXc/s1600-h/Ligabue_cigale_paris_03.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189585084298150370" style="CURSOR: hand" alt="il Liga a Parigi!" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/SAUcI3lBweI/AAAAAAAAAVc/6Q2WBctzjXc/s400/Ligabue_cigale_paris_03.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4372253936159372775?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4372253936159372775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4372253936159372775' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4372253936159372775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4372253936159372775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/04/il-liga-parigi.html' title='il Liga a Parigi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/SAcfYHlBwfI/AAAAAAAAAVk/f7u2rIg4b_4/s72-c/Ligabue_cigale_paris_01p.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7637147064529233183</id><published>2008-03-21T12:23:00.012Z</published><updated>2008-04-01T20:46:17.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Grandinate di Marzo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri era il &lt;strong&gt;primo giorno di Primavera&lt;/strong&gt;, e per cominciare bene oggi è venuta giù una grandinata a mitragliatrice. E poi è tornato il sole.&lt;br /&gt;Pare che le grandinate di Marzo siano una caratteristica del tempo parigino, una caratteristica che nemmeno l'effetto serra e il buco nell'ozono sono ancora riusciti a modificare. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri era anche Capodanno! Infatti, cosa significa festeggiare l’inizio dell’anno in un giorno insignificante come il primo Gennaio? Il vero principio dell’anno è il primo giorno di Primavera, il momento della rinascita della natura, del risveglio dei sensi, del ritorno alla luce dopo i grigi mesi invernali.&lt;br /&gt;È quello che pensano, per esempio, i curdi e altri popoli iranici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera, grazie a vie traverse, ho partecipato alla festa di Capodanno - &lt;strong&gt;Newroz&lt;/strong&gt; - organizzata dal Centro Culturale Curdo di Parigi. È stato molto interessante, oltre che divertente. Hanno allestito un ricco buffet in una grande sala offerta dalla Regione Ile-de-France. C’era una piccola orchestra che suonava le musiche tradizionali e tutti quanti ballavano stretti in cerchio, tipo mammutones sardi.&lt;br /&gt;Ho conosciuto un musicista del Kurdistan iracheno, che ha studiato al conservatorio di Venezia e che mi ha raccontato un po’ il suo punto di vista sull’attuale situazione in Iraq. I curdi, a differenza degli sciti e dei sunniti, che si stanno scannando nel caos più assoluto, hanno ricevuto solo vantaggi dalla cacciata di Saddam e si augurano che gli americani restino ancora a lungo sul territorio. Sono riusciti a costruire una Provincia autonoma piuttosto stabile e si gestiscono senza disordini.&lt;br /&gt;L’università della capitale accoglie anche molti insegnanti stranieri.&lt;br /&gt;Come mi sono sentita ignorante quando mi ha detto che l’attuale Presidente iracheno è curdo!&lt;br /&gt;Basta, devo tornare a interessarmi di cosa succede nel mondo…&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R-Sqr169qII/AAAAAAAAAU8/laz-rRB7wwg/s1600-h/newroz_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180453141568399490" style="CURSOR: hand" alt="Newroz a Paris - Foto di MV" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R-Sqr169qII/AAAAAAAAAU8/laz-rRB7wwg/s400/newroz_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7637147064529233183?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7637147064529233183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7637147064529233183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7637147064529233183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7637147064529233183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/03/grandinate-di-marzo.html' title='Grandinate di Marzo'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R-Sqr169qII/AAAAAAAAAU8/laz-rRB7wwg/s72-c/newroz_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6163298860374311968</id><published>2008-03-16T11:39:00.026Z</published><updated>2010-11-10T10:28:44.591Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Piccoli giardini nel centro di Parigi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il WC di casa mia riserva sempre delle piacevoli sorprese (per chi non lo sapesse, nelle case francesi la coppa del cesso è separata da resto del bagno ed è confinata tutta sola in uno sgabuzzino). Questo grazie alla mia padrona di casa, che l’alimenta costantemente di nuovi libri e riviste. Purtroppo, non si cura mai di ordinare o eliminare i volumi precedenti, dando origine ad un caos intriso di polvere appiccicosa.&lt;br /&gt;È così che, per esempio, ho letto il mio primo Tin-tin in francese. Ed è così che ho scoperto “Où trouver la calme à Paris” (Dove trovare la calma a Parigi). Il libro fa parte della nutrita collezione &lt;a href="http://www.parigramme.fr/Collections/Paris-est-a-nous.htm" target="_blank"&gt;Paris à nous&lt;/a&gt;, edita da Parigramme, tutta dedicata a come vivere Parigi al meglio. Da come trovare un appartamento, a dove mangiare e comprare africano, fino ai consigli per chi possiede un gatto.&lt;br /&gt;Questo “Dove trovare la calma a Parigi” deve essere uno dei primi titoli, perché l’edizione del mio WC risale a 10 anni fa. Quindi è poco attendibile.&lt;br /&gt;Ma la lista dei parchi più tranquilli e nascosti della città può essere ancora utile.&lt;br /&gt;La uso come spunto per rivisitare - o visitare per la prima volta - una serie di piccoli giardini, tutti vicino al centro e adatti ad una sosta rigeneratrice.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il Marais&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per quanto il Marais sia uno dei quartieri più conosciuti e più descritti nelle guide, rimane sempre una miniera di angolini nascosti e di “forse non tutti sanno che”. È sorprendente soprattutto la quantità di piccoli spazi verdi, che spuntano improvvisi fra le case antiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può cominciare &lt;strong&gt;dall’Hotel de Sens&lt;/strong&gt;, a sud di Saint Paul. L’Hotel de Sens è un hotel particulier (un “hotel particulier” non è un albergo, ma una antica residenza privata) trasformato in biblioteca pubblica. Dalla parte opposta all’ingresso della biblioteca è stato ricostruito un grazioso giardino alla francese, ovvero un giardino dove la natura è iper-controllata e misurata. L’elemento caratteristico sono le siepi basse disposte a formare disegni geometrici o sinuosi.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a style="CURSOR: hand" href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90K6P9c2UI/AAAAAAAAAUE/pCZB7HQl6lQ/s1600-h/hotel_de_sens.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id=" border=" alt="Giardino dell'Hotel de Sens" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90K6P9c2UI/AAAAAAAAAUE/pCZB7HQl6lQ/s400/hotel_de_sens.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dall’Hotel de Sens si risale verso il Marais vero e proprio. Dalla caotica Rue Saint Antoine, piena di gente e negozi, si accede ad una piccola oasi di pace: l’&lt;strong&gt;Hotel de Sully&lt;/strong&gt;, un hotel particulier riconvertito a spazio espositivo. Superato il maestoso portone, si scopre un delizioso giardino dove svolazzano gli uccellini. Una porta nell’angolo in alto a sinistra immette direttamente nella celebre &lt;strong&gt;Place de Vosges&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A due passi da Place de Vosges c’è il &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.paris.fr/portail/Culture/Portal.lut?page_id=6468" target="_blank"&gt;Musée Carnavalet&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, il Museo della Storia della Città. Oltre ad essere un luogo divertente pieno di oggetti curiosi (e in più l’ingresso è gratuito), all’interno è custodito un pregevole giardino alla francese. Molti turisti lo scorgono attraverso i cancelli dorati in Rue Francs Bourgeois e non sanno che se girassero l’angolo ci potrebbero entrare! &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90Mqf9c2VI/AAAAAAAAAUM/djysHFy63Kg/s1600-h/musee_carnavalet.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178309070819219794" style="CURSOR: hand" alt="Giardino del Musée Carnavalet" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90Mqf9c2VI/AAAAAAAAAUM/djysHFy63Kg/s400/musee_carnavalet.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90RQv9c2WI/AAAAAAAAAUU/bggoJlmsBoY/s1600-h/square_georges_cain.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178314125995727202" style="CURSOR: hand" alt="Square Georges Cain" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90RQv9c2WI/AAAAAAAAAUU/bggoJlmsBoY/s400/square_georges_cain.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td widt="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;Alle spalle del Musée Carnavalet si aprono altri due minuscoli parchi, divisi da una fila di bassi edifici. Il più tranquillo è lo &lt;strong&gt;Square Georges Cain&lt;/strong&gt;, mentre il giardino adiacente, in &lt;strong&gt;Square L. Achille&lt;/strong&gt;, ospita dei giochi per bambini e quindi è molto più rumoroso.&lt;br /&gt;Di fronte allo Square Georges Cain, l’ennesimo Hotel Particulier accoglie l’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.si.se/templates/CCS_StartPage.aspx?id=658" target="_blank"&gt;Istituto di Cultura Svedese&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. L’istituto è dotato di un caffè in stile ikea, con tavolini sparsi nel bel cortile. Da notare i panini confezionati ad arte e pieni di ogni bendiddio.&lt;/td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fra Saint Germain de Prè e la Tour Eiffel (6°e 7° arrondissement)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La zona intorno Saint Germain de Prés è davvero povera di luoghi piacevoli dove rilassare un po’ le gambe. Per trovare ristoro bisogna scarpinare fino al magnifico &lt;strong&gt;Jardin de Luxembourg&lt;/strong&gt;, che ad ogni modo ripaga del tutto della camminata. In alternativa, vale la pena di spostarsi verso Nord e raggiungere il &lt;strong&gt;Lungosenna&lt;/strong&gt;. Dalla chiesa di Saint Germain, si raggiunge il fiume attraverso Rue Bonaparte. Qui, il viaggiatore supera distratto i bei palazzoni dell’&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ensba.fr/patrimoine/batiments_plan.htm" target="_blank"&gt;Ecole des Beaux Arts&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, mentre varrebbe la pena di entrare a curiosare.&lt;br /&gt;L’Ecole è un misto di edifici di stili diversi, di pezzi di antichi monumenti recuperati e gettati fra le erbacce, di installazioni degli studenti in mezzo ai cortili. Il risultato complessivo è una pittoresca disarmonia, altrimenti detta “pugno in un occhio”. Però è divertente scoprire un patio dove è stata appesa l’intera riproduzione del fregio del Partenone, oppure un piccolo giardino un po’ incolto, o ancora gli atelier dove lavorano gli studenti, o la sontuosa Cour Vitré, un ampio cortile ottocentesco (ora in restauro) coperto da un tetto di vetro.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90adf9c2XI/AAAAAAAAAUc/QhvrkUlu5oA/s1600-h/ecole_beaux_arts.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178324240643709298" style="CURSOR: hand" alt="Cour du Murier - Ecole des Beaux Arts" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90adf9c2XI/AAAAAAAAAUc/QhvrkUlu5oA/s400/ecole_beaux_arts.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;In alternativa, sempre dalla chiesa di Saint Germain, si può scendere in Rue de Rennes e poi girare a destra in Rue de Sèvres. Qui si entra nel 7° arrondissement. Poco prima della fermata della metropolitana Sèvres-Babylone, si passa accanto ad una stradina pedonale, &lt;strong&gt;Rue Récamier&lt;/strong&gt;, che finisce in un minuscolo parco pubblico. Il giardinetto è un luogo inaspettato e silenzioso. È interamente circondato da palazzi e quindi d’inverno non ci batte spesso il sole. Questo lo rende il secondo posto più umido di Parigi, dopo la Senna. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90a-P9c2YI/AAAAAAAAAUk/-kOICqurpd0/s1600-h/jardin_recamier.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178324803284425090" style="CURSOR: hand" alt="Jardin Récamier" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90a-P9c2YI/AAAAAAAAAUk/-kOICqurpd0/s400/jardin_recamier.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Proseguendo lungo Rue de Babylone, ci si imbatte in un parco grande e arioso, molto diverso dal precedente: il &lt;strong&gt;Jardin Catherine Labouré&lt;/strong&gt;. Il luogo era l’orto di un convento di suore e mantiene ancora il suo impianto campagnolo e i suoi alti muri, le aiuole squadrate, gli alberi da frutto e un pergolato coperto di vite. Il nome è dedicato ad una giovane religiosa che visse nel convento e a cui apparve la Madonna.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90bqf9c2ZI/AAAAAAAAAUs/00DXNp07ATQ/s1600-h/jardin_laboure.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178325563493636498" style="CURSOR: hand" alt="Jardin Catherine Labouré" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90bqf9c2ZI/AAAAAAAAAUs/00DXNp07ATQ/s400/jardin_laboure.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Verso la fine di Rue de Babylone si incontra un edificio talmente curioso che vale la pena di citarlo, anche se non si tratta di verde pubblico. È la &lt;strong&gt;Pagode&lt;/strong&gt;, un cinema ricavato all’interno di una pagoda in stile giapponese, costruita nell'800 da un imprenditore francese. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90dTP9c2aI/AAAAAAAAAU0/UT9FM9dc0Zs/s1600-h/pagode.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178327363084933538" style="CURSOR: hand" alt="La Pagode" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90dTP9c2aI/AAAAAAAAAU0/UT9FM9dc0Zs/s400/pagode.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, il giardino più bello del 7° arrondissement - e uno dei più belli di Parigi - è senz’altro &lt;strong&gt;il giardino del &lt;a href="http://www.musee-rodin.fr/accueil.htm" target="_blank"&gt;Musée Rodin&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Il museo è allestito in un maestoso Hotel particulier settecentesco, piantato in mezzo ad un affascinante giardino dall’aria sempre brumosa anche sotto un sole splendente, dove meditare contemplando le riproduzioni delle sculture più famose di August Rodin. Per visitarlo non è necessario accedere al Museo: esiste un ingresso a parte e si paga solo un euro. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6163298860374311968?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6163298860374311968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6163298860374311968' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6163298860374311968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6163298860374311968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/03/giardini-segreti-nel-centro-di-parigi.html' title='Piccoli giardini nel centro di Parigi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R90K6P9c2UI/AAAAAAAAAUE/pCZB7HQl6lQ/s72-c/hotel_de_sens.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7320429561973513802</id><published>2008-02-22T23:50:00.011Z</published><updated>2008-02-23T09:50:28.472Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Les Chinois (ovvero: la strada dell’informatica)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anche Parigi ha la sua piccola mecca per i fanatici di &lt;strong&gt;informatica&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;Rue Montgallet&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Questa tranquilla strada poco lontano dalla Gare du Lyon, è un susseguirsi ininterrotto di negozietti che vendono ogni genere di aggeggi inerenti il mondo del computer.&lt;br /&gt;Quando si parla di Rue Montgallet, si dice semplicemente “la strada dei Cinesi”, perché la maggior parte dei proprietari sono cinesi.&lt;br /&gt;Quindi, se siete a Parigi e avete un improvviso disperato bisogno di un masterizzatore DVD, di una RAM da 2Gb a 800Mhz o un Hard disk esterno da 160Gb (attenzione: se chiedete un hard disk non capiscono, dovete chiedere un “disque dur”…) potete fare un salto dai cinesi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per inserire la visita ai cinesi all’interno di un circuito turistico, potete partire da &lt;strong&gt;Place de la Bastille&lt;/strong&gt; e percorrere tutta la piacevole &lt;strong&gt;Promenade Plantée&lt;/strong&gt;, la passeggiata costruita convertendo al verde un antico viadotto ferroviario. Arrivati in fondo alla passeggiata, nel grande spiazzo verde dei Jardin de Reully, si può scendere nella strada parallela alla Promenade, ovvero &lt;strong&gt;Avenue Daumenil&lt;/strong&gt;, e risalire un poco in direzione della Bastiglia. Rue Montgallet è la prima traversa a destra.&lt;br /&gt;Per tornare alla Bastiglia, risalite tutta Avenue Daumenil e lasciate che gli amici, stravolti dalle ore passate ad analizzare i microchip della vostra nuova scheda madre, osservino gli atelier artigianali, i negozi di design e gli studi di architettura ospitati sotto le arcate dell’ex-viadotto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A proposito… Se passate da avenue Daumenil entro il 16 Marzo, non perdetevi la piccola ma geniale esposizione al &lt;a href="http://www.via.fr/" target="_blank"&gt;VIA&lt;/a&gt; (Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement): “&lt;strong&gt;Matièrs à cultiver&lt;/strong&gt;”. Sono esposti alcuni oggetti, soprattutto mobili e complementi per la casa, creati con bio-materiali a base vegetale. Gli studenti di architettura accorrono estasiati con carta e matita per ricopiare i modelli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7320429561973513802?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7320429561973513802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7320429561973513802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7320429561973513802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7320429561973513802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/les-chinois-ovvero-la-strada.html' title='Les Chinois (ovvero: la strada dell’informatica)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7856790467733075831</id><published>2008-02-20T17:53:00.005Z</published><updated>2008-02-21T16:41:28.129Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Guadagnare meno per vivere meglio?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il primo numero del 2008 del Courrier International (il settimanale che pubblica in francese gli articoli più interessanti dei principali giornali mondiali. L’equivalente di “Internazionale” in Italia) era dedicato alla “&lt;strong&gt;decrescita&lt;/strong&gt;”.&lt;br /&gt;La copertina lanciava, a tutto campo, un titolo provocatorio:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;LAVORARE&lt;br /&gt;MENO&lt;br /&gt;PER GUADAGNARE&lt;br /&gt;MENO&lt;br /&gt;E VIVERE MEGLIO&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inaudito! Ma che significa? E le bollette chi le paga?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dossier ha avuto talmente successo, che la redazione ha deciso di renderlo interamente disponibile sul sito della rivista:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.courrierinternational.com/evenement/decroissance/vivre-mieux.asp" target="_blank"&gt;http://www.courrierinternational.com/evenement/decroissance/vivre-mieux.asp&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’introduzione al dossier si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nicolas Sarkozy non smette di ripetere: “I francesi vogliono lavorare di più per guadagnare di più”. Forse il Presidente sbaglia epoca. Altrove, in Svezia, in Nuova Zelanda, nel regno Unito, sono numerosi coloro che hanno intrapreso un cammino diverso. Riducendo il loro tempo di lavoro, volgendo le spalle all’iperconsumismo, scegliendo la condivisione e l’aiuto reciproco, proteggendo l’ambiente. Li chiamano gli adepti della semplicità volontaria. E il 2008, con o senza recessione, potrebbe vedere le loro idee diffondersi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni, spiega il dossier, scelgono la “&lt;strong&gt;semplicità volontaria&lt;/strong&gt;” per motivi ideologici, con l’intento di rifiutare il modello di vita consumistico imposto dal marketing.&lt;br /&gt;Altri la sostengono, piuttosto, come una necessità di fronte all’aumento dell’inquinamento e dei prezzi.&lt;br /&gt;Scopro così di essere adepta inconsapevole di un movimento mondiale (vedi post del &lt;a href="http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/filosofia-di-vita.html"&gt;17 gennaio&lt;/a&gt; sul mio attuale stile di vita: “Godo dei piccoli piaceri della vita, perché non posso permettermi quelli grandi”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse la “semplicità volontaria” è una moda, come lo sono spesso l’ecologia, il biologico, il macrobiotico, il vegetariano, l’ayurveda, i fiori di Bach, le campane tibetane, ecc ecc.&lt;br /&gt;Ma forse si tratta davvero di un’esigenza inevitabile, un modo per imparare a convivere con un futuro che alcuni dipingono inquietante.&lt;br /&gt;Nel primo articolo, estratto dal The New Zeland Herald, si legge:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Con la crescita dei prezzi degli alimenti, il peso dell’energia nel budget e lo spettro sempre presente del crollo del mercato immobiliare, tutti potrebbero presto doversi sforzare di vivere meglio con meno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volete dire che dovrò imparare a rammendare i calzini, invece di andare a comprarmene di nuovi da H&amp;amp;M????&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi convincono poco gli esempi di mega-manager che hanno rinunciato a stipendi da 100.000 dollari l’anno, per difendere i diritti dei ciclisti o per coltivare verdure.&lt;br /&gt;Si tratta di persone che hanno rinunciato a qualcosa, perché avevano molto a cui rinunciare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato più interessante l’ultimo articolo, di George Monbiot del The Guardian.&lt;br /&gt;Per chi non conoscesse il francese o non trovasse l’originale in inglese, ne do una mia – sicuramente pessima – traduzione in italiano, per la quale spero di non essere citata in giudizio dall’autore:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siete sensibili, vi consiglio di girare pagina.&lt;br /&gt;Mi appresto a spezzare uno degli ultimi tabù universali: spero che la recessione predetta da alcuni economisti si avveri.&lt;br /&gt;Riconosco che la recessione è qualcosa di doloroso. Come tutti, sono consapevole che ad alcuni farà perdere il lavoro e la casa.&lt;br /&gt;Non nego queste conseguenze, né le sofferenze che infliggerebbero, ma rispondo che sono il prodotto perfettamente evitabile di un’economia concepita per massimizzare la crescita, e non il benessere. Ciò di cui vorrei far prendere coscienza è ben poco menzionato: al di là di un certo punto, la sofferenza è anche il frutto della crescita economica.&lt;br /&gt;Il cambiamento climatico non provoca solo un declino del benessere: oltrepassato un certo limite, lo fa sparire. In altri termini, minaccia la vita di centinaia di milioni di persone. Qualunque siano i loro sforzi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, i governi si scontrano con la crescita economica. Se il consumo di energia aumenta meno velocemente man mano che un’economia arriva a maturità, alcuni paesi non sono ancora riusciti a ridurla aumentando il proprio prodotto interno lordo.&lt;br /&gt;Nel Regno Unito, le emissioni di biossido di carbonio sono più elevate che nel 1997, soprattutto a causa dei 60 trimestri di crescita consecutivi di cui non cessa di vantarsi il Primo Ministro Gordon Brown. Una recessione nei paesi ricchi rappresenta senza dubbio l’unica speranza di guadagnare tempo al fine di evitare che il cambiamento climatico divenga incontrollabile.&lt;br /&gt;L’enorme miglioramento del benessere degli esseri umani in tutti i campi – alloggi, nutrizione, igiene, medicina – negli ultimi cent’anni è stato reso possibile dalla crescita economica, oltre che dall’educazione, dal consumo, dall’innovazione e dal potere politico che lo ha permesso. Ma fino a dove può arrivare la crescita? In altre parole, in che momento i governi decidono che i costi marginali della crescita superano i benefici marginali? La maggior parte di noi non ha una risposta a questa domanda. La crescita deve proseguire, nella buona e nella cattiva sorte. Mi sembra che, nei paesi ricchi, abbiamo già raggiunto il punto dove bisogna fermarsi per logica.&lt;br /&gt;Al momento, vivo in uno dei luoghi più poveri del Regno Unito. Qui, gli adolescenti spendono molto dal parrucchiere, si vestono all’ultima moda e sono dotati di un telefono cellulare. La maggior parte di loro che hanno l’età per guidare possiedono una macchina, che usano in continuazione e distruggono in qualche settimana. La loro spesa in benzina deve essere astronomica. Sono liberi della terribile povertà di cui soffrivano i loro nonni; ce ne dovremmo rallegrare e non scordarlo mai. Ma, a parte una grande eccezione – l’alloggio, di cui il prezzo è sopravalutato -, chi oserà sostenere che è impossibile soddisfare i bisogni fondamentali di tutti nei paesi ricchi?&lt;br /&gt;I governi adorano la crescita perchè li dispensa dal combattere le ineguaglianze. Come ha fatto notare un giorno Henry Wallich, un ex-governatore della Riserva federale americana [dal 1974 al 1986], difendendo il modello economico attuale, “la crescita è un sostituto all’eguaglianza dei redditi. Finché c’è la crescita, c’è la speranza, e questa rende tollerabili le grandi differenze di reddito.”&lt;br /&gt;La crescita è un sedativo politico che soffoca la contestazione, permette ai governi di evitare scontri coi ricchi, impedisce di costruire un’economia giusta e duratura. La crescita ha permesso la stratificazione sociale che persino il Daily Mail [quotidiano conservatore] oggi deplora.&lt;br /&gt;Esiste qualcosa che si potrebbe ragionevolmente definire indicatore di benessere e che i ricchi non hanno già?&lt;br /&gt;Tre mesi fa, il Financial Times ha pubblicato un articolo sul modo in cui i grandi magazzini si sforzano di soddisfare “il cliente che è veramente arrivato”. Ma il punto implicito è che nessuno è “arrivato”, perchè la destinazione non smette di cambiare. Il problema, spiega un dirigente di Chanel, è che il lusso è “sovrademocratizzato”.&lt;br /&gt;I ricchi devono dunque spendere sempre di più per uscire dal mucchio: negli Stati Uniti, il mercato dei beni e servizi destinato ad aiutarli in questo, pesa quasi 1000 miliardi d’euro all’anno.&lt;br /&gt;Se volete essere certi che non vi si possa confondere con un essere inferiore, ormai potete comprare delle pentole in oro e diamanti da Harrod’s.&lt;br /&gt;Senza alcuna ironia volontaria, l’articolo era accompagnato dalla foto di una bara. Si trattava di una replica di quella di Lord Nelson, fabbricata con il legno proveniente dalla nave dove era morto, che ci si può regalare ad un prezzo esorbitante nella nuova sezione del negozio Selfridges dedicata al superlusso.&lt;br /&gt;Sacrificare la propria salute e la propria felicità per potersi pagare questo orrore testimonia di certo un disagio mentale grave. Non è il tempo di riconoscere che abbiamo toccato la terra promessa e che dovremmo cercare di restarci? Perché dovremmo lasciarla per esplorare un deserto infangato dalla frenesia dei consumi seguiti da un crollo ecologico? Per i governi del mondo ricco, la politica ragionevole da seguire ormai non è quella di mantenere dei tassi di crescita più vicini allo zero possibile? Ma, poiché il discorso politico è controllato da persone che hanno come principale scopo l’accumulazione dei soldi, una tale politica sembra impossibile.&lt;br /&gt;Per quanto spiacevole, è difficile immaginare quello che, a parte una recessione accidentale, potrebbe impedire alla crescita economica di espellerci dal paese di Cana per spedirci nel deserto. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7856790467733075831?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7856790467733075831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7856790467733075831' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7856790467733075831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7856790467733075831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/guadagnare-meno-per-vivere-meglio.html' title='Guadagnare meno per vivere meglio?'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7824031382578422781</id><published>2008-02-15T13:18:00.007Z</published><updated>2008-02-19T21:33:51.920Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Parigini un po’ stundai?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come è facile essere soli “&lt;strong&gt;in questo popoloso deserto che appellano Parigi&lt;/strong&gt;” (come canta Violetta Valery nella Traviata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È facile nel senso che lo spaesamento della grande città costringe spesso ad una solitudine forzata. Ma anche nel senso che, una volta soli, la città stessa offre molte opportunità per godere con piacere della propria solitudine.&lt;br /&gt;I parchi sono pieni di gente che passeggia o legge, senza alcuna compagnia. E non è raro che i tavolini dei bistrot siano occupati da un singolo avventore solitario.&lt;br /&gt;Insomma: gli abitanti, invece di cercare di essere più socievoli, cercano di trarre vantaggio dal proprio isolamento.&lt;br /&gt;Ne consegue, tra l’altro, il clichè del parigino antipatico e sprezzante (clichè esteso, per contiguità, a tutti i francesi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, ho l’impressione che la famosa inclinazione dei parigini ad essere un po’ arroganti ed altezzosi non sia dovuta al disprezzo verso il prossimo, bensì all’incapacità di instaurare rapporti con gli altri, nonostante lo si desideri.&lt;br /&gt;Per usare una parola genovese, sono un po’ &lt;strong&gt;stundai&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Eugenio Montale ha dato un’ottima definizione del termine “stundaio”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Atteggiamento tipico di orgoglio e timidezza, misto a diffidenza. La pratica quotidiana del mugugno, un certo complesso di inferiorità nei confronti dell’altro, bilanciato dal senso di superiorità morale. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è solo una mia teoria. Alcuni italiani che vivono qua, dicono che i parigini sono semplicemente stronzi.&lt;br /&gt;Ma bisogna sempre distinguere la causa dall’effetto…. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7824031382578422781?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7824031382578422781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7824031382578422781' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7824031382578422781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7824031382578422781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/parigini-un-po-stundai.html' title='Parigini un po’ stundai?'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4440293081877391234</id><published>2008-02-14T08:23:00.009Z</published><updated>2008-02-14T09:14:43.692Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Il Difensore del Tempo</title><content type='html'>L’area intorno al Centre Pompidour è nota come il &lt;strong&gt;Quartier de l’Horloge&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Ma dov’è questo benedetto orologio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli isolati a nord del museo sono stati costruiti nuovi di zecca nel 1979. Gli architetti hanno voluto dare al complesso un’aria retrò: edifici di varie altezze, raccolti intorno ad una ampia corte dove cinguettano invisibili uccellini (ma ci saranno veramente o è una registrazione?). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vagando per la corte, si viene colti dalla sorpresa, e anche un po’ dal disgusto, dall’apparire inaspettato di un ammasso ferroso, sgraziato e pesante.&lt;br /&gt;Una specie di scheletro vestito, con le gambe divaricate e piegate come se stesse per sedersi sul WC, punta nel vuoto una spadina, mentre da sotto incombe un gigantesco lucertolone squamoso.&lt;br /&gt;Trattasi del “&lt;strong&gt;Il Difensore del Tempo&lt;/strong&gt;”. La targa sottostante spiega che l’ammasso è un:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Orologio ad automatismi&lt;br /&gt;ordinato dalla COGEDIM&lt;br /&gt;a Jaques Monestier nel 1975.&lt;br /&gt;Inaugurato l’8 ottobre 1979&lt;br /&gt;dal Sindaco di Parigi&lt;br /&gt;Jaques Chirac &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Apprendo così che il famoso &lt;strong&gt;Quartier de l'Horloge&lt;/strong&gt; deve il suo nome non – come immaginavo - ad un antico orologio, posto qui da secoli ad indicare l’ora, ma a questo marchingegno sconosciuto e nascosto.&lt;br /&gt;Apprendo inoltre che &lt;strong&gt;Jaques Chirac&lt;/strong&gt; è stato sindaco di Parigi, ben prima di diventare Presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;Apprendo infine che &lt;strong&gt;il tempo ha dei nemici&lt;/strong&gt;, che non riesco proprio ad identificare, e di conseguenza ha bisogno di qualcuno che lo difenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tristissimo cartello rosso avvisa: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;AUTOMATISMO GUASTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7QAHvyY8FI/AAAAAAAAARM/pbvsz_3vTRc/s1600-h/paris_orologe.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166754805587701842" style="CURSOR: hand" alt="Il Difensore del Tempo - Quartier de l'Horloge" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7QAHvyY8FI/AAAAAAAAARM/pbvsz_3vTRc/s400/paris_orologe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4440293081877391234?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4440293081877391234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4440293081877391234' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4440293081877391234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4440293081877391234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/il-difensore-del-tempo.html' title='Il Difensore del Tempo'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7QAHvyY8FI/AAAAAAAAARM/pbvsz_3vTRc/s72-c/paris_orologe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-998493144613620208</id><published>2008-02-13T10:37:00.015Z</published><updated>2008-02-14T09:52:32.857Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Rue de la Tombe Issoire (favola della buonanotte)</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7LKNPyY8CI/AAAAAAAAAQ4/v5zqAGgp_pE/s1600-h/DSCN0048.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166414051472371746" alt="Il Gigante Isoré" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7LKNPyY8CI/AAAAAAAAAQ4/v5zqAGgp_pE/s400/DSCN0048.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;C’era una volta, al tempo dei re (e delle regine!) del Medioevo, un gigante chiamato &lt;strong&gt;Isoré&lt;/strong&gt;, re di Coimbra in Portogallo, alto come tre uomini.&lt;br /&gt;Nascosto nella foresta che, all’epoca, arrivava fino alle porte di Parigi, aspettava che arrivassero i pellegrini diretti a Santiago de Compostela.&lt;br /&gt;Li spaventava, li depredava e a volte li uccideva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste orribili malefatte giunsero alle orecchie del re! Egli convocò i suoi migliori cavalieri.&lt;br /&gt;Tutti furono sconfitti dal gigante.&lt;br /&gt;Il re mandò a cercare il prode Guillame d’Orange, che viveva da eremita nelle montagne delle Cevenne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine di un combattimento feroce, Guillame riuscì a decapitare il gigante. Ma Isoré era così grande e pesante, che la popolazione decise di sotterrarlo sul posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il luogo diede il nome a Rue de la Tombe Isoré (via della Tomba Isoré), che, col tempo, divenne &lt;strong&gt;Rue de la Tombe Issoire&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questa leggenda spiega il curioso nome di una strada nella parte meridionale del 14esimo arrondissement, una zona tranquilla e signorile, che non lascia immaginare un passato tanto cruento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se si passa all'incrocio di Rue de la Tombe Issoire con Rue Alesia, si incontra proprio il gigante Isorè, appollaiato su una mensola che spunta dal muro di una scuola elementare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una targa riporta che:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo due anni, i bambini della Scuola Materna di rue de la Tombe Issoire, con la direttrice Jany Loriot e tutto il corpo insegnati della scuola, fanno rivivere la leggenda d’Isorè, all’interno di un progetto pedagogico.&lt;br /&gt;Perché tutti, alunni, genitori, abitanti, si approprino di questa leggenda, il 14esimo Dipartimento di Parigi, il Consiglio di Quartiere Montsouris-Dareau, Jean Moulin – Porte d’Orléans e Mouton Duvernet, hanno affidato alla scultrice Corinne Béoust la realizzazione di una replica “grandezza naturale” d’Isoré, che sarà istallata per diversi mesi sul muro della scuola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7LNIvyY8EI/AAAAAAAAARE/6JGCYJkPN_Q/s1600-h/DSCN0046.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166417272697843778" style="CURSOR: hand" alt="Il Gigante Isoré" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7LNIvyY8EI/AAAAAAAAARE/6JGCYJkPN_Q/s400/DSCN0046.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-998493144613620208?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/998493144613620208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=998493144613620208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/998493144613620208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/998493144613620208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/rue-de-la-tombe-issoire-favola-della.html' title='Rue de la Tombe Issoire (favola della buonanotte)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R7LKNPyY8CI/AAAAAAAAAQ4/v5zqAGgp_pE/s72-c/DSCN0048.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3935028945811004249</id><published>2008-02-06T20:20:00.001Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.222Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Gli asini di Castelbuono</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questa sera, al telegiornale delle 20 di TF1 (una delle reti principali francesi), hanno trasmesso un servizio sul paesino siciliano di &lt;strong&gt;Castelbuono&lt;/strong&gt;, provincia di Palermo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il piccolo villaggio é salito agli onori della cronaca perché impiega gli &lt;strong&gt;asini&lt;/strong&gt; nella raccolta della spazzatura. Infatti gli asini sono molto più economici e silenziosi dei camion.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il servizio, olte ad essere una curiosità da far crepare d'invidia Clemente Mimun e il suo "TG2 Costume e Società", metteva in contrasto la soluzione bucolica dell'ameno paesello con l'ormai onnipresente monnezza napoletana, che é valsa all'Italia l'ennesima sanzione UE.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In Italia hanno parlato degli asini di Castelbuono?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3935028945811004249?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3935028945811004249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3935028945811004249' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3935028945811004249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3935028945811004249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/gli-asini-di-castelbuono.html' title='Gli asini di Castelbuono'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-288727794464936337</id><published>2008-02-04T20:33:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.224Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>I Francesi e Sarkozy : divorzio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questo il titolo di oggi sulla prima pagina di Liberation, a commento delle fresche &lt;strong&gt;nozze fra Nicolas Sarkozy e Carla Bruni&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Dopo il matrimonio, il consenso del Presidente è calato di altri 13 punti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accanto al titolo, una grande vignetta. Il basso e racchio Nicolas stringe l'ammaliante Carla e dichiara: "&lt;strong&gt;Vi piace il mio potere d'acquisto&lt;/strong&gt;?"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;n.d.r. Questa storia del &lt;strong&gt;potere d'acquisto&lt;/strong&gt; è l'ultima ossessione francese. In certi panifici parigini la baguette ha superato di gran lunga l'euro e sono tutti impazziti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-288727794464936337?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/288727794464936337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=288727794464936337' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/288727794464936337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/288727794464936337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/02/i-francesi-e-sarkozy-divorzio.html' title='I Francesi e Sarkozy : divorzio'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4755027201562511392</id><published>2008-01-26T16:28:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.225Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Veolia chi?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come mi ero promessa (vedi post precedente), sono andata a leggere l'articolo scritto dal mio amico sulle pagine di &lt;a href="http://italie.italieaparis.net/articles/108-dechets-naples" target="_blank"&gt;italieaparis.net&lt;/a&gt;, riguardo lo smaltimento degli ormai celebri rifiuti napoletani.&lt;br /&gt;L’articolo, oltre a fornire ai gallici un quadro generale della situazione, fa notare che la multinazionale francese &lt;strong&gt;Veolia&lt;/strong&gt; sarà probabilmente l’unica azienda in corsa per l’eliminazione della spazzatura.&lt;br /&gt;Si rimanda poi ad un interessante articolo di Antimafia dal titolo &lt;a href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1597/47/" target="_blank"&gt;"Zanotelli: Allarme Veolia, la multinazionale vuole gestire rifiuti e acqua a Napoli"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi è questa &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.veoliaenvironnement.com/" target="_blank"&gt;Veolia&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio una breve ricerca su internet e scopro &lt;strong&gt;la più grande compagnia idrica del mondo&lt;/strong&gt;, che fornisce l'acqua potabile a 108 milioni di persone e ricicla i rifiuti per 74 milioni, sparsi in 84 paesi diversi.&lt;br /&gt;Gestiscono persino il 20% dell’Acquedotto de Ferrari Galliera, quello che alimenta i “brunzin” genovesi!&lt;br /&gt;Sul &lt;a href="http://www.veoliawater.it/html/VE/VE.htm" target="_blank"&gt;sito del gruppo italiano &lt;/a&gt;spiegano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il nostro impegno:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Soddisfare, giorno per giorno, le esigenze essenziali delle popolazioni nel rispetto delle risorse naturali.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il nostro mestiere:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Siamo l'unico gruppo mondiale la cui attività sia completamente dedicata ai servizi all'ambiente e che sia in grado di declinare tutta la gamma nelle sue quattro componenti: l’acqua, la pulizia, i servizi energetici e il trasporto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La nostra ambizione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;rafforzare la nostra posizione di n°1 mondiale dei servizi all'ambiente presso municipalità e gruppi industriali, ovunque nel mondo, proponendo soluzioni che abbinino efficacia economica, eccellenza tecnica e considerazione della dimensione sociale.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma che bravi, sono commossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto interessanti le informazioni trovate su &lt;a href="http://it.transnationale.org/aziende/veolia_environnement.php" target="_blank"&gt;transnationale&lt;/a&gt;, un sito che fornisce il profilo di 12000 aziende di tutto il mondo, con relativo “ethical ratings”.&lt;br /&gt;Da qui risulta che Veolia vanta attività in 7 paradisi fiscali, è stata denunciata per 9 atti di delinquenza finanziaria, 6 atti di corruzione diretta o di lobbying, 3 pratiche dubbie in campo marketing e pubblicità e 3 atti di inquinamento considerevole. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E io che bevevo l’acqua del rubinetto per non alimentare le multinazionali delle acque minerali!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4755027201562511392?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4755027201562511392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4755027201562511392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4755027201562511392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4755027201562511392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/veolia-chi.html' title='Veolia chi?'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8486782117442652546</id><published>2008-01-22T21:25:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.225Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Ultime notizie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mastella-mozzarella, papa-day, città-spazzatura e governi che cadono come foglie d'autunno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni, le notizie che filtrano all'estero sull'Italia sono più sconfortanti che mai.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In compenso, oggi un ragazzo italiano che vive qui mi ha fatto una rivelazione interessante: i giornali francesi si dilettano a spargere litri d'inchiostro sulla faccenda spazzatura a Napoli, ma nessun quotidiano gallico dice che una società francese ha intenzione di buttarsi nel business dello smaltimento di questi rifiuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mio amico scriverà un articolo al riguardo nel suo sito &lt;a href="http://www.italieaparis.net/" target="_blank"&gt;http://www.italieaparis.net/&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;Sono curiosa di saperne di più...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8486782117442652546?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8486782117442652546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8486782117442652546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8486782117442652546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8486782117442652546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/ultime-notizie.html' title='Ultime notizie'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5804820850502776884</id><published>2008-01-19T17:01:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.226Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Natura morta con gatto</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R5JFTAzkosI/AAAAAAAAAQw/HZ3v2c7CWZI/s1600-h/crevette_con_fiori_1.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157260716228780738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R5JFTAzkosI/AAAAAAAAAQw/HZ3v2c7CWZI/s400/crevette_con_fiori_1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Natura morta con gatto e macchina per caffè profondamente politically uncorrect.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma che m'importa! Con la fatica che m'è costata portarla dall'Italia.....&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel viaggio di ritorno dalle vacanze natalizie mi sono attenuta il più possibile al &lt;strong&gt;modello "italiano all'estero"&lt;/strong&gt;: valigia piena di passata di pomodoro, pasta, riso e pesto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Avevo anche un trancio di speck e un quarto di caciocavallo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5804820850502776884?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5804820850502776884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5804820850502776884' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5804820850502776884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5804820850502776884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/natura-morta-con-gatto.html' title='Natura morta con gatto'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R5JFTAzkosI/AAAAAAAAAQw/HZ3v2c7CWZI/s72-c/crevette_con_fiori_1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6222585745369854137</id><published>2008-01-17T10:31:00.001Z</published><updated>2008-02-19T21:34:25.227Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Filosofia di vita</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R48vBQzkoqI/AAAAAAAAAQg/pTdlkgMu4H8/s1600-h/DSCN7935.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156391797100159650" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Godo dei piccoli piaceri della vita, perché non posso permettermi quelli grandi" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R48vBQzkoqI/AAAAAAAAAQg/pTdlkgMu4H8/s400/DSCN7935.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ho ripescato dal mio archivio fotografico un'immagine catturata l'anno scorso a Barcellona. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ero seduta al tavolo di un bar. Accanto a me un giornale messo a disposizione dei clienti. Mi é caduto l'occhio su questa vignetta, che credo illustri bene il mio attuale stile di vita:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Godo dei piccoli piaceri della vita...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;perché non posso permettermi quelli grandi.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6222585745369854137?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6222585745369854137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6222585745369854137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6222585745369854137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6222585745369854137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/filosofia-di-vita.html' title='Filosofia di vita'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R48vBQzkoqI/AAAAAAAAAQg/pTdlkgMu4H8/s72-c/DSCN7935.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1505192689558271560</id><published>2008-01-08T21:23:00.002Z</published><updated>2008-09-03T22:47:19.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>la Périphérique (4)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anno nuovo, progetto nuovo!&lt;br /&gt;Ma dato che ho deciso di festeggiare il Capodanno Cinese, per ora l’obiettivo è finire il progetto cominciato il mese scorso: la caccia al peggio della &lt;strong&gt;Périphérique&lt;/strong&gt;, la cintura che racchiude Parigi (vedi i 3 post precedenti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi quindi alla terza e &lt;strong&gt;ultima tappa dell’esplorazione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p align="justify"&gt;Parto da Porte de la Villette in direzione Porte de Clignancourt.&lt;br /&gt;In questo tratto il paesaggio è periferia pura: un vialone infinito e tristissimo, dove si allineano capannoni industriali e &lt;strong&gt;qualche condominio anni ’70&lt;/strong&gt;, già in rovina.&lt;br /&gt;Non manca nemmeno la solita &lt;strong&gt;baracca&lt;/strong&gt; sotto il ponte della ferrovia.&lt;br /&gt;La concentrazione umana è pari a quella dello Stretto di Bering. Qui non abita nessuno!!! &lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tg0QzkonI/AAAAAAAAAQI/nb8leddAx0w/s1600-h/DSCN0027.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155320649436406386" style="CURSOR: hand" alt="Condomini solitari verso Porte de la Chapelle" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tg0QzkonI/AAAAAAAAAQI/nb8leddAx0w/s400/DSCN0027.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tZGAzkokI/AAAAAAAAAPw/pLuuraSoc4g/s1600-h/DSCN0025.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155312158286062146" style="CURSOR: hand" alt="Cavalcavia e baracca a Porte de la Chapelle" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tZGAzkokI/AAAAAAAAAPw/pLuuraSoc4g/s400/DSCN0025.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Arrivati a &lt;strong&gt;Porte de Clignancourt&lt;/strong&gt;, il paesaggio cambia all’improvviso: rispuntano case, persone e negozi. L’umanità è modesta ma decorosa.&lt;br /&gt;Poco dietro il rumoroso &lt;strong&gt;Boulevard Ney&lt;/strong&gt;, mi inoltro in un &lt;strong&gt;impasse&lt;/strong&gt; piuttosto fatiscente (Gli Impasse sono delle piccole strade chiuse nascoste per tutta Parigi, tranquille e quasi paesane, inusuali e sempre sorprendenti. L’esatto contrario dei Grand Boulevard haussamaniani). Da notare, nella foto, &lt;strong&gt;il sacchetto di teste d’aglio&lt;/strong&gt; appeso accanto la finestra. &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tYswzkojI/AAAAAAAAAPo/lK5nc96n4Rw/s1600-h/DSCN0033.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155311724494365234" style="CURSOR: hand" alt="Impasse Alexandre Lecuyer" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tYswzkojI/AAAAAAAAAPo/lK5nc96n4Rw/s400/DSCN0033.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Proseguendo verso ovest aumenta a dismisura la concentrazione delle tipiche &lt;strong&gt;case popolari a corte parigine,&lt;/strong&gt; costruite a inizio ‘900.&lt;br /&gt;Concepite per ospitare la classe operaia, sono decisamente migliori dei palazzoni disumani del dopoguerra. In genere si tratta di più fabbricati attaccati e distribuiti a ferro di cavallo intorno ad un ampio cortile alberato, dove si aprono gli ingressi dei singoli immobili. L’esterno è ricoperto da piccoli mattoni beige e rossi, spesso disposti a formare piacevoli decorazioni.&lt;br /&gt;Questo è il genere di costruzioni dove vivo attualmente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che ci inoltriamo verso lo scicchissimo &lt;strong&gt;17esimo Arrondissement&lt;/strong&gt;, l’atmosfera e gli edifici cambiano di nuovo. I palazzi sono sempre più eleganti e i negozi sempre più scintillanti.&lt;br /&gt;Per avere un esempio, basta dare un’occhiata a questa palazzina monofamiliare in &lt;strong&gt;Boulevard Berthier&lt;/strong&gt;, un tempo abitata dal celeberrimo pittore orientalista Geroges Antoine Rochegrosse (ma cos’è un “pittore orientalista”?) e al panificio alsaziano posto proprio di fronte.&lt;br /&gt;Qui salgo sull’autobus PC1, per tornare al punto di partenza del mio giro, Pont du Garigliano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tiNAzkooI/AAAAAAAAAQQ/1rgZQCMCBas/s1600-h/DSCN0036.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155322174149796482" style="CURSOR: hand" alt="Edificio in Boulevard Berthier" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tiNAzkooI/AAAAAAAAAQQ/1rgZQCMCBas/s400/DSCN0036.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tiiwzkopI/AAAAAAAAAQY/WrHioe80jno/s1600-h/DSCN0038.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155322547811951250" style="CURSOR: hand" alt="Boulangerie in Boulevard Berthier" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tiiwzkopI/AAAAAAAAAQY/WrHioe80jno/s400/DSCN0038.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ormai non c’è più nulla da fotografare. Si passa lungo l’ancor più chic &lt;strong&gt;16esimo Arrondissement&lt;/strong&gt;, protetto per tutto il suo confine occidentale dal Bois de Boulogne.&lt;br /&gt;Sotto i miei occhi sfilano abitazioni imponenti e prestigiose.&lt;br /&gt;Da qui si può prendere il Tram T3 e ricominciare il giro da capo…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1505192689558271560?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1505192689558271560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1505192689558271560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1505192689558271560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1505192689558271560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2008/01/la-priphrique-4.html' title='la Périphérique (4)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R4tg0QzkonI/AAAAAAAAAQI/nb8leddAx0w/s72-c/DSCN0027.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5550115162814604707</id><published>2007-12-18T16:46:00.004Z</published><updated>2010-10-02T10:39:46.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>La Périphérique (3)</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Mettete fine ai vostri problemi di infestazione".&lt;br /&gt;Passando lungo &lt;strong&gt;Porte de Montreuil&lt;/strong&gt;, da dove ho ripreso la mia seconda tappa lungo le brutture della Périphérique parigina, non si può ignorare la gigantesca insegna di questo negozio di insetticidi.&lt;br /&gt;Un modo agghiacciante per reclamizzare dei prodotti repellenti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Rimonto sul fido autobus PC2 e riparto in direzione nord.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2f-NgzkoSI/AAAAAAAAANg/HWUJAN-3ulo/s1600-h/DSCN0001.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145360607392080162" style="CURSOR: hand" alt="Porte de Montreuil" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2f-NgzkoSI/AAAAAAAAANg/HWUJAN-3ulo/s400/DSCN0001.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ecco una cosa difficile da trovare a Parigi: una bella chiesa.&lt;br /&gt;Certo, in questa immagine una luce sfavorevole sega in due la facciata, rendendola ancora più sgraziata, ma credo che nemmeno l’illuminazione più dolce e soffusa del pianeta potrebbe migliorare l’aspetto di &lt;strong&gt;Nôtre Dame de la Paix&lt;/strong&gt;, dalle parti di Prés Saint-Gervais. &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2f_LgzkoUI/AAAAAAAAANw/I-avYDmUrEo/s1600-h/DSCN0007.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145361672543969602" style="CURSOR: hand" alt="Nôtre Dame de la Paix" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2f_LgzkoUI/AAAAAAAAANw/I-avYDmUrEo/s400/DSCN0007.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono solo le 4 del pomeriggio e la luce comincia già a scarseggiare. Inoltre, le pozze d’acqua per terra sono tutte gelate e le mie dita dei piedi stanno per imitarle. Dovrò quindi interrompere il mio tragitto a Porte de la Villette.&lt;br /&gt;Ma poco prima – nota di attualità – trovo affissi sotto il losco cavalcavia di &lt;strong&gt;Place de la Porte de Pantin&lt;/strong&gt; dei manifesti che inneggiano al “fratello Gheddafi. Guida del commando popolare Islamico mondiale”. A proposito, qui non glien’è fregato niente a nessuno della visita di Gheddafi in Francia (o meglio: hanno tutti accuratamente evitato di farci caso...). È molto più interessante la relazione fra Sarkozy e Carla Bruni. &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gDfQzkoZI/AAAAAAAAAOY/Nv6mqJgPb14/s1600-h/DSCN0011.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145366409892897170" style="CURSOR: hand" alt="Gheddafi a Parigi" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gDfQzkoZI/AAAAAAAAAOY/Nv6mqJgPb14/s400/DSCN0011.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Da un lato del cavalcavia si erge &lt;strong&gt;un’altra chiesa&lt;/strong&gt;, peggio della precedente, schiacciata fra una rampa di accesso alla superstrada e un Holiday Inn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gfCQzkofI/AAAAAAAAAPI/mDCBfawrVZA/s1600-h/DSCN0013.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145396698002268658" style="CURSOR: hand" alt="Chiesa a Porte de Pantine" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gfCQzkofI/AAAAAAAAAPI/mDCBfawrVZA/s400/DSCN0013.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dall’altro lato, un palazzotto stile uffici della Olivetti ospita una &lt;strong&gt;scuola elementare&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Alle finestre, dei messaggi disegnati dai bambini gridano all’esterno: “&lt;strong&gt;Sostegno agli alunni sans-papiers&lt;/strong&gt;”. I cartelli si riferiscono ai figli degli immigrati clandestini, a volte nati e cresciuti in Francia, ma che si vedono espulsi quando i genitori vengono scoperti e ricacciati in un mondo che non é più il loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gbzgzkoeI/AAAAAAAAAPA/4urjkvBEFJg/s1600-h/DSCN0022.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145393146064314850" style="CURSOR: hand" alt="Scuola elementare in Rue de la Marseillaise" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gbzgzkoeI/AAAAAAAAAPA/4urjkvBEFJg/s400/DSCN0022.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gKoAzkocI/AAAAAAAAAOw/b7Z_GVLKiCU/s1600-h/DSCN0020.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145374256798147010" style="CURSOR: hand" alt="Scuola elementare in Rue de la Marseillaise" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2gKoAzkocI/AAAAAAAAAOw/b7Z_GVLKiCU/s400/DSCN0020.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Infreddolita, mi avvio verso la metropolitana. Alla prossima tappa!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5550115162814604707?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5550115162814604707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5550115162814604707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5550115162814604707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5550115162814604707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/12/la-priphrique-3.html' title='La Périphérique (3)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R2f-NgzkoSI/AAAAAAAAANg/HWUJAN-3ulo/s72-c/DSCN0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3913095605637356937</id><published>2007-12-10T08:39:00.001Z</published><updated>2008-02-14T08:38:33.775Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>La Périphérique (2)</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="TEXT-ALIGN: justify" valign="top"&gt;Come annunciato nel post del &lt;a href="http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/12/la-prifrique.html"&gt;6 dicembre&lt;/a&gt;, ho cominciato a percorrere la Périphérique parigina a caccia delle sue numerose bruttezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima spedizione parte da &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Pont du Garigliano&lt;/span&gt;, capolinea del tram T3.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui arieggia un’atmosfera di solitudine e distanza. Sul ponte che supera la Senna trovo, oltre a un vento violento che mi sballonzola, una bizzarra struttura colorata. Mi avvicino: all’interno è attaccata una scatola rossa con una cornetta. Una targa spiega che questa è &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;la cabina telefonica di Sophie Calle&lt;/span&gt;. Lei è la sola a conoscerne il numero e ogni tanto chiamerà per sentire se c’è qualcuno a rispondere. Bhà, questi artisti…. Giudicate voi se è un’idea bella, brutta o semplicemente una stronzata.&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z7_hWqw5I/AAAAAAAAALk/PgQj9fPKtN0/s1600-h/01.pont_du_Garigliano.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142261943254041490" style="CURSOR: pointer" alt="Pont du Garigliano" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z7_hWqw5I/AAAAAAAAALk/PgQj9fPKtN0/s400/01.pont_du_Garigliano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z7yhWqw4I/AAAAAAAAALc/BeA0-vUAekU/s1600-h/01.pont_du_Garigliano.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8ExWqw6I/AAAAAAAAALs/MyS8FxTeONE/s1600-h/02.pont_du_Garigliano_cabine.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262033448354722" style="CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8ExWqw6I/AAAAAAAAALs/MyS8FxTeONE/s400/02.pont_du_Garigliano_cabine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8KRWqw7I/AAAAAAAAAL0/GJpYP8VqBRY/s1600-h/03.pont_du_Garigliano_cabine1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262127937635250" style="CURSOR: pointer" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8KRWqw7I/AAAAAAAAAL0/GJpYP8VqBRY/s400/03.pont_du_Garigliano_cabine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supero Porte de Versaille e Porte d’Orléans, fino ad arrivare a &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Poterne de Peupliers&lt;/span&gt;, una vera bottega degli orrori.&lt;br /&gt;La palma – nel vero senso della parola – va ad un’altra opera d’arte: delle &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;sagome di palme&lt;/span&gt; che appaiono e scompaiono in modo casuale e imprevedibile. L’intenzione è di sorprendere il passante con un oggetto chiaramente fuori luogo, ma a me mettono solo tristezza. La prima foto le mostra in versione a riposo. La seconda (verrà presto) in fiera erezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8pRWqw-I/AAAAAAAAAMI/UWCQNOwDPtc/s1600-h/05.palme_abbassate.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262660513580002" style="CURSOR: pointer" alt="Palme a Potern de Peupliers" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8pRWqw-I/AAAAAAAAAMI/UWCQNOwDPtc/s400/05.palme_abbassate.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Poco lontano, lungo dei binari abbandonati, spuntano delle &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;baracche &lt;/span&gt;miserabili. Una bandiera beffarda ricorda che siamo ancora nella civile Francia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8jhWqw9I/AAAAAAAAAMA/6vht9WQUKeo/s1600-h/04.poterne_de_peupliers.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262561729332178" style="CURSOR: pointer" alt="baracche a Poterne de Peupliers" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8jhWqw9I/AAAAAAAAAMA/6vht9WQUKeo/s400/04.poterne_de_peupliers.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Altro luogo notevole della zona: il &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Monumento alle Madri Francesi&lt;/span&gt;, categoria non molto popolare da queste parti, almeno a giudicare dalla mestizia dell’opera che la commemora. Il monumento sembra più un sepolcro o un Altare ai Caduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8vhWqw_I/AAAAAAAAAMQ/2FQkdS-dFuk/s1600-h/06.mÃ©res_francaises.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262767887762418" style="CURSOR: pointer" alt="Monumento alla Madri Francesi" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z8vhWqw_I/AAAAAAAAAMQ/2FQkdS-dFuk/s400/06.m%C3%A9res_francaises.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco un barlume di poesia sul parapetto di un ponte: sopra un divieto d’affissione di 126 anni fa, qualcuno ha riempito il vuoto con una freccia di mani che indica il cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z84BWqxAI/AAAAAAAAAMY/7kX0noNJ0jM/s1600-h/07.poterne_de_peupliers.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142262913916650498" style="CURSOR: pointer" alt="Mani verso il cielo" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z84BWqxAI/AAAAAAAAAMY/7kX0noNJ0jM/s400/07.poterne_de_peupliers.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z89xWqxBI/AAAAAAAAAMg/fS8lS7vsdnk/s1600-h/08.porte_de_clichy.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142263012700898322" style="CURSOR: pointer" alt="Porte de Choisy" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z89xWqxBI/AAAAAAAAAMg/fS8lS7vsdnk/s400/08.porte_de_clichy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;Proseguo fino a &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Porte de Choisy, la China-town parigina&lt;/span&gt;. Da qui parte Avenue de Choisy, che arriva fino a Place d’Italie in un susseguirsi ininterrotto di ristoranti cinesi, vietnamiti e cambogiani, negozi di forniture per ristoranti asiatici e supermercati di prodotti non identificabili.&lt;br /&gt;L’obiettivo della mia macchina fotografica non riesce a includere in una sola immagine la selva di casermoni e case torri, dove sono stipati migliaia di cinesi. Curiosamente, molti di questi edifici portano il nome di una città del nord Italia: Bergame, Mantua, Ravenne, ecc. Chissà cosa direbbe Bossi nel vedere le sue care cittadine invase di extra-comunitari…&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;A Porte d’Ivry salgo sull’autobus PC2, direzione Porte de la Villette.&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Scendo in &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Boulevard Poniatowsky&lt;/span&gt;, poco dopo il nulla assoluto del Pont du Bercy. Da qui si ha una panoramica completa sui grattacieli di Porte de Choisy, i binari che corrono fino alla Gare de Lyon e dei capannoni di fabbriche inquinanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9BhWqxCI/AAAAAAAAAMo/QgQn8TDIAaA/s1600-h/09.poniatowsky.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142263077125407778" style="CURSOR: pointer" alt="pont de Bercy" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9BhWqxCI/AAAAAAAAAMo/QgQn8TDIAaA/s400/09.poniatowsky.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Stremata da tanto orrore, ho la forza di arrivare solo fino a &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Porte Dorée&lt;/span&gt;. Il quartiere è elegante e piacevole, ma la &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Minerva dorata&lt;/span&gt; che troneggia in fondo ad una doppia fila di palme (questa volta vere; devo tornarci a Marzo per sapere se e come hanno superato l’inverno) mi sembra surreale e di cattivo gusto. La statua, poi, ricorda la donna-robot di Metropolis…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9FhWqxDI/AAAAAAAAAMw/zZNaRqzQSvQ/s1600-h/10.porte_dorÃ©e.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142263145844884530" style="CURSOR: pointer" alt="Porte Dorée" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9FhWqxDI/AAAAAAAAAMw/zZNaRqzQSvQ/s400/10.porte_dor%C3%A9e.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9JhWqxEI/AAAAAAAAAM4/z8sYZAoPwJE/s1600-h/11.minerva.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142263214564361282" style="CURSOR: pointer" alt="La Minerva di Porte Dorée" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9JhWqxEI/AAAAAAAAAM4/z8sYZAoPwJE/s400/11.minerva.jpg" border="0" /&gt; &lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9mxWqxFI/AAAAAAAAANA/oWybS27VMAI/s1600-h/maria-metropolis.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142263717075534930" style="CURSOR: pointer" alt="Maria-Robot di Metropolis" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z9mxWqxFI/AAAAAAAAANA/oWybS27VMAI/s400/maria-metropolis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Spero di continuare il mio itinerario domenica prossima. Ma è già stato annunciato un nuovo sciopero a partire da giovedì. Speriamo in bene…&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3913095605637356937?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3913095605637356937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3913095605637356937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3913095605637356937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3913095605637356937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/12/la-priphrique-2.html' title='La Périphérique (2)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R1z7_hWqw5I/AAAAAAAAALk/PgQj9fPKtN0/s72-c/01.pont_du_Garigliano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7355173334228703092</id><published>2007-12-06T19:30:00.004Z</published><updated>2008-09-03T22:40:05.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>la Périférique (1)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Basta con gli scorci romantici di Montmatre, i primi piani della Tour Eifell e il riflesso di Notre Dame sulla Senna.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Parigi è anche una gran quantità di luoghi orrendi. Per ben dimostrarlo, ho deciso di immortalare i posti peggiori che si possono incontrare percorrendo tutto il &lt;strong&gt;Boulevard Périférique&lt;/strong&gt;, la cintura che circonda il comune di Parigi e segna il confine con l'altrove indefinito della Banlieu.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Percorrere l'intero periplo parigino non è difficile: esistono 4 mezzi pubblici molto pratici ed efficienti (come tutti i mezzi pubblici qui).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il capo sud-ovest, Pont du Garigliano, è unito al capo sud-est, Porte de Choisy, dal placido &lt;strong&gt;tramway T3&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Appena scesi dal T3, ecco subito ad attenderci l'&lt;strong&gt;autobus PC2&lt;/strong&gt;, che ci porta fino all'estremo nord-est, Porte de la Villette.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da qui si prende il &lt;strong&gt;PC3&lt;/strong&gt;, che arriva a Porte de Champerret.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infine, il cerchio si chiude con l'&lt;strong&gt;autobus PC1&lt;/strong&gt;, che ritorna al Pont du Garigliano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dato che siamo ai confini cittadini, la maggior parte dei posti si chiama "Porte de... qualchecosa". Da tutte queste "Porte" si raggiunge qualsiasi luogo della Francia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perchè &lt;strong&gt;se tutte le strade portano a Roma, tutte le strade partono da Parigi&lt;/strong&gt; (almeno questa è l'opinione dei francesi....).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7355173334228703092?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7355173334228703092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7355173334228703092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7355173334228703092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7355173334228703092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/12/la-prifrique.html' title='la Périférique (1)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1547836417718070076</id><published>2007-11-28T09:34:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:34:47.358Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Sciopero! Sciopero!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Venerdì scorso i rappresentanti dei lavoratori in sciopero hanno firmato un accordo per cessare le proteste. Due settimane di disagi e trambusto sfumati nel nulla!&lt;br /&gt;Secondo la mia proprietaria, questo sciopero aveva un significato ideologico particolare: per la prima volta i manifestanti erano più determinati a portare avanti le agitazioni dei loro portavoce stessi, i quali, infatti, alla fine hanno ceduto a negoziazioni sfavorevoli.&lt;br /&gt;Si trattava di vedere se il Piccolo Imperatore Sarkò è così onnipotente come lui per primo cerca di apparire. Gli esiti della vicenda non hanno smentito questa impressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei amici italo-francesi mi avevano avvertito, con un lampo di terrore negli occhi, che qui la “gréve” francese è leggendaria e temutissima. Non circola più un treno e spostarsi è davvero impossibile.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Martedì 23 ottobre&lt;/strong&gt;, prima mattina di sciopero, avevo una delle mie ultime lezioni di francese all’Alliance Française. Abitavo ancora a sud del 15esimo arrondissement, a pochi kilometri dalla scuola, e ho pensato che se non avessi trovato nessun metrò, potevo comodamente arrivarci a piedi. Uhm… non è stato così comodo… Ho impiegato più di un’ora e sono arrivata sudata fradicia. A lezione eravamo 3 invece di 12!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda ondata di scioperi è cominciata &lt;strong&gt;mercoledì sera 13 novembre&lt;/strong&gt; e forse è stata peggio della prima. Almeno la prima volta era chiaro che non esisteva alcun mezzo di locomozione pubblico e che era inutile aspettare nelle stazioni e alle fermate. Questa volta, invece, hanno spalmato nel tempo le astensioni, garantendo un minimo di servizio sulla maggior parte delle linee, ma rendendo ogni singolo viaggio peggio di una spedizione nel Borneo.&lt;br /&gt;Le metropolitane erano piene in modo angosciante e pericoloso. La gente, all’apparire miracoloso di un treno, si lanciava all’arrembaggio dei vagoni, rischiando di spiaccicare chi già era dentro. Spintoni e insulti. Leggende metropolitane fra i corridoi: “ pare che sulla 4 circoli un treno su due…”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disagi e tensioni a parte, lo sciopero ha offerto uno spettacolo interessante di civiltà e savoir-vivre.&lt;br /&gt;I giornali hanno elogiato la capacità dei parigini di arrangiarsi e trovare sistemi alternativi per muoversi: pattini, monopattini, skateboard e biciclette.&lt;br /&gt;E’ stato il trionfo dei &lt;strong&gt;velib’&lt;/strong&gt;, le biciclette pubbliche sparse per tutta la città, affittabili a ore in modo semplice ed autonomo. Nonostante il prezzo del noleggio sia un po’caro (a mio avviso, almeno), queste bici sono diventate presto una moda. Non c’è niente di più “cool” adesso a Parigi che girare in velib’….&lt;br /&gt;Di necessità virtù: la richiesta dei velib’ è raddoppiata nei giorni di sciopero.&lt;br /&gt;Qualcuno ha addirittura proposto di mantenere questo “stile di vita ecologico e salutare” anche dopo lo sciopero… ma col cavolo!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Finito lo sciopero, l’interesse di tutti è ora rivolto agli &lt;strong&gt;scontri&lt;/strong&gt; che stanno infiammando di nuovo la Banlieu. A sentire i telegiornali – allarmisti per definizione – pare che questa volta sia peggio dell’anno scorso. Un nuovo evento mediatico su cui concentrare l’attenzione di noi cittadini annoiati. Evviva!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1547836417718070076?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1547836417718070076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1547836417718070076' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1547836417718070076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1547836417718070076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/11/sciopero-sciopero.html' title='Sciopero! Sciopero!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7109086001384890930</id><published>2007-11-11T14:22:00.002Z</published><updated>2008-02-19T21:34:47.360Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non lo trovate sulle guide'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>La Casa Francese</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzcX2DlU4gI/AAAAAAAAALU/4sGGDXnPAbQ/s1600-h/DSCN0051.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131596517854208514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzcX2DlU4gI/AAAAAAAAALU/4sGGDXnPAbQ/s400/DSCN0051.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;La scarsa igiene della case inglesi é giustamente proverbiale, ma non bisogna sottovalutare il &lt;strong&gt;livello di lercio e di disordine&lt;/strong&gt; che riescono a raggiungere le abitazioni francesi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La casa dove mi trovo adesso ne é un esempio perfetto: gnocchi di polvere che si sono organizzati in un sindacato, una patina indefinita e inamovibile su tutte le superfici, un disordine pittoresco dove si depositano leggiadri chili e chili di peli di gatto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per pudore, allego un'immagine del &lt;strong&gt;cortile interno&lt;/strong&gt; che si vede dalla cucina. Preferisco evitare la visuale sulle macchie di epoca napoleonica che ricoprono le piastrelle, anche se hanno creato una decorazione inedita....&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nonostante il caos e lo sporco, questa casa mi é piaciuta subito appena l'ho vista, perché era evidente che non avrei dovuto portare le pattine.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma, qua mi trovo bene!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7109086001384890930?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7109086001384890930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7109086001384890930' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7109086001384890930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7109086001384890930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/11/la-casa-francese.html' title='La Casa Francese'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzcX2DlU4gI/AAAAAAAAALU/4sGGDXnPAbQ/s72-c/DSCN0051.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6468132387548010135</id><published>2007-11-07T07:51:00.001Z</published><updated>2008-01-14T21:47:15.268Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>la mia nuova stanza!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzFwE1mAmKI/AAAAAAAAAK8/1yuoI_75txY/s1600-h/stanza_75014.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130004678959995042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="Clicca sull'immagine per ingrandirla!" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzFwE1mAmKI/AAAAAAAAAK8/1yuoI_75txY/s400/stanza_75014.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ecco l'immagine panoramica della mia nuova stanza!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Il quarto cuscino appoggiato sul letto è il gatto Titan.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6468132387548010135?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6468132387548010135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6468132387548010135' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6468132387548010135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6468132387548010135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/11/la-mia-nuova-stanza.html' title='la mia nuova stanza!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzFwE1mAmKI/AAAAAAAAAK8/1yuoI_75txY/s72-c/stanza_75014.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1222056052702052793</id><published>2007-11-06T18:46:00.000Z</published><updated>2007-11-11T19:18:20.752Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spagna'/><title type='text'>Il matrimonio valenciano</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129999954495969378" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Viva gli Sposi!" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzFrx1mAmGI/AAAAAAAAAKc/qU6sHPYkClk/s320/DSCN0032_bis.jpg" border="0" /&gt;Venerdì &lt;strong&gt;Carmen e Jaime si sono sposati&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Originale e un po’ sadica la scelta di celebrare il rito all’aperto di sera. Va bene che siamo in Spagna, ma il 2 di novembre fa abbastanza freddo anche li…&lt;br /&gt;Geloni a parte, è stata davvero una festa. Sontuosa per il tono della cerimonia, per i quasi 200 invitati (anche se per gli standard locali eravamo in pochi) e per la raffinatezza delle portate.&lt;br /&gt;Ma davvero semplice, per una volta, per la sincerità e la felicità degli sposi e degli invitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cerimonia si svolge pressappoco come da noi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli sposi, di loro iniziativa, hanno chiesto agli amici di pronunciare un breve discorso durante la funzione: momenti di lacrime e commozione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una delle poche differenze rispetto all'Italia è che non si danno le bomboniere con i confetti, ma il padre della sposa fa un regalo a tutti gli uomini presenti e la madre dello sposo a tutte le donne. Di tradizione, il regalo per los hombres è un sigaro, ma dato che ormai nessuno li fuma più, il papà di Carmen ha optato per una penna e una piccola torcia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mamma di Jaime ci ha regalato un filo di perle di fiume.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1222056052702052793?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1222056052702052793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1222056052702052793' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1222056052702052793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1222056052702052793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/11/il-matrimonio-valenciano.html' title='Il matrimonio valenciano'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RzFrx1mAmGI/AAAAAAAAAKc/qU6sHPYkClk/s72-c/DSCN0032_bis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5380922329837435328</id><published>2007-11-01T22:57:00.000Z</published><updated>2008-01-14T21:49:52.051Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Madame Lutz ha detto si</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci siamo accordate due martedì fa e ho firmato venerdì, ma fino a quando non ho portato le valige e non ho preso possesso della stanza, non ci volevo credere. Per scaramanzia non ho detto niente a nessuno, fino all'ultimo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma da oggi è sicuro: &lt;strong&gt;ho preso in affitto una bella camera a Porte d'Orléans&lt;/strong&gt;, nella parte meridionale di Parigi. La mia locataria, Madame Lutz, è una signora giovanile e simpatica, con una figlia a Siviglia per fare l'Erasmus. Ha persino due bellissimi gatti, Crevette e Titan, e la connessione wi-fi in tutta la casa. La stanza è luminosa e ben arredata. La zona è tranquilla e autentica, niente turisti ma veri parigini. Meglio di così!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;So bene che dover vivere con qualcun altro, per di più il proprietario stesso della casa, limiterà parecchio la mia libertà, ma del resto non sono venuta fino a Parigi per starmene rinchiusa fra quattro mura! E poi, per il momento, un appartamento tutto mio me lo scordo…Sono solo un po' dispiaciuta di lasciare il mio coinquilino Luca, l'uomo giusto al momento giusto, che è arrivato improvviso e inaspettato a salvarmi da una situazione di merda. Dato che anche lui non sta passando un bel momento, dal reciproco aiuto e dalla reciproca comprensione è nata subito una grande amicizia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi sono appena installata, ma non ho ancora dormito la mia prima notte nella nuova stanza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti il pomeriggio sono subito ripartita. Destinazione: &lt;strong&gt;Valencia&lt;/strong&gt;, dove mi trovo adesso, per il matrimonio di Carmen e Jaime!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5380922329837435328?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5380922329837435328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5380922329837435328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5380922329837435328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5380922329837435328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/11/madame-lutz-ha-detto-si.html' title='Madame Lutz ha detto si'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7401479451101023425</id><published>2007-10-30T15:38:00.000Z</published><updated>2007-10-30T15:58:24.119Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>ma non è nemmeno Novembre!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;... e hanno già montato le prime &lt;strong&gt;decorazioni natalizie sugli Champs Elysée&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per la gioia dei turisti, suppongo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bisogna ammettere, ad ogni modo, che lo spettacolo degli Champs Elysée illuminati a Natale è davvero impressionante. Perfetta manifestazione della famosa &lt;em&gt;grandeur&lt;/em&gt; francese.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7401479451101023425?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7401479451101023425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7401479451101023425' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7401479451101023425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7401479451101023425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/ma-non-nemmeno-novembre.html' title='ma non è nemmeno Novembre!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4944414471116617631</id><published>2007-10-29T07:37:00.000Z</published><updated>2008-02-19T21:35:08.923Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Umorismo belga</title><content type='html'>In Francia i Belgi sono i protagonisti tonti delle barzellette, come da noi i carabinieri.&lt;br /&gt;Eppure anche loro hanno delle battute interessanti sui Francesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si fa a diventare ricchi?&lt;br /&gt;Si compra un francese per quello che vale e lo si rivende per quello che lui stesso si stima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4944414471116617631?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4944414471116617631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4944414471116617631' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4944414471116617631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4944414471116617631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/umorismo-belga.html' title='Umorismo belga'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2214429655875024757</id><published>2007-10-25T12:44:00.001+01:00</published><updated>2008-04-01T20:53:24.851+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>French Can Can</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ieri sera sono stata al &lt;strong&gt;Moulin Rouge&lt;/strong&gt;. Non per cantare o ballare - anche se il mio stacco di coscia me lo potrebbe permettere - e nemmeno per assistere ad uno spettacolo. Bensì per dare lezioni di italiano ad una ragazza che lavora alla prenotazione clienti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A quanto pare, il gran numero di connazionali pervertiti che fanno la fila per vedere 2 tette al vento giustifica queste costose lezioni private.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La mia alieva mi ha anche mostrato l'interno del teatro: una gran sala tutta sfavillio di luci e specchi, occupata da lunghi tavoli disposti a raggera intorno al palco e apparecchiati tipo Cenone di Capodanno, dove mangiano i clienti prima dello spettacolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;No, non ho visto le ballerine, e non ho intenzione di intrufolarmi nei camerini per fare foto osé alle ragazze che si cambiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Casualmente, proprio ieri sera dovevo andare a dormire non lontana dal Moulin Rouge. Infatti, al momento di trasferirmi nell'attuale monolocale, il mio coinquilino mi aveva chiesto di lasciargli libero l'appartamento per due notti, perché doveva invitare un'amica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così ho trovato un ostello a &lt;strong&gt;Barbès&lt;/strong&gt;, zona pittoresca abitata in prevalenza da immigrati arabi, poco distante da Pigalle. Ci sono arrivata a piedi dal Moulin Rouge, direttamente dopo la lezione.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;La strada che va &lt;strong&gt;dal Moulin Rouge a Pigalle&lt;/strong&gt; é un susseguirsi ininterrotto di negozi e locali dai nomi vagamente allusivi: Sex Machine, Pussy's, Sexodrome, Supermarche Erotique, Frou Frou, Sex O!, ecc ecc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che noia. Me ne sono andata a dormire alle nove e mezzo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2214429655875024757?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2214429655875024757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2214429655875024757' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2214429655875024757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2214429655875024757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/french-can-can.html' title='French Can Can'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8496473901624924761</id><published>2007-10-15T11:40:00.001+01:00</published><updated>2008-02-26T15:27:31.676Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Foto della Cina (2)</title><content type='html'>Un mese e mezzo dopo il mio ritorno, finalmente ho finito di mettere on line le foto della Cina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono all'indirizzo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157601764008151/" target="_blank"&gt;http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157601764008151/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per parlare, invece, della nuova convivenza, per il momento non posso dire molto perchè il mio coinquilino è partito venerdì e tornerà mercoledì.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Posso dire, però, che la sistemazione è anonima e persino la zona intorno mette malinconia!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma sono stata fortunata a trovare una simile occasione. E poi è ancora tutto in divenire!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8496473901624924761?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8496473901624924761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8496473901624924761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8496473901624924761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8496473901624924761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/foto-della-cina-2.html' title='Foto della Cina (2)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2958266571112404942</id><published>2007-10-10T20:47:00.000+01:00</published><updated>2007-10-19T20:41:12.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Deus ex machina (per continuare col latino)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Miracolo!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Due sere fa, mentre passavo il peggiore compleanno della mia vita, mi é caduto dal cielo un vero miracolo: una sistemazione, improbabile e sempre provvisoria, ma almeno sicura per un po' di tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mia sorella ha fatto partire una incredibile catena dell'ammmmore, che ha raggiunto un amico di un'amica di una sua amica. Questo amico vive solo a Parigi in un residence triste e anonimo, ma con un letto in più, e mi ha proposto il letto che gli avanza!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche lui sta cercando un alloggio migliore, e prima o poi lascerà il residence. Ma nel frattempo, io avro' un po' più di tempo e serenità per cercare una sistemazione seria. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vedremo come sarà questa &lt;strong&gt;convivenza in 20 mq con uno sconosciuto&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2958266571112404942?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2958266571112404942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2958266571112404942' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2958266571112404942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2958266571112404942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/deus-ex-machina.html' title='Deus ex machina (per continuare col latino)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8483382523275499902</id><published>2007-10-05T18:06:00.000+01:00</published><updated>2007-10-05T18:10:44.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>INGE(G)NERI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per quanto riguarda gli INGENIERI al posto degli INGEGNERI, cari marcoB e pangi, puo' capitare a tutti di perdere una G!!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per dare un'idea di quanto sono cotta: oggi dovevo scendere ad una fermata della metro per fare un cambio, ma stavo dormendo e sono passata oltre. Allora ho ripreso la stessa linea in direzione opposta, ma ho &lt;strong&gt;di nuovo&lt;/strong&gt; dimenticato di scendere!!!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla terza, mi sono concentrata con tutte le mie forze e sono riuscita nella difficile impresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono tornata a casa per miracolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8483382523275499902?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8483382523275499902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8483382523275499902' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8483382523275499902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8483382523275499902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/ingegneri.html' title='INGE(G)NERI'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8982822593170718394</id><published>2007-10-02T20:03:00.001+01:00</published><updated>2007-10-05T18:01:43.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>io sono, tu sei, egli è....</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questa mattina ho tenuto &lt;strong&gt;la mia prima lezione di italiano&lt;/strong&gt; per stranieri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I miei alunni sono 3 giovani ingenieri, che lavorano per la filiale francese di un'azienda di Bergamo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Erano al loro secondo giorno di lezione e dovevo già spiegargli tutta la coniugazione dei verbi Potere, Dovere, Volere, Andare e Venire. Gli ultimi due mi sono dimenticata di dirglieli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono parecchio sconcertata dalla scarsa serietà di questa scuola....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando ho mandato il mio CV in giro per scuole di lingua, credevo che si facesse un po' di formazione a chi, come me, è nuovo del mestiere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Invece, mi hanno gettata - dilettante allo sbaraglio - in mezzo a 3 innocenti creature, che non spiaccicano una parola di italiano, senza conoscere alcun metodo didattico e priva di adeguato materiale di supporto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' tutto affidato all'esperienza del formatore, e dato che la mia esperienza è pari a zero, ho fatto abbastanza pena....&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani si replica!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tengo le dita incrociate.....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8982822593170718394?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8982822593170718394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8982822593170718394' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8982822593170718394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8982822593170718394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/10/io-sono-tu-sei-egli.html' title='io sono, tu sei, egli è....'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7544510930109464230</id><published>2007-09-21T16:35:00.000+01:00</published><updated>2007-09-21T16:52:54.386+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><title type='text'>Steven Wolla</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Come da suggerimento di Ugo, scrivo un breve resoconto del concerto di &lt;strong&gt;Steve Hogarth&lt;/strong&gt; (hei, ma non é lo stesso nome della scuola di magia di Harry Potter?), al quale ho assistito per sbaglio sabato 15 settembre, qui a Parigi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non conoscevo il cantante dei Marillion, e i Marillion tantomeno, ma adesso che l'ho visto esibirsi, posso dire che la mia vita é cambiata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto, devo ringraziare la fantastica &lt;strong&gt;Wonder&lt;/strong&gt;, che mi ha regalato il biglietto per il magico evento e che mi ha fatto scoprire cosa puo' combinare un inglese solo davanti un pianoforte. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il concerto si teneva al Théâtre de l'Européen, una sala accogliente e raccolta, ma di dimensioni familiari e priva di impianto di condizionamento. Questo ha fatto si che dopo 10 minuti si grondasse già tutti dal sudore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Steve Hogart, da me ribattezzato Steven Wolla (non chiedetemi perché, non lo so nemmeno io), ha cantato e parlato per &lt;strong&gt;2 ore e mezza&lt;/strong&gt;, cosa ammirevole, se si considera che era da solo sul palco, ma abbastanza sadica, data la tamperatura della sala. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ammetto, cara Wonder, che il tuo Steve ha una gran bella voce e suona proprio bene, ma perché - pero' - non fa mai della canzoni un po' più vivaci???&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vabbé, cara Wonder, lo sai che lo dico per romperti un po' le palle e che in realtà mi sono divertita... ;-)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7544510930109464230?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7544510930109464230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7544510930109464230' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7544510930109464230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7544510930109464230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/09/steven-wolla.html' title='Steven Wolla'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6251845160912715905</id><published>2007-09-20T18:19:00.000+01:00</published><updated>2008-02-19T21:35:08.924Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><title type='text'>Parigi ai parigini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Domenica scorsa sono partiti tutti i turisti. A meno di non piazzarsi proprio di fronte a Notre-Dame o lungo la scalinata che porta al Sacré Coeure, in giro si vedono solo parigini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono qui da 11 intensi e lunghi giorni.&lt;br /&gt;La prima settimana ho cercato corsi di francese, possibili lavori e una sistemazione, tutto allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Lo sforzo di fare più cose contemporaneamente mi ha fruttato solo un gran mal di testa.&lt;br /&gt;Per il momento, dopo tanto girare, mi sono rassegnata a iscrivermi alla prestigiosissima e costosissima Alliance Française, la migliore scuola di francese per stranieri. Scusate se é poco!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6251845160912715905?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6251845160912715905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6251845160912715905' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6251845160912715905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6251845160912715905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/09/parigi-ai-parigini.html' title='Parigi ai parigini'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7467667644159700193</id><published>2007-09-04T08:31:00.001+01:00</published><updated>2007-09-09T21:16:26.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Foto della Cina!!!!</title><content type='html'>Ho messo le prime foto della Cina al mio solito indirizzo Flickr: &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157601764008151/" target="_blank"&gt;http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157601764008151/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prossime le aggiungo con calma un altro giorno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7467667644159700193?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7467667644159700193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7467667644159700193' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7467667644159700193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7467667644159700193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/09/foto-della-cina.html' title='Foto della Cina!!!!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4630131224420142828</id><published>2007-08-30T08:52:00.003+01:00</published><updated>2008-02-26T15:22:07.291Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Qualcuno apra la finestra! L’aria è viziata!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QuMfyY8ZI/AAAAAAAAATs/90IffISPZ5E/s1600-h/tienamen.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171309064354328978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="Piazza Tianammen di notte" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QuMfyY8ZI/AAAAAAAAATs/90IffISPZ5E/s400/tienamen.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Appena scesi dal pullman che ci ha portati dall’aeroporto al centro di &lt;strong&gt;Pechino&lt;/strong&gt;, siamo stati assaliti da una aria puzzolente di cloro. (S)Fortunatamente, il naso si è abituato in fretta e la nostra visita non è stata compromessa in alcun modo dall’inquinamento soffocante.&lt;br /&gt;Non mi aspettavo molto dalla caotica ed enorme Pechino, invece è stata una scoperta continua e piacevolissima. Soprattutto mi ha colpito sentire che, nonostante l’immensità mostruosa, l’avanzare dei cantieri e il traffico folle, questa città mantiene ancora un carattere e un’umanità eccezionali (ad esclusione degli odiosi tassisti). Peccato esserci stati così poco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima mattina era nuvoloso e piovigginava. Volevo visitare la &lt;strong&gt;Città Proibita&lt;/strong&gt;, ma il cielo grigio, la gran folla di turisti e le molte impalcature in vista delle Olimpiadi, me ne hanno fatto passare la voglia. Mi sono limitata a contemplare il faccione di Mao, sempre rubicondo e rassicurante, che veglia l’ingresso settentrionale della Città e getta il suo lungo sguardo su tutta &lt;strong&gt;Piazza Tian’ammen&lt;/strong&gt;. Camminare per Piazza Tian’ammen è davvero emozionante, soprattutto se si pensa a che cosa è successo e a cosa rappresenta. Ovviamente, sono pensieri che meglio tenere per se’…. Adesso i cinesi sono troppo occupati a guardare la televisione, a diventare ricchi se lo vuole lo Stato, a vestire occidentale e fare affari.&lt;br /&gt;Ho passato il resto della mattina in una enorme libreria a ovest della Città Proibita. La passione dei cinesi per i libri deve essere notevole, perché le librerie sono sempre affollatissime e piene di persone che leggono a sbafo.&lt;br /&gt;Il pomeriggio avevamo appuntamento con due amici pechinesi di G., una coppia di medici che insegnano Qi Qong. I due dottori abitano in &lt;strong&gt;Ma Lin Dao Lu&lt;/strong&gt;, la strada del tè, ovvero una via esclusivamente di negozi all’ingrosso e dettaglio di tè. Si trova vicino al centro, infatti per raggiungerla dal nostro albergo, dietro Piazza Tian’ammen, abbiamo impiegato SOLO un’ora.&lt;br /&gt;Ci hanno portato a comprare il tè in un negozio di fiducia, dove il proprietario ci ha fatto assaggiare tutte le qualità che eravamo interessati a comprare.&lt;br /&gt;Ma l’esperienza più interessante è stata poter entrare in una casa di veri pechinesi: un monolocale al 13esimo piano di un palazzone nuovissimo, cucinino, bagno e una sola stanza che funge da soggiorno e da camera da letto.&lt;br /&gt;La sera siamo andati a cena a “casa di Mao” (Maojia), una catena di ristoranti eleganti, che espongono un grande busto di Mao all’ingresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevamo a disposizione solo un altro giorno e abbiamo deciso di dedicare l’intera mattinata al &lt;strong&gt;Tempio del Cielo&lt;/strong&gt;. Ed stata un’ottima scelta. Ho fatto il biglietto cumulativo per tutti i monumenti, uno più bello dell’altro. Nonostante la solita orda di turisti, che rende tutto plastificato e finto, gli edifici sembrano usciti da una fiaba orientale. Il parco intorno è ampio e popolato da tantissime persone che si svagano cantando, suonando e dedicandosi alle più varie attività sportive.&lt;br /&gt;Siamo rimasti fino a pranzo, quando dovevamo incontrare un’altra amica cinese di G.&lt;br /&gt;Siamo andati tutti insieme a mangiare la famosa &lt;strong&gt;anatra alla pechinese&lt;/strong&gt;. Il piatto da solo è quasi un pasto completo: oltre alle fette di anatra, portano una densa salsa di cottura, varie verdure e delle piadine sottili cotte al vapore. Bisogna intingere l’anatra e le verdure nella salsa e riporre il tutto nelle piadine. Poi si arrotolano e si mangiano come piccole crepes. L’insieme è buonissimo, ma piuttosto consistente. Infatti è ancora nel mio stomaco che starnazza…&lt;br /&gt;Per digerire, abbiamo fatto una lunga passeggiata nella zona di &lt;strong&gt;Liu Li Chang Lu&lt;/strong&gt;, l’antica via dei pennelli, oggi sfilata di negozi di souvenir dozzinali, ma anche di stampe costose ed antiquariato. Senz’altro non ha più nulla del fascino originario, ma è ancora piuttosto divertente e molti negozi sono di qualità. La strada termina nell’intrico degli &lt;strong&gt;hutong&lt;/strong&gt;, i vicoli angusti e caotici tipici della vecchia Pechino. Le case sono a un solo piano, con un ingresso aperto su uno stretto cortile interno. Danno l’impressione di essere un po’ cadenti e malsani. Ma non c’è problema! Li stanno radendo al suolo, per trasferire forzatamente gli abitanti in orridi palazzoni in periferia. Un amico di G., che abitava vicino un quartiere di hutong, racconta che la notte sentiva la gente urlare perché non voleva lasciare le proprie case…&lt;br /&gt;Abbiamo proseguito verso est, fino ad una rumorosa via commerciale, dove abbiamo incontrato un’antica fabbrica di scarpe tradizionali, che ha calzato persino Mao &amp;amp; C.&lt;br /&gt;Ancora un hutong a sinistra, e ci siamo ritrovati nel lato meridionale di Piazza Tian’ammen. Qui abbiamo salutato l’amica si G. ed abbiamo terminato la serata in bellezza, ammirando le prime luci che si accendevano in Piazza Tian’ammen e scivolando in Wang Fu Jing Road, la via semi-pedonale dello struscio e dello shopping fino a tardi.&lt;br /&gt;Pechino mi manchiiiiiiiiiiiiiiiiii!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4630131224420142828?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4630131224420142828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4630131224420142828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4630131224420142828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4630131224420142828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/foto-della-cina.html' title='Qualcuno apra la finestra! L’aria è viziata!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QuMfyY8ZI/AAAAAAAAATs/90IffISPZ5E/s72-c/tienamen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8590768442360298110</id><published>2007-08-30T08:52:00.000+01:00</published><updated>2007-09-17T10:55:04.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Lhasa-Pechino: 17 ore di ritardo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Dovevamo partire da &lt;strong&gt;Lhasa&lt;/strong&gt; il 24 agosto sera, ma il nostro aereo è arrivato in ritardo e non è più riuscito a ripartire. Infatti, dopo una certa ora, per un fenomeno dovuto all’altitudine, accade spesso che gli aerei non riescano più a decollare da Lhasa a causa della scarsa pressione atmosferica. Così ci hanno impacchettato e condotto in un albergo di extralusso, con cena e pernottamento spesati. Sveglia alle 4.30 per essere all’imbarco alle 7.&lt;br /&gt;Altro curioso fenomeno, non si sa se atmosferico, tecnico o solo folle cineseria, mentre esiste un volo diretto Pechino-Lhasa, non esiste il volo contrario. Per andare &lt;strong&gt;da Lhasa a Pechino&lt;/strong&gt; è necessario fare scalo a Chengdu. Dopo la levataccia del mattino, ci hanno fatto aspettare 6 ore a Chengdu prima di ripartire per Pechino! In questo modo abbiamo perso un intero prezioso giorno nella Città Celeste. Uffa! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8590768442360298110?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8590768442360298110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8590768442360298110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8590768442360298110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8590768442360298110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/lhasa-pechino-17-ore-di-ritardo.html' title='Lhasa-Pechino: 17 ore di ritardo'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5342591846438566866</id><published>2007-08-24T02:13:00.003+01:00</published><updated>2008-02-26T15:15:06.828Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Last Lhasa</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qsu_yY8YI/AAAAAAAAATk/EQ4igsM1oNY/s1600-h/Jokhang_preghiera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171307458036560258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="Preghiera al Tempio di Jokhang" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qsu_yY8YI/AAAAAAAAATk/EQ4igsM1oNY/s400/Jokhang_preghiera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Ecco arrivato l'ultimo giorno a Lhasa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri ho finalmente visitato il &lt;strong&gt;Tempio di Jokhang&lt;/strong&gt;. Nonostante sia il tempio piu' importante di Lhasa e i miei compagni di viaggio che c'erano gia' stati mi assicurassero che e' un posto speciale, ero molto indecisa sul fatto di visitare l'ennesimo tempio buddista. Per fortuna ho cambiato idea.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo tempio e' davvero diverso rispetto a tutti gli altri, non tanto per le achitetture (comunque fantastiche) o per la qualita' delle statue e degli ornamenti, ma per l'atmosfera e l'intensa partecipazione dei fedeli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Appena oltre l'ingresso si apre un vasto cortile affollato di pellegrini. Davanti il cortile, una porta conduce al cuore del Tempio, una vasta sala con molte cappelle, dove la gente si prosta e sfila lanciando banconote sulle statue.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al piano superiore ci sono gli alloggi dei monaci. Da qui si ha una visuale da una parte del cortile, dall'altra di tutta Lhasa fino al Potala.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alle 14.30 stavo per uscire, quando ho visto i pellegrini affrettarsi verso il cortile. All'improvviso i monaci, dal piano di sopra, hanno cominciato a cantare mantra ipnotici, diffusi nel cortile attraverso degli amplificatori. Mi sono venuti i brividi! Ho chiesto a un monaco a che ora terminasse la preghiera e mi ha risposto alle 16.30.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uhm... Il mio misticismo e' calato bruscamente. La mia scarsa spiritualita' non mi ha consentito di sostenere due ore di mantra e me ne sono uscita a fare shopping...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pero' sono tornata alle 16.30, sperando di vedere l'uscita dei fedeli. Ma non ho notato un movimento particolare. Forse non ho capito cosa mi ha detto il monaco...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi partiamo per Pechino. Il Tibet mi manchera'! Abbiamo visto cose bellissime e bruttissime, conosciuto gente disponibile e sorridente, ma anche gente sgarbata e approfittatrice. Come spesso accade nei luoghi non proprio ricchi, ci sono persone che regalano sorrisi sinceri e altre che vogliono solo spremere i turisti, posti incantevoli e cumuli di spazzatura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Insomma: bisogna essere pronti a tutto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5342591846438566866?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5342591846438566866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5342591846438566866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5342591846438566866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5342591846438566866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/last-lhasa.html' title='Last Lhasa'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qsu_yY8YI/AAAAAAAAATk/EQ4igsM1oNY/s72-c/Jokhang_preghiera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7260537337220610144</id><published>2007-08-23T02:43:00.000+01:00</published><updated>2007-09-04T08:29:07.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Kumbum</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Per problemi tecnici, scrivo il resoconto degli ultimi 5 giorni con un po' di ritardo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La maggior parte del nostro gruppo ha concluso la propria vacanza con la visita alla Valle dello Yarlung. Da 14 siamo rimasti in 3!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mentre salutavamo gli altri, G., M. ed io abbiamo avuto la sensazione che stesse per iniziare una nuova vacanza, completamente diversa dalla precedente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E in effetti, per il momento, e' stato cosi'. Adesso muoversi e prendere decisioni e' semplice e veloce. Prima dovevamo discutere ogni cosa...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La sera siamo tornati a dormirea a Lhasa e la mattina dopo abbiamo ripreso l'amata jeep, per cominciare un giro di 3 giorni nella zona di Shigatse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Shigatse&lt;/strong&gt;, seconda citta' del Tibet, si trova a 250 KM a ovest di Lhasa, sulla via per Kathmandu. Questo percorso e' uno dei piu' frequentati dai turisti. Le strade sono - in media - in ottimo stato e negli alberghi funzionano tutte le tubature.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sono lontani i giorni del Kham, quando i bambini ci additavano sgranando gli occhi: "Vai guo ren!", stranieri!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei ristoranti spendiamo il doppio e in due occasioni ci hanno persino portato delle FORCHETTE, strumento misterioso che non ho mai visto nemmeno a Shanghai.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sovraffollamento di comitive a parte, in questi 3 giorni abbiamo visto dei posti stupendi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il primo giorno abbiamo preso una deviazione verso sud, per ammirare dall'alto di un passo a 4794 m il &lt;strong&gt;Yamdrok-tso&lt;/strong&gt;, uno dei quattro laghi sacri del Tibet.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel pomeriggio siamo arrivati a Shigatse, ma si e' messo a piovere e il cielo grigio ha reso tutto triste e deprimente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il secondo giorno, sempre accompagnati da una pioggerellina fastidiosa, siamo arrivati a &lt;strong&gt;Gyangtse&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il brutto tempo non e' riuscito a rovinare una fra le piu' belle cittadine fra tutte quelle visitate in Tibet.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La citta' e' collocata in modo scenografico ai piedi di cime brulle e aguzze. Da uno dei cucuzzuli appuntiti incombe il Dzong, la fortezza posta a difesa dellea citta'.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il quartiere tibetano e' tranquillo e pieno di mucche legate davanti alle porte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma cio' che rende famosa Gyangtse e' il suo &lt;strong&gt;Kumbum&lt;/strong&gt;, il piu' grande chorten del Tibet (per chi non lo sapesse, il chorten e' quella struttura a panettone con puntale in cima - il Natale non c'entra - che serve a canalizzare in un punto le energie che ci circondano). L'edificio e' composto da 4 piani, sovrapposti come una torta a strati, percorribili attraverso delle terrazze esterne. Lungo le terrazze si aprono 77 cappelle, accuratamente affrescate e decorate. Dalla cima, sormontata da una cupola dorata, si ammira un panorama emozionante sui monti e la campagna circostante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Accanto il Kumbum, sorge un Monastero stranamente scampato alla Rivoluzione Culturale, dove sono conservati affreschi e splendide statue lignee di influenza indiana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il terzo giorno siamo tornati a Shigatse per visitare il &lt;strong&gt;Monastero di Tashilhunpo&lt;/strong&gt;. Il complesso, costruito per ospitare quasi 4000 monaci, e' enorme e sembra quasi una citta' nella citta'.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;All'interno si trovano 4 templi, circondati dall'intrico delle case dei monaci.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Unica nota dolente: per fotografare all'interno di certe sale chiedono fino a 150 yuan (=15 euro). Come se per fotografare agli Uffizi chiedessero 300 euro!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il pomeriggio abbiamo vagato per Shigatse, scoprendo che sotto il sole e' una citta' interessante e vivace.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7260537337220610144?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7260537337220610144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7260537337220610144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7260537337220610144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7260537337220610144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/kumbum.html' title='Kumbum'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2172630799184172266</id><published>2007-08-19T15:11:00.002+01:00</published><updated>2008-02-26T15:10:24.134Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Valle dello Yarlung</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QrpvyY8XI/AAAAAAAAATc/0Gz3c-dP1rk/s1600-h/valle_yarlung.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171306268330619250" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="Ledune di sabbia nella Valle dello Yarlung" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QrpvyY8XI/AAAAAAAAATc/0Gz3c-dP1rk/s400/valle_yarlung.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Dopo la nostra prima breve permanenza a Lhasa, siamo ripartiti per la &lt;strong&gt;Valle dello Yarlung&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Purtroppo abbiamo abbandonato le comode e agili jeep per un ingombrante e goffo autobus, e quando si e' trattato di attraversare un corso d'acqua che aveva invaso la strada, il nostro autista ha tentennato per 3/4 d'ora...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Valle dello Yarlung si apre a sud-est di Lhasa, lungo il corso del &lt;strong&gt;Brahmaputra&lt;/strong&gt;. Il fiume e' gia' larghissimo a questa distanza dal mare! Non riesco ad immaginare come deve essere immenso quando raggiunge l'Oceano...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo dormito nella anonima Tsetang per raggiungere in mattinata il grande &lt;strong&gt;Monastero di Samye&lt;/strong&gt;, il piu' antico del Tibet. Il monastero e' composto da molti edifici, disposti all'interno di un enorme recinto circolare, a rappresentazione del Mandala dell'Universo. Davvero una bella idea.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cosa migliore della Valle, a dire la verita', sono le alte &lt;strong&gt;dune di sabbia&lt;/strong&gt; che si estendono surreali intorno il Brahmaputra. Siamo rimasti un'ora a lanciarci e rotolarci come cotolette giu' dalle colline!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2172630799184172266?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2172630799184172266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2172630799184172266' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2172630799184172266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2172630799184172266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/valle-dello-yarlung.html' title='Valle dello Yarlung'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QrpvyY8XI/AAAAAAAAATc/0Gz3c-dP1rk/s72-c/valle_yarlung.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-4121277379950560715</id><published>2007-08-14T09:04:00.003+01:00</published><updated>2008-02-26T15:06:11.659Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Arrivo a Lhasa</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QqlfyY8VI/AAAAAAAAATM/K793NsBjiS0/s1600-h/DSCN8708.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171305095804547410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Lhasa: tipica porta tibetana" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QqlfyY8VI/AAAAAAAAATM/K793NsBjiS0/s400/DSCN8708.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo un ventoso pomeriggio e una gelida notte passati sulle sponde del meraviglioso &lt;strong&gt;Lago Nam-tso&lt;/strong&gt; (non so se il più bello del Tibet, ma senz'altro un luogo con un'atmosfera particolare e intensa), eccoci finalmente a &lt;strong&gt;Lhasa&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La citta' e' decisamente migliore di quanto pensassi. Mi aspettavo un baraccone invaso di cinesi e turisti, tutto finto e preconfezionato. In parte e' anche cosi', del resto in Cina non si capisce mai cosa e' vero e cosa e' falso (il 90% e' sicuramente falso). Ma le cose interessanti da vedere sono molte (con biglietti di ingresso esagerati) e il centro antico - il &lt;strong&gt;Barkhor&lt;/strong&gt; - trasmette fascino reale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo arrivati due giorni fa, e abbiamo subito visitato il Barkhor. Il quartiere e' pittoresco e affollato. Al centro delle vie intricate, e' racchiuso il venerato &lt;strong&gt;Tempio del Jhokhal&lt;/strong&gt;. Il Circuito del Barkhor, la strada che corre tutto intorno al tempio, e' invasa di bancarelle cariche di paccottiglia e venditori aggressivi. Ma basta mettere piede fuori dal Circuito per trovare negozietti autentici e persone simpatiche.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri a pranzo,vicino la Moschea del quartiere musulmano, abbiamo trovato una sala da te' e ristorante all'aperto, gestiti da un convento di monache. Servono solo zuppa o ravioli, ma sono cosi' buoni e a prezzi talmente irrisori (2 yuan=0,20 euro la zuppa, 0,5 yuan=0,05 euro un raviolo), che ci siamo gia' tornati altre 2 volte! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E poi non ci sono turisti, cosa difficile qui in centro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oltre al centro storico, abbiamo visitato il &lt;strong&gt;Monastero di Sera&lt;/strong&gt; e il &lt;strong&gt;Norbulingka&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel primo c'erano piu' turisti che monaci.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel secondo abbiamo incontrato centinaia di persone riunite nei prati a fare pic-nic, per celebrare la tradizionale Festa dello Yogurt. La festa era sponsorizzata dalla Budweiser e dello yogurt non c'era nemmeno l'ombra...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comunque, a parte alcune incongruenze e pacchianate, finora mi sono divertita.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani visiteremo il Potala e poi partenza per la Valle dello Yarlung.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al prossimo aggiornamento...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-4121277379950560715?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/4121277379950560715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=4121277379950560715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4121277379950560715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/4121277379950560715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/arrivo-lhasa.html' title='Arrivo a Lhasa'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QqlfyY8VI/AAAAAAAAATM/K793NsBjiS0/s72-c/DSCN8708.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2565348607654554357</id><published>2007-08-10T15:09:00.004+01:00</published><updated>2008-02-26T14:58:58.112Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Tibet!!!</title><content type='html'>Sono 5 giorni che vaghiamo per le immensita' tibetane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo scelto di arrivare a Lhasa attraverso una delle strade meno battute dai turisti stranieri. Infatti, nel momento in cui abbiamo messo piede in Tibet, non abbiamo piu' incontrato altri occidentali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per passare in questa zona, a ovest del Kam, sono necessari permessi speciali ed essere sempre accompagnati da una guida cinese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I disagi dovuti agli inutili controlli della polizia, le strade dissestate e gli alberghi disastrosi, sono compensati dalla rara possibilita' di vedere un territorio normalmente precluso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Siamo passati attraverso paesaggi fiabeschi, pascoli di yak, praterie punteggiate dalle tende dei nomadi, gole rocciose, case tradizionali mimetizzate fra i campi d'orzo, monasteri suggestivi. Ma anche attraverso villaggi lugubri e sporchi, dove gli abitanti ci fissavano senza pudore, come se fossimo marziani. Al contrario, i tibetani che vivono nelle tende o nelle case sparse lungo la strada, si avvicinavano sempre curiosi, ma mai opprimenti e tristi come quelli delle citta'.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QdIvyY8RI/AAAAAAAAASs/UmazQnsTcpU/s1600-h/DSCN8539.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171290308232147218" style="CURSOR: hand" alt="Quartiere tibetano di Chamdo" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QdIvyY8RI/AAAAAAAAASs/UmazQnsTcpU/s400/DSCN8539.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div align="justify" valign="top"&gt;La prima citta' della Provincia autonoma del Tibet incontrata e' stata &lt;strong&gt;Chamdo&lt;/strong&gt;. L'impatto iniziale non e' stato dei piu' positivi. Esiste un piccolo e miserabile quartiere tibetano, fatto di case di fango e stradine melmose in terra battuta, compresso fra molti orridi palazzotti abitati da una moltitudine di cinesi. Sembrava quasi piu' Tibet la zona limitrofa del Sichuan!!!&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La maggioranza cinese scompare solo nei pressi del bel monastero cittadino, abitato da ben 800 monaci. Li abbiamo trovati che discutevano in un cortile alberato, secondo un preciso rituale che consiste nel battere rumorosamente le mani e lanciare esclamazioni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Subito dopo sono corsi nel tempio per il pranzo. Hanno cominciato con il famoso e puzzolente te al burro di yak, dove ognuno versa la tsampa (farina di orzo) e ne fa palline. Che bonta'.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'odore acre del burro di yak sara' una delle costanti del viaggio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qc5fyY8QI/AAAAAAAAASk/7iL1O9ny99I/s1600-h/DSCN8535.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171290046239142146" style="CURSOR: hand" alt="Monastero di Chamdo" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qc5fyY8QI/AAAAAAAAASk/7iL1O9ny99I/s400/DSCN8535.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da Chamdo ci siamo spostati a &lt;strong&gt;Riwoche&lt;/strong&gt;. Anche qui solita popolazione stranita e morbosamente curiosa davanti a noi stranieri. La cosa piu' interessante e' stato il monastero, situato in fondo a una bellissima vallata. Per arrivarci, pero', siamo stati bloccati dalla polizia, che ha controllato per quasi un'ora permessi e passaporti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QeUPyY8SI/AAAAAAAAAS0/Lk0LUDrSMRE/s1600-h/DSCN8573.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171291605312270626" style="CURSOR: hand" alt="Monastero di Riwoche" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QeUPyY8SI/AAAAAAAAAS0/Lk0LUDrSMRE/s400/DSCN8573.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QgvvyY8UI/AAAAAAAAATE/evS5_ZAY4Ms/s1600-h/DSCN8602.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171294276781928770" style="CURSOR: hand" alt="Costruzione di una casa a Riwoche" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QgvvyY8UI/AAAAAAAAATE/evS5_ZAY4Ms/s400/DSCN8602.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al ritorno, ci siamo fermati vicino un gruppo di tibetani intenti a costruire delle case.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Durante il viaggio, abbiamo incontrato spesso dei cantieri, a volte di case tradizionali (pensiamo tentino di convincere i nomadi a divenire stanziali), oppure di interi villaggi di anonimi casermoni, destinati ai cinesi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questo caso stavano costruendo 3 case in stile tradizionale e ci siamo intruffolati per osservare le tecniche di costruzione. Non usano cemento, ma solo un'intelaiatura di legno, coperta di paglia e fango pressati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qf7fyY8TI/AAAAAAAAAS8/1F5qlVyvpZg/s1600-h/DSCN8599.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171293379133763890" style="CURSOR: hand" alt="Signora a Riwoche" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8Qf7fyY8TI/AAAAAAAAAS8/1F5qlVyvpZg/s400/DSCN8599.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il paese successivo e' stato l'insignificante &lt;strong&gt;Tangchen&lt;/strong&gt;, dove avremmo dovuto visitare un monastero del culto Bon. La strada, pero', era talmente impervia che abbiamo deciso di tornare indietro.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il paese successivo e' stato &lt;strong&gt;Sok&lt;/strong&gt;. Qui la polizia ci ha avvisato che non eravamo autorizzati a scattare fotografie, a parlare con la gente e a visitare il monastero. Pero' potevamo andare al ristorante e parlare coi camerieri per ordinare...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Adesso, dopo un lungo e polveroso viaggio, siamo arrivati a &lt;strong&gt;Nangchu&lt;/strong&gt;. Finalmente un albergo con l'acqua, con tutti gli asciugamani, i bagni non alla turca, la moquette pulita e nessun odore di fogna!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani mattina partenza per &lt;strong&gt;Nam-tzo&lt;/strong&gt;, a quanto pare il piu' bel lago del Tibet.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vedremo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2565348607654554357?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2565348607654554357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2565348607654554357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2565348607654554357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2565348607654554357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/tibet.html' title='Tibet!!!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QdIvyY8RI/AAAAAAAAASs/UmazQnsTcpU/s72-c/DSCN8539.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2716236495126240805</id><published>2007-08-04T13:36:00.006+01:00</published><updated>2008-02-26T15:34:45.184Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Alle porte del Tibet</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QaZvyY8NI/AAAAAAAAASM/ceHFgI_1v5g/s1600-h/DSCN8421.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171287301755039954" style="CURSOR: hand" alt="A 5050 metri verso il Tibet" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QaZvyY8NI/AAAAAAAAASM/ceHFgI_1v5g/s400/DSCN8421.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eccoci finalmente alle porte del Tibet.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Partiti da Chendu 3 giorni fa in jeep, oggi siamo arrivati a &lt;strong&gt;Dege&lt;/strong&gt;, ultima citta' del Sichuan sul nostro percorso. Ma i tratti e gli abiti della gente, le costruzioni e le usanze, sono gia' tutti tibetani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo attraversato paesaggi immensi e fiabeschi, villaggi colorati, fiumi turchesi e pascoli di yak.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;I monti intorno le ampie valli ingannano l'occhio! Dato che la valle si aggira gia' sui 4000 metri d'altitudine, i monti di 5000 o 6000 metri non danno l'impressione di essere poi cosi' alti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il corpo, invece, non viene ingannato: oggi abbiamo superato un passo a 5050 metri e la breve salita, fatta per vedere lo stupa coperto di bandiere votive, e' bastata a farmi venire il fiatone e il mal di testa!&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2716236495126240805?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2716236495126240805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2716236495126240805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2716236495126240805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2716236495126240805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/08/alle-porte-del-tibet.html' title='Alle porte del Tibet'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QaZvyY8NI/AAAAAAAAASM/ceHFgI_1v5g/s72-c/DSCN8421.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1932178069744700388</id><published>2007-07-31T15:17:00.002+01:00</published><updated>2008-02-26T14:03:03.653Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Tappa a Chengdu (Sichuan)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QXbfyY8JI/AAAAAAAAARs/aQ70kzjhoRc/s1600-h/DSCN8397.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171284033284927634" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="Anziani si divertono in un parco di Chengdu, cantando e suonando" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QXbfyY8JI/AAAAAAAAARs/aQ70kzjhoRc/s400/DSCN8397.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;A &lt;strong&gt;Chengdu&lt;/strong&gt; mi sono riconciliata con la Cina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La citta' e' caotica e sporca, come si conviene ad una vera citta' cinese, ma la gente e' cordiale, soprattutto se paragonata alla sgarbatezza degli shanghaiesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cosa piu' interessante sono i &lt;strong&gt;parchi&lt;/strong&gt;. Oltre ad essere molto verdi e scenografici, sono molto frequentati dalla popolazione. La gente si ritrova per far volare gli aquiloni, per ballare, cantare, suonare strumenti tradizionali, improvvisare spettacoli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una signora mi ha persino coinvolto in una danza compassata, ma divertente!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caratteristica peculiare dei parchi di Chendu sono le case da te, seminate e seminascoste fra la vegetazione e i laghetti, dove pensionati e famigliole vanno a rilassarsi e giocare a majong.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Domani mattina partiamo per il Tibet...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1932178069744700388?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1932178069744700388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1932178069744700388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1932178069744700388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1932178069744700388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/tappa-chengdu-sichuan.html' title='Tappa a Chengdu (Sichuan)'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QXbfyY8JI/AAAAAAAAARs/aQ70kzjhoRc/s72-c/DSCN8397.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5674547226489835546</id><published>2007-07-30T03:53:00.003+01:00</published><updated>2008-02-26T15:23:18.545Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Sono pazzi questi cinesi</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QWoPyY8II/AAAAAAAAARk/z0ypjpJ_7aA/s1600-h/DSCN8308.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171283152816631938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="Classica immagine di Nanjing Road, Shanghai" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QWoPyY8II/AAAAAAAAARk/z0ypjpJ_7aA/s400/DSCN8308.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;La Perla d' Oriente, la Tigre dell'Asia, il nuovo centro economico mondiale, un colosso che desta paura e ammirazione. Chiamatela come volete: sono a &lt;strong&gt;SHANGHAI&lt;/strong&gt;!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Qui e' come l'inferno in terra immaginato in Blade Runner: il cielo e' oscurato e sono tutti cinesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non ci sono vie di mezzo: o grattacieli futuristici e scintillanti, o malsani vicoli cadenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'aria e' irrespirabile. Per fortuna oggi partiamo per Chendu.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;To be continued...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5674547226489835546?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5674547226489835546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5674547226489835546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5674547226489835546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5674547226489835546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/sono-pazzi-questi-cinesi.html' title='Sono pazzi questi cinesi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/R8QWoPyY8II/AAAAAAAAARk/z0ypjpJ_7aA/s72-c/DSCN8308.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1316784290775269244</id><published>2007-07-19T07:54:00.001+01:00</published><updated>2008-02-19T21:35:48.946Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Sono i giapponesi che tengono in piedi la Tour Eifell</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La cosa più divertente che si può fare dalla terrazza del Trocadero, di fronte alla Tour Eifell, è osservare i turisti che si fotografano a vicenda con la torre sullo sfondo.&lt;br /&gt;I più creativi e scatenati sono i giovani giapponesi. Come invasati, trovano le pose più bizzarre e demenziali che mente umana possa concepire.&lt;br /&gt;Ecco una carrellata di esempi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNQWarcjI/AAAAAAAAAJ8/a14ikB3j77o/s1600-h/paris_trocadero_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052478312182322" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNQWarcjI/AAAAAAAAAJ8/a14ikB3j77o/s320/paris_trocadero_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNM2arciI/AAAAAAAAAJ0/JCkrjiG-lxk/s1600-h/paris_trocadero_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052418182640162" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNM2arciI/AAAAAAAAAJ0/JCkrjiG-lxk/s320/paris_trocadero_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNJmarchI/AAAAAAAAAJs/jchTPXpi0U4/s1600-h/paris_trocadero_3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052362348065298" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNJmarchI/AAAAAAAAAJs/jchTPXpi0U4/s320/paris_trocadero_3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNGWarcgI/AAAAAAAAAJk/3k9Jjr1Eing/s1600-h/paris_trocadero_4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052306513490434" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNGWarcgI/AAAAAAAAAJk/3k9Jjr1Eing/s320/paris_trocadero_4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNCWarcfI/AAAAAAAAAJc/A2XAzITnq1I/s1600-h/paris_trocadero_5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052237794013682" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNCWarcfI/AAAAAAAAAJc/A2XAzITnq1I/s320/paris_trocadero_5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcM-marceI/AAAAAAAAAJU/emwRs3tTHmA/s1600-h/paris_trocadero_6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091052173369504226" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcM-marceI/AAAAAAAAAJU/emwRs3tTHmA/s320/paris_trocadero_6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1316784290775269244?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1316784290775269244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1316784290775269244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1316784290775269244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1316784290775269244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/i-giapponesi-al-trocadero.html' title='Sono i giapponesi che tengono in piedi la Tour Eifell'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RqcNQWarcjI/AAAAAAAAAJ8/a14ikB3j77o/s72-c/paris_trocadero_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8658856070553926153</id><published>2007-07-15T14:01:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T21:56:19.173Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>VIVE LA FRANCE!</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Presa della Bastiglia 218 anni dopo&lt;/strong&gt;: c’è un mare di gente ovunque.&lt;br /&gt;Finalmente non solo i turisti a scatenarsi con le macchine fotografiche, ma anche i parigini.&lt;br /&gt;Molti si riuniscono in grandi gruppi per fare pic-nic sui prati de Les Invalidese e dei giardini de le Tuilerie.&lt;br /&gt;E’ una bella occasione per vedere la città animata fino a notte tarda e girare con tranquillità in tutte le strade.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptctAxEgMI/AAAAAAAAAIk/gRrlxp2ZhmM/s1600-h/paris_14juillet07_1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087762132414791874" style="CURSOR: hand" alt="La bandiera francese sotto l'Arc de Trionphe-Place Charles de Gaulle" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptctAxEgMI/AAAAAAAAAIk/gRrlxp2ZhmM/s320/paris_14juillet07_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptczAxEgNI/AAAAAAAAAIs/8Zl6DV16vnQ/s1600-h/paris_14juillet07_2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087762235494006994" style="CURSOR: hand" alt="14 luglio tamarro" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptczAxEgNI/AAAAAAAAAIs/8Zl6DV16vnQ/s320/paris_14juillet07_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I famosi &lt;strong&gt;fuochi d’artificio&lt;/strong&gt;, invece, sono stati una delusione.&lt;br /&gt;Ammetto che non ero sistemata nel posto giusto (la prossima volta mi metto sul Ponte d’Alma) e, benché sia arrivata un’ora e mezza prima, tutti i posti lungo i parapetti del Ponte e della Senna erano già occupati (c’è gente che si porta la sedia…). In più, all’ultimo minuto mi si è piazzata davanti una tipa massiccia con un testone enorme.&lt;br /&gt;Premesso quindi che la visibilità non era ottimale, lo spettacolo è durato solo mezz’ora e non l’ho trovato così speciale. La gente intorno, invece, era entusiasta.&lt;br /&gt;Sarà che noi italiani siamo abituati ad assistere ad ottimi spettacoli pirotecnici, ma dalla Ville de Paris mi sarei aspettata molto di più.&lt;br /&gt;Non sono campanilista e non mi piace fare paragoni, ma in proporzione i fuochi che fanno a Recco il 6 settembre sono molto più grandiosi….&lt;br /&gt;I miei amici parigini si sono giustificati dicendo che, da qualche anno, preferiscono farne sparsi contemporaneamente in più luoghi. Per di più, ne avevano fatto anche la sera prima. Così, spezzettando le risorse, alla fine si ha poco di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gentile Amministrazione parigina&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;i fuochi d’artificio sparati dalla terrazza del Trocadero in occasione del 14 luglio, sono da Voi celebrati come l’apice dei festeggiamenti in onore della principale Festa nazionale francese.&lt;br /&gt;La gente aspetta immobile e con fatica per diverse ore, per trovare i posti migliori.&lt;br /&gt;Migliaia di persone si accalcano nelle strade per ammirare lo spettacolo.&lt;br /&gt;Al termine dell’evento, le suddette migliaia di persone si riversano nelle stazioni della metropolitana, sgomitando, sudando, schiacciandosi al limite del soffocamento, dando vita a scene tragiche tipo evacuazione pre-attacco nucleare.&lt;br /&gt;Ora Vi domando, Gentile Amministrazione parigina, perché disperdete le energie in numerosi piccoli avvenimenti, con risultati inferiori alle Vostre sublimi possibilità, quando vi sono persone che hanno atteso pazienti per ore, oppure sono giunte apposta da ogni angolo del Pianeta, al solo scopo di poter assistere ad un evento davvero fuori dal comune?&lt;br /&gt;Speranzosa di aver recato un suggerimento utile al miglioramento degli eventi futuri, ringrazio per la cortese attenzione e porgo distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rptc4gxEgOI/AAAAAAAAAI0/XW_0HuH9Z9k/s1600-h/paris_14juillet07_3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087762329983287522" style="CURSOR: hand" alt="La folla sul Ponte de l'Alma il 14 luglio" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rptc4gxEgOI/AAAAAAAAAI0/XW_0HuH9Z9k/s320/paris_14juillet07_3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8658856070553926153?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8658856070553926153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8658856070553926153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8658856070553926153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8658856070553926153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/vive-la-france.html' title='VIVE LA FRANCE!'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptctAxEgMI/AAAAAAAAAIk/gRrlxp2ZhmM/s72-c/paris_14juillet07_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8620131848413711506</id><published>2007-07-08T16:52:00.000+01:00</published><updated>2007-07-16T13:18:09.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Dal paesello al bordello</title><content type='html'>Ieri sono arrivata a &lt;strong&gt;Parigi&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La mattina ero ancora nel placido paesello vosgiano, a mangiare squisite mirabelle allo sciroppo.&lt;br /&gt;Il pomeriggio, il TGV mi ha portato, in sole 2 ore e un quarto, nel mezzo del casino più assoluto. Ah, il progresso!&lt;br /&gt;Dopo 20 giorni passati fra mucche e campi di grano, l'impatto con la città è stato sconvolgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tutto, il mio proposito di trasferirmi qui rimane immutato...&lt;br /&gt;à bien tôt!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RpthWwxEgRI/AAAAAAAAAJM/9Za3TW1CZT8/s1600-h/epinal_dintorni.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087767247720841490" style="CURSOR: hand" alt="Visione del mattino" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RpthWwxEgRI/AAAAAAAAAJM/9Za3TW1CZT8/s320/epinal_dintorni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptgQQxEgPI/AAAAAAAAAI8/Hhv1tJpXsKI/s1600-h/paris_metro.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5087766036540063986" style="CURSOR: hand" alt="Visione del pomeriggio" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RptgQQxEgPI/AAAAAAAAAI8/Hhv1tJpXsKI/s320/paris_metro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8620131848413711506?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8620131848413711506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8620131848413711506' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8620131848413711506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8620131848413711506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/dal-paesello-al-bordello.html' title='Dal paesello al bordello'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RpthWwxEgRI/AAAAAAAAAJM/9Za3TW1CZT8/s72-c/epinal_dintorni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3390144985226597477</id><published>2007-07-01T11:00:00.001+01:00</published><updated>2007-07-02T17:56:08.779+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Sabato a Strasburgo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Altro giorno altro regalo! Questa volta la meta è Strasburgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbandoniamo la macchina vicino alla stazione, in un posto che speriamo non sia né abusivo né a pagamento, e ci dirigiamo verso il centro.&lt;br /&gt;Prima tappa: la &lt;strong&gt;Petite France&lt;/strong&gt;. Il quartiere è tranquillo, nonostante i numerosi turisti.&lt;br /&gt;Le casette colorate e fiorite sembrano di gesso: &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoieBc5I6dI/AAAAAAAAAIc/wYkUbHnqS_M/s1600-h/strasbourg_casette.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082485927260514770" style="CURSOR: hand" alt="Strasbourg-Casette nella Petite France" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoieBc5I6dI/AAAAAAAAAIc/wYkUbHnqS_M/s320/strasbourg_casette.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/Roidw85I6cI/AAAAAAAAAIU/WNMuXewCT8Y/s1600-h/strasbourg_cattedrale.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082485643792673218" style="CURSOR: hand" alt="Strasbourg-Facciata della Cattedrale" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/Roidw85I6cI/AAAAAAAAAIU/WNMuXewCT8Y/s320/strasbourg_cattedrale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ci fermiamo lungo la Grand Rue per ingozzarci di un ottimo couscous e poi ripartiamo verso la &lt;strong&gt;Cattedrale&lt;/strong&gt;. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Proprio la sera prima, un amico mi aveva detto che il brutto della Cattedrale di Strasburgo è il fatto che non si riesce a vederla tutta intera, perché circondata dalle strade del centro antico. Ma tutte le cattedrali gotiche erano costruite in questo modo! Poi nell’800 è venuta la mania di sfoltire le case tutto intorno, per mettere in risalto il singolo monumento.&lt;br /&gt;Invece noi possiamo gustarcela come era stata pensata in origine. Bisogna solo vincere la pigrizia, facendoci sorprendere dall’apparire improvviso del campanile e storcendo il collo per scoprire lo scorcio migliore.&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;Continuiamo a passeggiare per il centro, affollato e vivace. È il primo sabato dei saldi estivi e i negozi sono presi d’assalto.&lt;br /&gt;Cerchiamo un po’ di pace nel &lt;strong&gt;The de Muses&lt;/strong&gt;, un salon de thè nascosto in una strada appartata. C’è una scelta infinita di miscele da tutto il mondo e una musica rilassante di sottofondo. Insieme ad ogni tazza ci portano una clessidra: quando la sabbia della clessidra finisce, bisogna togliere le foglie dall’acqua. In questo modo si ottiene il tempo di infusione ottimale. &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod-T85I6aI/AAAAAAAAAIE/6PMmFZTPbWI/s1600-h/strasbourg_les-the-de-muses.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082169585739295138" style="CURSOR: hand" alt="Strasbourg-Les The de Muses" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod-T85I6aI/AAAAAAAAAIE/6PMmFZTPbWI/s320/strasbourg_les-the-de-muses.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Presi da furore podistico, ci incamminiamo verso il &lt;strong&gt;Parlamento Europeo&lt;/strong&gt;. La strada è più lunga del previsto, e forse non valeva la pena di faticare tanto per vedere un cilindrone di vetro in mezzo al nulla… ma ormai siamo lì e ci deliziamo della bell’aria che viene dal laghetto.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td width="10"&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod9Xs5I6ZI/AAAAAAAAAH8/AJFedGkcAHU/s1600-h/strasbourg_parlamento.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082168550652176786" style="CURSOR: hand" alt="Strasbourg-Parlamento Europeo" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod9Xs5I6ZI/AAAAAAAAAH8/AJFedGkcAHU/s320/strasbourg_parlamento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ultima tappa: una creperie in una amena piazzetta del centro. Sono quasi le 10, e tutti i ragazzetti del posto sono in ghingheri per il sabato sera. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Dopo mangiato, capitiamo di nuovo di fronte la Cattedrale. C’è una folla di gente con lo sguardo fisso verso la facciata. Scopriamo che proprio questa sera sarà inaugurato uno &lt;strong&gt;spettacolo di luci e suoni&lt;/strong&gt;, che illuminerà la facciata per tutte le notti d'estate.&lt;br /&gt;Alle 22.30 in punto parte la musica e cominciano i giochi di luce. Ma dopo pochi minuti si ferma tutto! I tecnici riprovano altre due volte, ma non c'è verso di far funzionare il marchingegno.&lt;br /&gt;Aspettiamo quasi mezz’ora, ma dato che ci attende un viaggio di due ore, alla fine rinunciamo e ci avviamo verso la macchina (ancora al suo posto, nonostante tutte le previsioni!). Bhà, tutto sommato vedere che anche in questi posti così perfetti ogni tanto non funziona qualcosa, mi conforta un po’.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod-Ys5I6bI/AAAAAAAAAIM/xExX5f947pc/s1600-h/strasbourg_cattedrale_notte.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082169667343673778" style="CURSOR: hand" alt="Strasbourg-la Cattedrale di notte" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rod-Ys5I6bI/AAAAAAAAAIM/xExX5f947pc/s320/strasbourg_cattedrale_notte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3390144985226597477?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3390144985226597477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3390144985226597477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3390144985226597477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3390144985226597477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/07/strasburgo.html' title='Sabato a Strasburgo'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoieBc5I6dI/AAAAAAAAAIc/wYkUbHnqS_M/s72-c/strasbourg_casette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-1984396473227930104</id><published>2007-06-28T14:57:00.000+01:00</published><updated>2007-06-29T18:49:49.096+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>Un salto a Nancy</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAIc5I6WI/AAAAAAAAAHk/QWPbSetO2HI/s1600-h/nancy_stanislas1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081116056031390050" style="CURSOR: hand" alt="Place Stanislas" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAIc5I6WI/AAAAAAAAAHk/QWPbSetO2HI/s320/nancy_stanislas1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;br /&gt;&lt;td width="20"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina ho potuto passare un paio d'ore nel centro di Nancy.&lt;br /&gt;Senza esitazione, ho cominciato la visita dal luogo più famoso: Place Stanislas, la grande piazza monumentale voluta dal polacco Stanislas Leszczynski, genero di Luigi XV. Dal momento che il cognome è impronunciabile, gli abitanti di Nancy hanno saggiamente preferito nominare la piazza col solo nome di battesimo.&lt;br /&gt;La particolarità del monumento sta nella cancellata dorata che circonda la piazza. La recinzione in ferro battuto è ornata ovunque da complesse decorazioni floreali, che scintillano vivaci appena esce un raggio di sole. A due dei quattro angoli, le statue di due grandi fontane si contorcono fra gli zampilli. Persino i lampioni sono avvolti da tralci dorati, mentre in cima svetta la corona reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p align="justify"&gt;Subito dopo mi sono incamminata attraverso la città vecchia. Forse non è stata una buona idea, perché le strade sono occupate principalmente da ristoranti e brasserie, a quell’ora chiusi, e l’effetto è stato un po’ desolante. Anche la cattedrale era chiusa! E per di più, in questo momento è interamente fasciata dalle impalcature dei restauri, quindi non potuto vederla né dentro né fuori.&lt;br /&gt;La delusione è stata in parte compensata dalla vista della Torre della Commenda Saint-Jean du Vieil-Aître, un nome ridondante per una costruzione possente. &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAM85I6XI/AAAAAAAAAHs/1bR1-NylsaQ/s1600-h/nancy_torre.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081116133340801394" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAM85I6XI/AAAAAAAAAHs/1bR1-NylsaQ/s320/nancy_torre.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Avrei fatto meglio a dedicare più tempo alla parte ottocentesca della città, quella celebre per i numerosi edifici in stile Art nouveau. Purtroppo, appena arrivata nei bei viali pieni di gente e di bei negozi, sono dovuta tornare indietro!&lt;br /&gt;Sarà per la prossima volta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAQ85I6YI/AAAAAAAAAH0/dTg80qibLYM/s1600-h/cavallo_nancy.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5081116202060278146" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAQ85I6YI/AAAAAAAAAH0/dTg80qibLYM/s320/cavallo_nancy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-1984396473227930104?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/1984396473227930104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=1984396473227930104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1984396473227930104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/1984396473227930104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/06/un-salto-nancy.html' title='Un salto a Nancy'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoPAIc5I6WI/AAAAAAAAAHk/QWPbSetO2HI/s72-c/nancy_stanislas1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-5003000845306018320</id><published>2007-06-23T22:53:00.001+01:00</published><updated>2007-06-27T13:54:10.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Colmar - ordine e progresso</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Oggi, finalmente, mi sono mossa dal paesello loreno per fare una gita a Colmar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viaggio fino a Colmar è stato molto piacevole. Siamo risaliti fino al Passo di Stosswihr, che segna il confine fra Lorena e Alsazia, attraverso pascoli, campi e boschi da fiaba, fino a varcare il confine alsaziano. Qui lo stile delle case cambia radicalmente e diventa tedesco puro.&lt;br /&gt;Abbiamo fatto una sosta veloce a Munster per vedere le cicogne appollaiate sui tetti e per assaggiare il formaggio locale. La gustosa toma ha subito trasformato la nostra macchina in una camera a gas.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rn_araXfQwI/AAAAAAAAAHM/v2N-eRZvN98/s1600-h/DSCN8058_web.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080019344044278530" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rn_araXfQwI/AAAAAAAAAHM/v2N-eRZvN98/s320/DSCN8058_web.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il centro storico di Colmar è un gioiellino ad uso e consumo dei turisti: grazioso, romantico e ordinato.&lt;br /&gt;L’atmosfera è comunque affascinante, soprattutto nella zona detta la “Petite Venice” (appena c’è un canale con un ponte qualcuno grida alla Piccola Venezia).&lt;br /&gt;Luoghi come questi sollevano nella mia mente latina, oltre al piacere e all’ammirazione, alcuni dubbi:&lt;br /&gt;1) Come fanno a tenere tutto così pulito? E soprattutto, perché noi non ne siamo capaci?&lt;br /&gt;2) Ma tutti ‘sti fiori alle finestre ce li mette l’ente del turismo?&lt;br /&gt;3) Dove nascondono i barboni? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I turisti nordici in Italia devono sentirsi in un girone infernale, quando vagano per le nostre strade…&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-5003000845306018320?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/5003000845306018320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=5003000845306018320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5003000845306018320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/5003000845306018320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/06/colmar-ordine-e-progresso.html' title='Colmar - ordine e progresso'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/Rn_araXfQwI/AAAAAAAAAHM/v2N-eRZvN98/s72-c/DSCN8058_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8045776631521705681</id><published>2007-06-21T16:45:00.000+01:00</published><updated>2007-06-24T09:38:34.742+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>In esilio sui Vosgi</title><content type='html'>Martedì è iniziata la mia - per il momento rocambolesca - avventura francese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima tappa è Epinal, un grazioso paesello della Lorena (la regione della famosa quiche), 70 km a sud di Nancy. Il paese è minuscolo e si visita tutto, fin sotto i tombini, in mezza giornata.&lt;br /&gt;C'è una bella chiesa gotica, qualche strada caratteristica, la Mosella che scorre placida e linda, il mercato con i prodotti locali.&lt;br /&gt;In poche parole: una noia mortale. Sono qui da nemmeno 48 ore e già comincio a pensare: "ma perchè ho deciso di autoesiliarmi?".&lt;br /&gt;Volevo approfittare del luogo per fare un po' di pratica con la lingua, ma per il momento il mio livello è zero e non vado oltre "une baguette, s'il vous plaît".&lt;br /&gt;Ma che importanza ha?! Intanto a luglio comincio il sospiratissimo corso di francese a Parigi! E invece no: proprio ieri la Mairie del 14esimo, che organizza il corso, ha risposto alla mia richiesta: respinta!!! Ma ho mandato il modulo 3 mesi fa! Non potevano dirmelo subito?&lt;br /&gt;Come se non bastasse oggi è piovuto quasi tutto il tempo.&lt;br /&gt;Sono questi i momenti in cui vorrei essere una drogata alcolista. Purtroppo sono una fanatica salutista astemia rompiballe e posso confortarmi solo con un debole e incredulo ottimismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le premesse sconfortanti, è ancora presto per tirare le somme.&lt;br /&gt;Salvo ripensamenti, ho ancora un mese di permanenza in terra francese. Riuscirò ad imparare la lingua e rivoluzionare la mia esistenza?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8045776631521705681?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8045776631521705681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8045776631521705681' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8045776631521705681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8045776631521705681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/06/in-esilio-sui-vosgi.html' title='In esilio sui Vosgi'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3974940485422660903</id><published>2007-05-30T09:08:00.001+01:00</published><updated>2007-06-27T13:53:30.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Berlino</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Quando dico di amare moltissimo Berlino, la maggior parte delle persone storce il naso: ma come? Una città tedesca? Chissà come sarà fredda, rigorosa, noiosa, ordinata e pulita in modo maniacale…&lt;br /&gt;Meglio dimenticare gli stereotipi inculcati da 50 anni di film sulla seconda guerra mondiale pieni di sadici gerarchi nazisti: Berlino è unica e non ha nulla a che vedere con quello che siamo abituati a pensare della Germania.&lt;br /&gt;Prima dell’unificazione, Berlino era considerata dai tedeschi stessi come un mondo a parte. Soprattutto chi viveva nella parte Ovest godeva di un trattamento particolare, per esempio il servizio militare non obbligatorio o incentivi sull'acquisto della casa. Ne è conseguito un trasferimento massiccio di perditempo, artistoidi, anarchici, alternativi e varia umanità che hanno dato vita alla Berliner Luft: l’atmosfera libera e creativa che si respira ancora in città.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoJbCs5I6UI/AAAAAAAAAHU/Xd4-4yvD7xA/s1600-h/berlino.kaiserW.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080723431596026178" style="CURSOR: hand" alt="Kaiser Wilhelm Gedächtnis Kirche" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoJbCs5I6UI/AAAAAAAAAHU/Xd4-4yvD7xA/s320/berlino.kaiserW.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Meglio dimenticare anche le rigide strutture tipiche della maggior parte delle città europee: una piazza più o meno monumentale che ne è il cuore, la cattedrale circondata dal centro storico, vari monumenti antichi distribuiti tutto intorno.&lt;br /&gt;A Berlino non troverete nulla di tutto questo.&lt;br /&gt;Sopratutto non esiste un centro. Stanno cercando di crearne uno nuovo di zecca nella scomparsa Potsdamer Platz, la piazza distrutta dalla costruzione del muro. Si tratta però di un luogo fantasmagorico e bizzarro, che ben rappresenta la Berlino di oggi. È un’area fluttuante, composta da più nuclei su una superficie molto estesa (e non hanno ancora finito…). Chi la percorre è invitato a continui cambi di prospettiva e impressioni: spazi chiusi, aperti, verdi, acquatici, circolari, verticali, trasparenti, pieni, colorati. Una vertigine per i sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girando per le strade si avverte spesso una sensazione di precarietà e distanza.&lt;br /&gt;Unica certezza: chi torna a Berlino non la troverà mai uguale alla volta precedente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoJbIM5I6VI/AAAAAAAAAHc/sUSvwvgySro/s1600-h/berlino.potz.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080723526085306706" style="CURSOR: hand" alt="Potsdamer Platz" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoJbIM5I6VI/AAAAAAAAAHc/sUSvwvgySro/s320/berlino.potz.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3974940485422660903?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3974940485422660903/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3974940485422660903' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3974940485422660903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3974940485422660903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/05/quando-dico-di-amare-moltissimo-berlino.html' title='Berlino'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RoJbCs5I6UI/AAAAAAAAAHU/Xd4-4yvD7xA/s72-c/berlino.kaiserW.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-8515542411295508490</id><published>2007-05-10T10:32:00.001+01:00</published><updated>2007-06-27T13:54:25.255+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gite'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>Gita al faro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un po' a corto di spunti escursionistici, Elena ed io proseguiamo l'esplorazione del monte di Portofino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;Nonostante la rara antipatia della proprietaria dell'unico panificio e la pessima focaccia che ci propina, il pranzo vicino al faro è paradisiaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti gitanti che arrivano in battello a Portofino si limitano a scrutare, morbosi, i grandi yacht parcheggiati nel porticciolo. Al massimo risalgono fino alla chiesa di San Giorgio.&lt;br /&gt;Ma alla vista del cartello che indica "Faro" vengono colti da inaudita pigrizia . E non sanno cosa si perdono!&lt;br /&gt;Basta una mezz'oretta di cammino per raggiungere il capo del faro. Si avanza su e giù lungo una creuza tortuosa, sfiorando le mura di magnifiche ville invisibili, e infine si arriva in vista di una torre bianca ritagliata sullo sfondo blu scuro del mare. In questo tratto brevissimo la roccia è scoscesa da entrambi i lati e pare di volare fra i tronchi dei pini marittimi. Le radici dei grandi alberi si aprono come le reti dei pescatori e reggono tutta la montagna.&lt;/td&gt;&lt;td width="20"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RkLmq9ZZ-qI/AAAAAAAAAHE/V5w3h2zCuH0/s1600-h/gita_al_faro_2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062862556827876002" style="CURSOR: hand" alt="Dal faro del monte di Portofino" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RkLmq9ZZ-qI/AAAAAAAAAHE/V5w3h2zCuH0/s320/gita_al_faro_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-8515542411295508490?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/8515542411295508490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=8515542411295508490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8515542411295508490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/8515542411295508490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/05/gita-al-faro.html' title='Gita al faro'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RkLmq9ZZ-qI/AAAAAAAAAHE/V5w3h2zCuH0/s72-c/gita_al_faro_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2221197746661176957</id><published>2007-05-08T15:10:00.001+01:00</published><updated>2008-01-14T21:54:38.760Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Un po' di foto di Barcellona</title><content type='html'>l'elenco completo su:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157600224146168/" target="_blank"&gt;http://www.flickr.com/photos/50952705@N00/sets/72157600224146168/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmM0NZZ-bI/AAAAAAAAAFM/GbGZ_egUoFI/s1600-h/01barcellona_boqueria.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060230484904769970" alt="Bandiera spagnola alla Boqueria" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmM0NZZ-bI/AAAAAAAAAFM/GbGZ_egUoFI/s320/01barcellona_boqueria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmM4NZZ-cI/AAAAAAAAAFU/UYlLStXSAOk/s1600-h/02barcellona_generalitat.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060230553624246722" alt="Finestra gotica nel Palau de la Generalitat" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmM4NZZ-cI/AAAAAAAAAFU/UYlLStXSAOk/s320/02barcellona_generalitat.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNB9ZZ-dI/AAAAAAAAAFc/-UkaJ62O1RQ/s1600-h/03barcellona_santamariadelmar.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060230721127971282" alt="Interno di Santa Maria del Mar" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNB9ZZ-dI/AAAAAAAAAFc/-UkaJ62O1RQ/s320/03barcellona_santamariadelmar.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNI9ZZ-eI/AAAAAAAAAFk/gx-lobgZ8hE/s1600-h/04barcellona_batllo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060230841387055586" alt="Camino sul tetto di Casa Milà - La Pedrera - di Anton Gaudì" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNI9ZZ-eI/AAAAAAAAAFk/gx-lobgZ8hE/s320/04barcellona_batllo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNWdZZ-fI/AAAAAAAAAFs/RhIRQX16xwU/s1600-h/05barcellona_maremagnum.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060231073315289586" alt="Autoritratto al centro commerciale Maremagnum" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNWdZZ-fI/AAAAAAAAAFs/RhIRQX16xwU/s320/05barcellona_maremagnum.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNiNZZ-gI/AAAAAAAAAF0/JdRyGjuY8aE/s1600-h/06barcellona_palaumusica.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060231275178752514" alt="Decorazioni al Palau de la Musica Catalana" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNiNZZ-gI/AAAAAAAAAF0/JdRyGjuY8aE/s320/06barcellona_palaumusica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNpdZZ-hI/AAAAAAAAAF8/t4KhCpRzhI0/s1600-h/07barcellona_sardana.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060231399732804114" alt="Il ballo della sardana di fronte la Cattedrale" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmNpdZZ-hI/AAAAAAAAAF8/t4KhCpRzhI0/s320/07barcellona_sardana.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmN9dZZ-jI/AAAAAAAAAGM/6zFMve-E7Pg/s1600-h/09barcellona_vincon.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060231743330187826" alt="Vincon, negozio di oggetti strani e di design " src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmN9dZZ-jI/AAAAAAAAAGM/6zFMve-E7Pg/s320/09barcellona_vincon.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOBNZZ-kI/AAAAAAAAAGU/D3cdd2ZC2Kc/s1600-h/10barcellona_funicolare.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060231807754697282" alt="La funicolare di Montjiuc dal Port Vell" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOBNZZ-kI/AAAAAAAAAGU/D3cdd2ZC2Kc/s320/10barcellona_funicolare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOXNZZ-lI/AAAAAAAAAGc/ZoRmO67STls/s1600-h/11barcellona_devozione.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060232185711819346" alt="Pietà tragica in una chiesa del centro" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOXNZZ-lI/AAAAAAAAAGc/ZoRmO67STls/s320/11barcellona_devozione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOedZZ-mI/AAAAAAAAAGk/ckvLUnvuvpM/s1600-h/12barcellona_ayuntamiento.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060232310265870946" alt="Soffitto affrescato nel Palau de l'Ayuntamiento" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmOedZZ-mI/AAAAAAAAAGk/ckvLUnvuvpM/s320/12barcellona_ayuntamiento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2221197746661176957?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2221197746661176957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2221197746661176957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2221197746661176957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2221197746661176957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/05/un-po-di-foto-di-barcellona.html' title='Un po&apos; di foto di Barcellona'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmM0NZZ-bI/AAAAAAAAAFM/GbGZ_egUoFI/s72-c/01barcellona_boqueria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-7310232558590608863</id><published>2007-05-03T07:47:00.000+01:00</published><updated>2008-01-14T21:54:02.351Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spagna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Sant Jordi a Barcellona</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Racconto con un po’ di ritardo la mia esperienza barcellonese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho passato la settimana intorno il 23 aprile a Barcellona, ospite a casa dei miei amici Giulia e Paolo (per tacer dell’imminente Clelia). Ho scelto questa data perché in questo giorno si festeggia Sant Jordi, il patrono della Catalunya, e volevo vedere la città in un momento particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono partita piena di curiosità, perché in genere tutti parlano con entusiasmo di Barcellona, ma temo che i motivi che spingono molti ad apprezzarla siano proprio gli stessi che mi hanno lasciato perplessa, primo fra tutti la “sensazione di sentirsi come a casa”. Non che mi piaccia sentirmi a disagio fra popoli ostili e usanze incomprensibili, ma per “sentirmi come a casa” in genere me ne sto a casa.&lt;br /&gt;Appena arrivata in Placa de Catalunya sono stata travolta da una fiumana di gente, la maggior parte della quale parlava italiano nei più svariati dialetti e accenti. Era come stare in una mini-italia, con le persone al posto delle riproduzioni della torre di Pisa e di San Pietro. E va bene, viaggiando a ridosso del 25 aprile forse me lo sarei dovuto aspettare, ma tutto sommato credevo di andare in Spagna!&lt;br /&gt;Insomma, il primo impatto non è stato del tutto positivo.&lt;br /&gt;Altro errore: ho percorso itinerari troppo “da turista”, col risultato che tutto quello che ho visto era invaso da centinaia di stranieri con cartina e macchina fotografica, e questo non mi ha certo aiutato ad entrare nell’anima della città.&lt;br /&gt;Uhm… magari ci torno in un periodo più tranquillo e scegliendo percorsi alternativi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La festa di Sant Jordi è stato un momento un po’ diverso. Prima di tutto aprono dei monumenti normalmente chiusi negli altri giorni, oppure ci sono aperture gratuite di musei di solito a pagamento. La mia amica ed io siamo andate un paio di giorni prima a chiedere l’elenco delle iniziative alle Informazioni turistiche dietro l’Ayuntamiento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmIB9ZZ-YI/AAAAAAAAAE0/usvSugrF2lc/s1600-h/barcellona_generalitat01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060225223569832322" style="CURSOR: hand" alt="Cortile gotico del Palau de la Generalitat di Barcelona" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmIB9ZZ-YI/AAAAAAAAAE0/usvSugrF2lc/s320/barcellona_generalitat01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così la mattina del 23 ci siamo messe in coda per visitare il Palau de la Generalitat, in Placa San Jaume. E’ valsa la pena aspettare più di mezz’ora per entrare, perché il palazzo è davvero bello. Molto meno interessante, invece, il Palau de l’Ayuntamiento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stesso giorno, i banchetti che di solito occupano la Rambla sono sostituiti da bancarelle di fiori e libri. Infatti, secondo la tradizione gli uomini regalano una rosa all’amata e le donne un libro all’amato. Già dal mattino si vedono in giro moltissime donne con una rosa rossa in mano, facendo intuire che gli uomini barcellonesi siano molto attenti alle loro partner (oppure molto attenti alle tradizioni). &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmIKdZZ-aI/AAAAAAAAAFE/1gRoA2RK5WQ/s1600-h/barcellona_santjordi02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060225369598720418" style="CURSOR: hand" alt="Sant Jordi ardent" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmIKdZZ-aI/AAAAAAAAAFE/1gRoA2RK5WQ/s320/barcellona_santjordi02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Comunque, fra tutte le cose che ho visto, quella che più mi ha impressionato non è stata la Sagrada Famiglia, la Boqueria, il Park Guell, il Barrio Gotico, il Palau della Musica e gli altri spettacolari monumenti che si trovano sparsi per la città, bensì veder costruire un castell.&lt;br /&gt;E’ stato quasi un caso: Giulia ed io tornavamo a casa la sera e abbiamo notato un cartello che annunciava un incontro di castellers il giorno dopo nella Rambla del Poble Nou. Siamo andate a vedere e sono rimasta sbalordita.&lt;br /&gt;Il castell è la piramide umana tradizionale della Catalunya, formata dalla sovrapposizione di diverse persone (i castellers) in piedi ognuna sulle spalle dell’altra. La bravura, ovviamente, sta nel dar vita a una piramide più alta possibile.&lt;br /&gt;I castellers cominciano a spingersi l’uno verso l’altro per creare una base solida e compatta. Su questa base salgono 2, 3 o più persone che formano il primo piano. Appena si sono sistemati e stretti saldamente fra loro, sulle loro spalle sale uno stesso numero di persone e così via per diversi piani. Mentre vengono “scalati”, i castellers stringono coi denti i baveri delle camice per non farsele strappare.&lt;br /&gt;In cima a tutti sale un bambino: appena raggiunge la cima saluta con un bacio la folla e poi ridiscende velocemente scivolando lungo i corpi di chi lo ha sostenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho descritto questo spettacolo a Paolo come “potente”, ha riso per due ore. Ma lui non l’ha visto e non può rendersi conto dell’energia e dell’adrenalina che si vengono a creare! E’ davvero un’emozione intensa e coinvolgente, perché la torre di persone è viva e freme tutta, senti la fatica di chi sta in basso e la difficoltà di chi sale in alto. Partecipano tutti, uomini, donne e bambini, incitandosi a vicenda. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmHwtZZ-TI/AAAAAAAAAEM/l1oKBmp2JPw/s1600-h/barcellona_castells01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060224927217088818" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmHwtZZ-TI/AAAAAAAAAEM/l1oKBmp2JPw/s320/barcellona_castells01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060224987346630978" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmH0NZZ-UI/AAAAAAAAAEU/cA48kT4SPGs/s320/barcellona_castells02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E’ la rappresentazione perfetta dello spirito di aggregazione e di appartenenza della comunità catalana, che non perde occasione per far notare la propria unicità e la propria distanza dal resto della Spagna. Ed è proprio questa coesione e collaborazione che ne determina la forza. Semplicemente emblematico.&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmH69ZZ-WI/AAAAAAAAAEk/vAYiZIahEP0/s1600-h/barcellona_castells04.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060225103310748002" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmH69ZZ-WI/AAAAAAAAAEk/vAYiZIahEP0/s320/barcellona_castells04.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-7310232558590608863?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/7310232558590608863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=7310232558590608863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7310232558590608863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/7310232558590608863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/05/sant-jordi-barcellona.html' title='Sant Jordi a Barcellona'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjmIB9ZZ-YI/AAAAAAAAAE0/usvSugrF2lc/s72-c/barcellona_generalitat01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-6071578533646930220</id><published>2007-05-03T07:42:00.001+01:00</published><updated>2010-04-22T23:05:45.222+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gite'/><title type='text'>Maggio - Mese del Remise en forme</title><content type='html'>Maggio, mese della fioritura e della rinascita, capita a proposito in questa fase di transizione della mia esistenza. Infatti ho deciso di utilizzare questo mese per scrollarmi di dosso anni di inerzia fisica e mentale e rimettermi in forma sotto tutti gli aspetti. Sono arrivata a questa primavera con la testa inaridita e le articolazioni anchilosate. Faccio fatica a muovermi e pensare. Sarà anche l’inesorabile avanzare dell’età, ma se non vi pongo un freno urgente adesso fra 10 anni mi ritroverò a fare la suocera in qualche reality show.&lt;br /&gt;Devo quindi studiare un preciso e ferreo programma di rimise en forme, che preveda il risveglio delle membra e del cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi accompagnerà nel progetto la mia amica Elena, che si sta allenando a percorrere il Camino di Santiago de Compostela e a scrivere un romanzo. Non potevo trovare complice migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo cominciato la settimana scorsa, con la classica gita sul monte di Portofino da San Rocco di Camogli a San Fruttuoso.&lt;br /&gt;Da San Rocco si possono scegliere due sentieri: uno facile di 2 ore, l’altro di 2 ore e mezza, per esperti, che va su e giù in continuazione per un sentierino strettissimo a picco sul mare, dove ogni tanto sono state messe delle catene per reggersi e non rischiare di precipitare giù dalla scogliera. Ovviamente abbiamo fatto il secondo.&lt;br /&gt;Partite convinte di fare andata e ritorno via terra, arrivate a San Fruttuoso abbiamo optato per il rientro in battello… (per chi non lo sapesse, San Fruttuoso è raggiungibile solo tramite sentieri o via mare). Almeno non ci siamo fatte portare fino a Camogli, ma siamo scese allo scalo precedente, cioè a Punta Chiappa (il nome deriva dal genovese “ciappa” = scoglio piatto, non dai posteriori dei bagnanti che la frequentano) e siamo risalite a piedi fino a San Rocco.&lt;br /&gt;Questo tratto da solo vale come 6 ore di step in palestra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-6071578533646930220?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/6071578533646930220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=6071578533646930220' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6071578533646930220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/6071578533646930220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/05/maggio-mese-del-remise-en-forme.html' title='Maggio - Mese del Remise en forme'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-3998116095618486559</id><published>2007-04-26T15:35:00.000+01:00</published><updated>2007-07-25T10:01:28.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>23-29 marzo 2007: Parigi turista</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Sono già stata a Parigi altre volte e adesso la visito stile pacchetto di figurine: cèlo, cèlo, manca. Mi mancavano appunto 3 luoghi, nemmeno troppo secondari, che tengo sempre nella lista dei posti da vedere, ma che per vari motivi non ero ancora riuscita a visitare: l’Opera Garnier, il Museo di Arti Asiatiche Guimet e il Parco del Buttes Chaumont.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’&lt;strong&gt;Opera Garnier&lt;/strong&gt; è un turbinio di stucchi, ori, colonne e specchi, con un risultato esagerato che piacerebbe molto a mia nonna.&lt;br /&gt;La cupola affrescata da Chagall può far pensare all’osservatore coerente “ma ‘sta roba cosa c’entra?”. Oppure può far tirare un sospiro di sollievo al visitatore oppresso dal foyer neobarocco.&lt;br /&gt;Dipende dai punti di vista.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-HdZZ-RI/AAAAAAAAAD8/owJ5N68EfoM/s1600-h/parigi_opera.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057751416896616722" alt="Opera Garnier" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-HdZZ-RI/AAAAAAAAAD8/owJ5N68EfoM/s320/parigi_opera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-D9ZZ-QI/AAAAAAAAAD0/A0-_q5j4GQU/s1600-h/parigi_opera2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057751356767074562" style="CURSOR: hand" alt="Opera Garnier" src="http://bp2.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-D9ZZ-QI/AAAAAAAAAD0/A0-_q5j4GQU/s320/parigi_opera2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Non mi aspettavo che il &lt;strong&gt;Museo di Arti Asiatiche Guimet&lt;/strong&gt; fosse così grande! Per visitarlo in modo accurato ci vogliono almeno 4 ore, soprattutto se non si è degli esperti di arte orientale e si ha intenzione di capire quello che si sta vedendo. Infatti, nonostante l’audioguida (compresa nel biglietto) e i numerosi pannelli esplicativi, la mia incolmabile ignoranza e le distanze culturali mi hanno lasciato la sensazione di non poter cogliere fino in fondo il senso delle cose esposte.&lt;br /&gt;Che nervi. Sono uscita con molti interrogativi e la voglia di andare in Cambogia. &lt;/p&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-AdZZ-PI/AAAAAAAAADs/TJGhuCtq0Do/s1600-h/parigi_guimet.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057751296637532402" style="CURSOR: hand" alt="Sala del Museo Guimet" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-AdZZ-PI/AAAAAAAAADs/TJGhuCtq0Do/s320/parigi_guimet.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td align="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC98tZZ-OI/AAAAAAAAADk/elvTSEI7sIE/s1600-h/parigi_butte.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057751232213022946" style="CURSOR: hand" alt="La vista dal Buttes Chaumont" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC98tZZ-OI/AAAAAAAAADk/elvTSEI7sIE/s320/parigi_butte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/td&gt;&lt;td align="top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;La cosa che apprezzo più di Parigi sono i suoi parchi. Mi piace immaginarmi sdraiata sull’erba umidiccia mentre fingo di leggere Proust, una baguette stritolata nel portapacchi della bicicletta parcheggiata accanto, le coppiette che si sbaciucchiano sulle panchine, e tutta la gente che parla con quella dannata erre moscia, che farebbe venire la tonsillite dopo 3 ore a qualunque persona normale.&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;Buttes Chaumont&lt;/strong&gt; è una tipica creazione romantica, un po’ fosca e teatrale. Se si sale sulla collina fino al tempietto neoclassico, si può godere di uno dei panorami più languidi della Ville Lumiere. La vista non domina la città, ma l'accarezza lentamente fino al Sacro Cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché Parigi è così romantica????&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-3998116095618486559?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/3998116095618486559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=3998116095618486559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3998116095618486559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/3998116095618486559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/04/23-29-marzo-2007-parigi-turista.html' title='23-29 marzo 2007: Parigi turista'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC-HdZZ-RI/AAAAAAAAAD8/owJ5N68EfoM/s72-c/parigi_opera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8882983600629564296.post-2465633869742836429</id><published>2007-04-26T15:34:00.000+01:00</published><updated>2008-02-19T21:36:07.700Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='parigi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mi frulla in testa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='francia'/><title type='text'>23-29 marzo 2007: Parigi elettorale</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC6UdZZ-JI/AAAAAAAAAC8/vhOBlNr3_Q4/s1600-h/parigi_elettorale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057747242188404882" style="CURSOR: hand" alt="Libertè - Egalitè - Fraternitè" src="http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC6UdZZ-JI/AAAAAAAAAC8/vhOBlNr3_Q4/s320/parigi_elettorale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sono stata a Parigi il mese prima delle elezioni presidenziali. Mi ha fatto piacere vedere che i candidati non hanno invaso le strade con i loro faccioni sorridenti accompagnati da slogan idioti, come si usa da noi.&lt;br /&gt;Il dibattito elettorale mi è sembrata più vivo dove dovrebbe essere: sui giornali, in tv e fra la gente.&lt;br /&gt;I settimanali comparano fra loro i diversi programmi politici, come si fa quando si deve scegliere una tariffa telefonica: chiamate urbane, nazionali, internazionali, festive. Cosa conviene di più?&lt;br /&gt;Le tv pedinano i politici in tutti i loro spostamenti fra dichiarazioni e strette di mano.&lt;br /&gt;I francesi – forse perchè contestatori di natura – mi sono sembrati scontenti e insoddisfatti. Domenica scorsa però, sono accorsi numerosi alle urne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC80tZZ-MI/AAAAAAAAADU/l8nVYuYlScc/s1600-h/parigi_faccioni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057749995262441666" style="CURSOR: hand" alt="Faccioni" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC80tZZ-MI/AAAAAAAAADU/l8nVYuYlScc/s320/parigi_faccioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo scopo del mio viaggio era sondare la possibilità di trasferirmi a vivere li.&lt;br /&gt;Attendo il 6 maggio….&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC8TtZZ-KI/AAAAAAAAADE/LUOS-TUx4Yo/s1600-h/parigi_pub1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057749428326758562" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC8TtZZ-KI/AAAAAAAAADE/LUOS-TUx4Yo/s320/parigi_pub1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC9etZZ-NI/AAAAAAAAADc/MrkgRkIyDBM/s1600-h/parigi_pub2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5057750716816947410" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC9etZZ-NI/AAAAAAAAADc/MrkgRkIyDBM/s320/parigi_pub2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC8ktZZ-LI/AAAAAAAAADM/CC7K2vAZFBw/s1600-h/parigi_pub2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8882983600629564296-2465633869742836429?l=tornofra5minuti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/feeds/2465633869742836429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8882983600629564296&amp;postID=2465633869742836429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2465633869742836429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8882983600629564296/posts/default/2465633869742836429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tornofra5minuti.blogspot.com/2007/04/23-29-marzo-2007-parigi-elettorale.html' title='23-29 marzo 2007: Parigi elettorale'/><author><name>voce_narrante</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_hslc48-4DRA/RjC6UdZZ-JI/AAAAAAAAAC8/vhOBlNr3_Q4/s72-c/parigi_elettorale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
